Da seguire: Area Euro: Germania. La produzione industriale è salita di 0,8% m/m ad aprile dopo i cali di febbraio e marzo, quest’ultimo rivisto da -1,3 a -1,1% m/m…..
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Le indagini congiunturali suggeriscono una tenuta della produzione se non un lieve miglioramento nei mesi primaverili. In particolare dovrebbe vedersi una normalizzazione della produzione di beni capitali dopo il forte aumento di inizio anno seguito da un calo severo nei due mesi successivi. Il dato ‘acquisito’ per il secondo trimestre è di -0,2% t/t, ma a questo punto la produzione potrebbe chiudere il trimestre in lieve rialzo rispetto al primo quarto del 2016.
Spagna. La produzione industriale potrebbe ridurre di 0,4% m/m l’aumento dei due mesi precedenti. Se confermato, il dato lascerebbe la produzione in rotta per un aumento di 0,5% t/t a giugno grazie alla forte uscita dal trimestre invernale. Le indagini congiunturali PMI e dettaglio per l’industria dalla Commissione UE suggeriscono una tenuta del comparto nei prossimi mesi.
Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare la crescita del PIL a +0,5% t/t nel 1° trimestre (1,6% a/a). Il dettaglio potrebbe mostrare che la crescita è stata sostenuta soprattutto dalla domanda interna (consumi e investimenti in particolare nelle costruzioni), mentre il commercio estero dovrebbe aver offerto un contributo nullo. Nei mesi primaverili il PIL è atteso in crescita di 0,4% t/t, confermiamo la stima annua di +1,6%.
Stati Uniti
La crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto, a -0,7% t/t ann. da -1% t/t ann. della prima stima, dopo la revisione della crescita del PIL da 0,5% t/t ann. a 0,8% t/t ann. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe registrare una variazione più contenuta rispetto a quella della stima advance, e segnare un aumento di 3,6% t/t ann., da 4,1% t/t ann.
Ieri sui mercati
Nuovo massimo dell’anno per l’S&P500. Chiusura in rialzo anche per i listini europei.
Le quotazioni del Brent Crude (1° contratto future) hanno chiuso la giornata in rialzo a $50,55, sulla scia di notizie negative per la produzione nigeriana.
L’euro ha chiuso pressoché invariato come cambio effettivo dopo il balzo di venerdì, e questa mattina è in modesto arretramento. Nuovo modesto ribasso per il dollaro, che ha marcato al livello più basso dal 12 maggio. Si indebolisce lo yen, risalito in area 107.
Sterlina volatile: dopo il calo di ieri, che ha fatto segnare un minimo contro dollaro a 1,4350, si è assistito a un recupero fino a massimi di 1,4643 e poi a un consolidamento in area 1,45. I sondaggi YouGov hanno mostrato un andamento erratico, segnalando nel fine settimana un netto vantaggio per il “Leave” (45 a 41%) e successivamente un marginale vantaggio per il “Remain” (43 a 42%). Lieve vantaggio per “Remain” anche secondo ORB, ma con un margine risicato e inferiore a quello segnalato nei sondaggi del mese di maggio.
Sul mercato dei titoli di stato, ieri si è visto un moderato aumento dei differenziali fra periferia e centro che ha interessato tutti gli emittenti, Italia inclusa. Per i BTP, l’aumento dei differenziali con il Bund è andato da 3 a 5pb. Marginale aumento dei rendimenti sulla curva tedesca.
Nell’ottava del 3 giugno il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 17,59 miliardi di euro ed è salito a 817,02 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 973 milioni di euro, che aumentano il portafoglio a 178,36 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a 66 milioni di euro, portando il totale dei titoli in portafoglio a 19,160 miliardi di euro. Ricordiamo che dal prossimo 8 giugno la BCE avvierà gli acquisti di titoli corporate.
Stati Uniti – Yellen, nel suo discorso sullo scenario macro e sulla politica monetaria, ha assunto una posizione esplicitamente dipendente dai dati del mercato del lavoro, dichiarando che sarà necessario osservare un rafforzamento delle condizioni del mercato del lavoro per sbloccare l’aumento dei tassi. Nell’analisi del quadro generale e dell’evoluzione congiunturale, Yellen ha mantenuto una visione positiva dell’economia americana.
Area euro – gli interventi di Nowotny, Liikanen e Smets mostrano che non c’è un dibattito attivo riguardo all’opportunità di adottare nuove misure, anche se la situazione potrebbe cambiare se lo scenario sorprendesse in negativo.
Fonte: BondWorld.it
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