Da seguire: Area Euro Area euro. L’inflazione dovrebbe essere confermata in aumento a -0,1%a/a da -0,2%a/a e la dinamica core in aumento a 0,9%a/a. L’inflazione è attesa stabile a -0,1%a/a ad aprile……..
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Stati Uniti
Il CPI a marzo dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (1,6% a/a), con qualche rischio verso l’alto (0,24% m/m). L’indice core è previsto in rialzo di 0,2% m/m (2,3% a/a).
Ieri sui mercati
Mercati azionari in rialzo anche ieri, grazie a finanziari e energia. S&P 500 +1%, Euro Stoxx +3,3%, Dax +2,7%, FTSE MIB +4,1%.
Il clima di maggiore propensione al rischio ha determinato correzioni generalizzate dei rendimenti sui mercati obbligazionari in Europa, più marcate per i periferici: Bund 10 anni a 0,13%, BTP a 1,32%, con lo spread in area 117 pb. Poco variati i rendimenti in USA (T-note 10 anni a 1,76%). Sul primario italiano, il Tesoro ha assegnato tutti gli 8,25 miliardi di euro offerti nelle aste di Btp a 3, 7, 15 e 30 anni, con tassi in rialzo nelle due scadenze più brevi e in calo nel segmento extra-lungo.
Il petrolio è rimasto sopra 40 USD/b (WTI a 41,7 USD, Brent a 42,5 USD): il mercato ha letto con sollievo l’annuncio che la produzione di petrolio americana è scesa sotto 9 mb/g per la prima volta da settembre 2014, confermando che finalmente si sta instaurando un trend di riduzione dell’output shale. Nel rapporto Short Term Energy Outlook del 12 aprile, l’EIA prevede che la produzione cali a 8,6 mb/g nel 2016 e a 8 mb/g nel 2017, da 9,4 mb/g del 2015.
Sui mercati valutari, il dollaro si è apprezzato sia contro euro (1,13) sia contro yen (109,4). La Monetary Authority of Singapore a sorpresa ha allentato la politica monetaria in risposta al rallentamento della crescita, dopo che già il governo aveva deciso un intervento espansivo della politica fiscale. La banca centrale ha fissato un obiettivo di apprezzamento nullo del cambio, portando a un deprezzamento della propria valuta (-0,9% contro USD) e delle altre valute dell’area.
Area euro
La produzione industriale area euro è calata di 0,6% m/m a febbraio da +1,5 % m/m del mese precedente rivisto al ribasso da +1,9% m/m). La produzione industriale euro zona è in rotta per un aumento a marzo di 2,2% t/t da +0,4% t/t di fine 2015 e dovrebbe sostenere la crescita del PIL area euro nel 1° trimestre. Le indicazioni dalle indagini congiunturali per i prossimi mesi sono state miste a marzo.
Stati Uniti
Le vendite al dettaglio a marzo deludono, segnando un calo di -0,3% m/m. Il calo di marzo è dovuto principalmente alla contrazione delle vendite di auto: al netto delle auto le vendite aumentano di 0,1% m/m. I dati, pur obiettivamente deboli, non segnalano a nostro avviso una svolta del trend dei consumi, ma un temporaneo rallentamento: i fondamentali dei bilanci delle famiglie e la dinamica solida del reddito da lavoro rimangono un credibile supporto per un’espansione della spesa personale reale fra 2 e 2,5% nel 2016. Prevediamo che ci sia una ricomposizione dei consumi dai beni durevoli ai servizi, che negli ultimi tre mesi hanno registrato una riaccelerazione verso +0,3% m/m in media.
Il PPI a marzo cala di -0,1% m/m (consenso: +0,2% m/m); al netto di energia, alimentari e commercio i prezzi sono invariati su base mensile.
Fonte: BondWorld.it
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