Da seguire: Area Euro: Francia. La disoccupazione dovrebbe essere calata di un decimo nel 1° trimestre a 10,2% da 10,3% del 4° trimestre 2015 (e a 9,9% da 10,0% per la Francia metropolitana) grazie a una lieve ripresa dell’occupazione. Nel 2015 la disoccupazione era salita nuovamente di un decimo a 10,4%, rimanendo sopra al 10% dal 2012. Nel corso del 2015 il livello potrebbe solo marginalmente calare in media annua a 10,2%…
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Stati Uniti
– L’indice della Philadelphia Fed a maggio è previsto in aumento a 2,5, da -1,9 di aprile. L’ISM ha corretto ad aprile, ma è rimasto in territorio espansivo per il 4° mese consecutivo, a 50,8. Le indagini del settore manifatturiero, pur senza essere particolarmente forti, sono coerenti con una stabilizzazione dell’attività e un modesto aumento, come si osserva anche dai dati dell’occupazione e delle ore lavorate di aprile.
Ieri sui mercati
Ampie reazioni di mercato alla pubblicazione dei verbali della riunione FOMC di aprile (v. sotto) che hanno chiarito che un rialzo dei tassi a giugno è possibile se i dati si evolveranno in modo positivo e segnalato che le aspettative di mercato per un rialzo a giugno sono “ingiustificatamente” bassi. Mercati azionari con ampia volatilità giornaliera e chiusura circa stabile in USA e in Giappone. Chiusure modestamente rialziste in Europa (pre-verbali).
Sui mercato obbligazionari, ampi rialzi dei rendimenti in USA: 10 anni a 1,85%, da 1,77%, 2 anni a 0,9% da 0,83%. In Europa questa mattina i rendimenti seguono quelli dei Treasury (Bund 10 anni a 0,2% da 0,16%, 2 anni a -0,5% da -0,51%). Spread BTP-Bund poco variato intorno a130 pb.
Mercati valutari ampiamente influenzati dai verbali FOMC, con l’euro a 1,1222 e lo yen a 110,2. Reazioni rialziste sulla sterlina dopo la pubblicazione di un sondaggio sul referendum che segnala un aumento di probabilità del campo “remain”.
Area Euro
Italia. Nelle raccomandazioni relative alle politiche fiscali degli Stati membri, la Commissione UE ha adottato nei confronti dell’Italia una linea di compromesso: per il 2016 è stata concessa una flessibilità pari allo 0,85% del PIL, in sostanza al massimo grado previsto. Tuttavia, sussistono rischi sul 2017 sia in merito al percorso di aggiustamento del deficit strutturale che riguardo alla regola del debito, che verranno valutati dalla Commissione in un nuovo rapporto entro novembre.
Italia. La produzione nelle costruzioni è diminuita di -0,7% m/m a marzo (dopo essere aumentata di +0,3% m/m il mese precedente). E’ la terza flessione negli ultimi quattro mesi. Anche la variazione trimestrale e quella annua sono tornate in territorio negativo (a -0,9% da +0,7% e a -0,4% da +0,4% rispettivamente).
Stati Uniti
I verbali della riunione FOMC di aprile sono un chiaro avvertimento ai mercati: un rialzo dei tassi estivo è lo scenario centrale del comitato e verrà attuato (dati permettendo) anche se i tassi di mercato non lo scontano.
Fonte: BondWorld.it
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