Risultano in calo come da nostre attese ad agosto gli ordinativi di beni durevoli, registrando una correzione dopo il rimbalzo di luglio imputabile al consistente rialzo della voce aerei….
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Aletti Gestielle SGR – Francesca Panelli Ufficio Studi
Oggi, infatti, scendono dell’1.3% mom dopo il +0.7% mom di luglio, rivisto oggi al rialzo dallo 0.3% mom originariamente rilevato. Il risultato è in linea con la forte correzione registrata nel valore di aerei ordinati alla Boeing nel mese. Infatti, la componente Transportation nel suo complesso risulta in forte correzione oggi, a causa del consistente contributo negativo della sottocomponente Civilian Aircrafts. Al netto della componente trasporti il dato registra oggi, di conseguenza, un risultato molto migliore, +2.0% mom, con il corrispondente dato di luglio rivisto al rialzo, a -2.8% da -3.8% mom. In particolare, risulta consistente il rimbalzo della componente Macchinari dopo la correzione di luglio che aveva fatto, in parte, temere per la tenuta della ripresa. In termini tendenziali la crescita dei durable orders risulta positiva ininterrottamente da dicembre 2009 e oggi accelera in maniera significativa, a 11.2% yoy da 9.7% yoy di luglio. Infatti, il dato odierno beneficia di un effetto confronto favorevole, in quanto a luglio 2009 gli ordinativi nel loro complesso erano scesi del 2.6% mom.
Oltre alla componente Trasporti, le altre hanno registrato tutti risultati positivi.
Il dato registrato dagli ordinativi ex-transportation, pur rispecchiando la volatilità tipica di questa serie, mette a segno un buon rialzo dopo la correzione di luglio e questo, insieme alla revisione al rialzo per il dato di luglio, lascia ben sperare per il proseguimento della ripresa del comparto manifatturiero, che dovrebbe quindi continuare, sia pure moderata.
La voce di ordinativi di Civilian Aircrafts rappresenta il principale driver per la dinamica degli ordinativi complessivi in termini di valore assoluto ed il dato odierno conferma questo trend. Oggi, infatti la voce Nondefense Aircrafts registra un calo del 40.2% mom dopo il +69.1% mom di luglio. Il calo odierno rispecchia il calo registrato nel numero di aerei ordinati alla Boeing (10 ad agosto da 130 a luglio) e con il loro valore da noi stimato (0.7 bln da 11.2 bln di luglio), riflettendo una correzione importante dopo i sostanziosi ordini ricevuti al Farborough Airshow a inizio luglio. In calo, anche se più modesto, l’altra voce inclusa nella componente di Transportation, Motor vehicles & parts (-4.4% m/m dal +4.6% m/m di luglio).
Come accennato in precedenza, oggi si registrano rialzi in tutte le voci ex Transportation: Computer & Electronics (3.8% mom dopo -0.5% mom di luglio), Macchinari (3.9% mom dopo il -9.6% mom di luglio), Electrical Equipment (0.5% mom da -5.2% mom di luglio), Metalli fabbricati (1.0% mom da -1.5% mom) e Metalli primari (2.4% mom da 0.3% mom).
Il breakdown per destinazione evidenzia il settimo risultato non positivo consecutivo della spesa per difesa (-1.5% mom) dopo il -1.7% mom di luglio. In calo anche gli ordinativi ex-defense, scesi oggi dello 0.9% m/m (da -0.7% m/m di luglio). Gli unfilled orders sono scesi oggi dello 0.1% mom dopo il -0.1% mom di luglio. Si tratta probabilmente di modesti ed estemporanei cali dopo i rialzi dei mesi passati.
Gli Shipments nel loro complesso segnano oggi un calo dell’1.5% mom dopo il +2.5% mom di luglio, concentrato principalmente nella voce Transportation (-5.9% mom), dove le consegne sono risultate deboli sia per gli aerei non da difesa (-13.5% mom) che per Motor Vehicles (-5.0% mom). Anche questo risultato risulta essere una correzione dopo i forti rialzi di luglio.
Per quanto riguarda la proxy degli investimenti in equipment & software, gli shipment di non defense capital goods ex aircrafts risultano oggi in rialzo dell’1.6% mom dopo il +0.1% mom di luglio. In tal modo, la media dei dati di luglio ed agosto risulta in rialzo dell’8.5% annualizzato rispetto alla media di Q2, portando quindi momentum sufficiente per garantire una crescita positiva degli Investimenti in Equipment e Software anche in Q3, sia pure in probabile rallentamento rispetto a Q2. Complessivamente, le nostre attese per il GDP di Q3 sono al momento fra 2.5% e 3.0% qoqa.
Gli ordinativi di beni durevoli contano per il 47.3% dei factory orders complessivi. Ipotizzando un calo della parte non durables in linea con gli ultimi risultati, gli ordinativi industriali nel loro complesso dovrebbero scendere dello 0.6% mom ad agosto.
Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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