Da seguire: Area Euro: Area euro. La stima finale del PMI composito ad aprile è attesa rimanere in linea con la stima flash a 53,1, stabile sul livello di marzo (53,1). Il PMI servizi è atteso anch’esso confermare…
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la stima flash a 53,2 da 53,1 precedente. La prima lettura del PMI servizi per l’Italia è attesa a 53,3 da 51,2. Le indagini PMI sono coerenti con il mantenimento di una velocità di crociera assai modesta (0,3-0,4% t/t) per l’economia dell’Eurozona tra 1° e 2° trimestre.
Area euro. Le vendite al dettaglio a marzo potrebbero calare di -0,6% m/m, dopo essere rimaste ferme a febbraio, in gran parte a causa della contrazione dei consumi in Germania e Francia. La variazione annua passerebbe a 1,9% da 2,4%. Nel 1° trimestre 2016 le vendite sarebbero salite dello 0,6% t/t da 0,2% t/t precedente.
Stati Uniti
Il deficit commerciale a marzo dovrebbe ridursi ampiamente, a -41 mld da -47,1 mld di febbraio, alla luce dei dati del saldo della bilancia dei beni già pubblicato.
La crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe essere in calo di -1,2% t/t ann., vista la debolezza dell’output a fronte di un massiccio aumento dell’occupazione. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe essere in crescita di 3,8% t/t ann.
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è attesa a 193 mila dal consenso, poco sotto il dato di marzo (200 mila).
L’ISM non manifatturiero di aprile è previsto in modesto aumento a 55, da 54,5 di marzo. L’indagine dovrebbe mostrare una ripresa di ordini, occupazione e prezzi e segnalare accelerazione dell’attività nel 2° trimestre.
Ieri sui mercati
In aprile, il PMI manifatturiero globale è sceso dal 50,6 di marzo a 50,1. L’indice è calato sia fra i paesi emergenti, sia fra quelli avanzati.
Sale l’avversione al rischio: quotazioni del petrolio in ribasso, indici azionari e rendimenti dei titoli di stato di Germania e Stati Uniti in netto calo. Nell’Eurozona, sono saliti i differenziali sovrani con la Germania. Il cambio euro/dollaro è rapidamente rientrato dai massimi infragiornalieri per chiudere la giornata appena sotto 1,15. Netta flessione anche per la sterlina; dollaro in modesta ripresa anche contro yen.
Coeuré (BCE, comitato esecutivo) ha dichiarato che “la BCE non porterà i tassi di politica monetaria in territorio “assurdamente” negativo. Nel suo discorso, ha dichiarato che non vi è evidenza di effetti negativi del PSPP sul funzionamento dei mercati, mentre ha sostenuto che ci sono motivi per raffinare il panorama regolamentare al fine di eliminarne alcune conseguenze indesiderate sulla liquidità dei mercati. Draghi è tornato a difendere la BCE.
La Commissione UE ha pubblicato le stime di primavera per la zona euro, stime che costituiscono il punto di partenza per la valutazione dei programmi di stabilità. Le nuove stime includono revisioni al ribasso per crescita e inflazione. Le revisioni si giustificano con il rallentamento del commercio internazionale, l’affievolirsi della spinta dal passato deprezzamento del cambio e calo del prezzo del greggio, solo in parte compensati da condizioni finanziarie più accomodanti. La politica fiscale offrirà un contributo marginalmente positivo quest’anno dal momento che il saldo strutturale è visto peggiorare a -1,3% nel 2016 e -1,4% nel 2017 dal -1,1% del 2015.
Per la Spagna la Commissione stima un calo del saldo di bilancio dal -5,1% al 3,9% nel 2016 e al -3,1% nel 2017. Per quanto riguarda il saldo strutturale nelle stime della Commissione è atteso peggiorare ulteriormente nell’anno in corso a -3,1% da -2,9% del 2015. Il debito PIL è atteso sfiorare il 100,3% quest’anno dal 99,1 del 2015, mentre il Governo prevede una stabilizzazione.
Italia. La Commissione Europea ha come atteso rivisto al ribasso le stime sulla crescita del PIL per quest’anno, da 1,4% a 1,1%, mantenendo invece a 1,3% la previsione per il 2017. I nodi più problematici sono due: 1) il debito non è più visto in flessione quest’anno, ma stabile al 132,7% del PIL (e in calo solo marginale, al 131,8%, nel 2017), mentre in precedenza era stimato a 132,4% dal 132,8% di quest’anno; 2) il disavanzo strutturale è confermato all’1,7% del PIL quest’anno, ed è visto rimanere su quel livello anche l’anno prossimo (mentre in precedenza era stimato migliorare a 1,4%). Lo scenario differisce alquanto da quello governativo: secondo Bruxelles il governo dovrebbe effettuare l’anno prossimo una correzione di mezzo punto di PIL, mentre l’esecutivo non solo stima un miglioramento della stessa entità ma intende effettuare manovre espansive per lo 0,4% del PIL in modo da ridurre a solo un decimo la restrizione effettiva.
Stati Uniti – Le vendite di autoveicoli ad aprile rimbalzano a 17,4 mln di unità ann., da 16,7 mln di marzo.
Stati Uniti. Lockhart (Atlanta Fed) ha detto che il mercato sta probabilmente sottostimando la probabilità di un rialzo a giugno che invece, a suo avviso “ha più probabilità di essere un’opzione reale”, anche se dipenderà dai dati in uscita. Williams (San Francisco Fed) ha detto che nelle condizioni attuali sarebbe favorevole a un rialzo a giugno ma ha sottolineato che “molto può succedere da qui a giugno”. Queste affermazioni confermano che nel prossimo mese la comunicazione del FOMC (discorsi e verbali) daranno indicazioni importanti. I dati del mercato del lavoro e le prime indicazioni relative alla crescita del 2° trimestre saranno anche più rilevanti. Lockhart ha anche detto che alla riunione di giugno non ci saranno molte informazioni sul 2° trimestre e ci potrebbe essere turbolenza per il referendum inglese.
Fonte: BondWorld.it
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