Da seguire: Area euro. La stima flash dovrebbe vedere il PMI composito in miglioramento ad aprile a 53,5 da 53,1, tornando sul livello di gennaio…..
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L’indice per il manifatturiero dovrebbe recuperare a 51,9 da 51,6 precedente, in particolare ci aspettiamo un recupero degli ordini dall’estero date le indicazioni di lieve miglioramento del commercio internazionale. Nei servizi, il PMI è atteso in aumento, dopo il calo di marzo, a 53,4 da 53,1. In particolare ci aspettiamo un recupero dell’indice francese a 50,2 da 49,9 di marzo, mentre l’indice tedesco potrebbe rimanere pressoché stabile a 55,1.
Ieri sui mercati
Mercati azionari particolarmente volatili, con i principali indici europei che recuperano forza nel pomeriggio in scia a Wall Street, che però poi chiude in marginale ribasso. Le chiusure risultano contrastate, in una giornata caratterizzata ancora da prese di beneficio. Rialzo del Nikkei questa mattina (+1,1%) in seguito a indicazioni di possibili interventi di stimolo monetario la prossima settimana favorevoli alle banche.
Reazione negativa del mercato obbligazionario europeo alle parole del presidente Draghi, in assenza di segnali di nuovi interventi nel breve (v. Focus BCE). I rialzi dei rendimenti interessano sia il debito core che quello periferico, concentrati sulle scadenze più lunghe. A fine giornata salgono di circa 6pb i tassi tedeschi sulle scadenze pari o superiori ai 10 anni. Sulla curva italiana, il BTP a 2 anni si conferma poco sotto la soglia dello 0% e il decennale cumula un rialzo di circa 5pb, a quota 1,45%. Ad appesantire il mercato secondario contribuisce anche l’abbondante offerta di primario, con l’emissione di 7,5 miliardi di bond francesi e 2,5 miliardi di titoli spagnoli. Settimana prossima sarà invece il turno dell’Italia con 750 milioni di BTPei 2024 in asta martedì 26, seguiti da BOT e CTZ il giorno dopo.
Sui mercati valutari, l’euro è balzato ai massimi di seduta all’inizio della conferenza stampa di Draghi, fino a ridosso di 1,14, salvo poi ritracciare pesantemente nei confronti del dollaro rientrando addirittura sotto 1,13. Questa mattina ampio movimento dello yen contro dollaro, oltre 110, sulla scia di notizie che segnalano possibili interventi espansivi da parte della BoJ con effetti positivi per le banche. La riunione della banca centrale della prossima settimana dovrebbe portare nuove misure, con probabile riduzione del tasso overnight in territorio ancora più negativo (con potenziale remunerazione alle banche per prestiti erogati dalla BoJ) e possibili ampliamenti (qualitativi e quantitativi) del programma di acquisti.
Focus: La BCE mantiene un tono più che rassicurante. Gli acquisti di titoli corporate includeranno le assicurazioni.
Come atteso la BCE ha mantenuto una retorica ampiamente accomodante alla riunione di aprile. Il comunicato rassicura che i “i tassi rimarranno sui livelli attuali o più bassi anche dopo la fine degli acquisti di titoli pubblici e privati”. Riguardo le possibili mosse future, Draghi ha ribadito che queste saranno dipendenti dall’evoluzione dei dati domestici e internazionali nonché dei rischi politici e tra questi vi è anche il referendum sull’uscita della Gran Bretagna. Riguardo i tassi negativi Draghi ha dichiarato che “la BCE ritiene che l’esperienza sia stata finora nel complesso positiva”. In occasione della riunione di aprile, la BCE ha anche reso noti i dettagli del programma di acquisto di titoli corporate che partiranno a giugno 2016. La novità è che saranno ammessi anche i titoli assicurativi e questo potrebbe ampliare il pool di titoli cui attingere.
Stati Uniti
L’indice della Philadelphia Fed ad aprile torna in territorio marginalmente negative, calando a -1,6 da 12,4 di marzo. L’indagine torna a peggiorare sulle principali variabili: sono in calo ordini (a 0 da 15,7), consegne (a -10,8 da 22,1), ordini inevasi (a -6,3 da -1,9), occupati (-18,5 da -1,1). Gli indici di aspettativa a 6 mesi sono invece in ulteriore netto miglioramento, con l’indice di attività a 42,2 da 28,8 (sui massimi da più di due anni). L’indagine nel complesso è positiva: i segnali di accelerazione dell’attività e dei prezzi sull’orizzonte a 6 mersi più che compensano le indicazioni più deboli per l’attività corrente.
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 16 aprile calano ancora, toccando 247 mila (minimo da novembre 1973), da 253 mila della settimana precedente. I dati sono relativi alla settimana di rilevazione dell’employment report e puntano a ulteriore miglioramento del mercato del lavoro ad aprile, con indicazioni per un calo del tasso di disoccupazione a 4,9% e aumento di occupati superiore a 250 mila.
Fonte: BondWorld.it
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