Da seguire: Implicazioni del voto britannico per l’uscita dall’UE…..
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Con la conta dei voti ormai completata, l’uscita dall’UE ha raccolto il 52% dei consensi. Violente le reazioni di mercato. Gli effetti economici saranno negativi pure sull’Eurozona, per quanto non dirompenti. La BCE può sfruttare i suoi programmi di acquisto PSPP e CSPP per mitigarli. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
Area Euro
Francia. La stima finale del PIL nel primo trimestre dovrebbe confermare l’avanzamento di 0,6% t/t da 0,4% t/t sulla scia dell’accelerazione della domanda interna (+1,0), mentre il canale estero e i magazzini dovrebbero aver sottratto due decimi ciascuno alla crescita. La variazione annua è attesa essere confermata a 1,4%. Nel 2016 il PIL dovrebbe accelerare a 1,6% da 1,2% del 2015.
Germania. L’IFO dovrebbe salire a 107,9 da 107,7, in linea con le indicazioni di ZEW e PMI. L’indice sulle attese è visto a 101,7 circa stabile rispetto al mese scorso mentre l’indice sulla situazione corrente dovrebbe migliorare a 114,5 da 114,2. L’indagine per il manifatturiero dovrebbe confermare il recupero degli ordini all’export evidenziato dall’indagine PMI di giugno. Nei servizi il morale è atteso circa stabile, mentre non escludiamo una moderazione nel commercio al dettaglio. Se confermato, il dato di giugno lascerebbe l’IFO in media a 107,4 da 106,6 del 1° trimestre.
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli (stima preliminare) a maggio dovrebbero essere in aumento di 0,6% m/m, dopo +3,4% m/m di aprile. Le indicazioni da parte del settore dell’aeronautica civile sono positive, con un aumento consistente per Boeing. Gli ordini al netto dei trasporti sono previsti in rialzo di 0,2% m/m dopo +0,5% m/m di aprile. Gli ordini nell’indagine ISM del settore manifatturiero a maggio sono rimasti su livelli elevati, a 55,7, circa in linea con il dato di aprile, e danno indicazioni di espansione su ritmi decisamente più rapidi rispetto a quanto visto fra fine 2015 e inizio 2016. Il rialzo del prezzo del petrolio ha già determinato una svolta nel numero di trivelle in attività a maggio, con conseguente attesa stabilizzazione degli ordini nel settore estrattivo.
La stima finale della fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno dovrebbe essere poco variata, a 94,5, rispetto alla lettura preliminare (94,3).
Ieri sui mercati
Il PMI Composito è calato a sorpresa a 52,8 da 53,1. La debolezza è spiegata dai servizi, con l’indice per il comparto che scende a 52,4 da 53,3. Il PMI manifatturiero è migliorato a 52,6 da 51,6. Il dettaglio per paese e per settore tracci un quadro più roseo di quel che potrebbe far pensare l’indice sintetico: gran parte della debolezza è spiegata dagli scioperi in Francia.
Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE è calato oltre le attese a giugno, a 102 da 104. L’impatto degli scioperi a cavallo tra maggio e giugno in seguito alla riforma del mercato del lavoro e al rinnovo del contratto del personale ferroviario, nonché le alluvioni verificatesi in varie zone del Paese hanno avuto un impatto sul morale delle aziende.
Belgio. L’indice BNB di fiducia presso le imprese elaborato dalla Banca del Belgio è balzato a 0,7 a giugno da -2,8, contro attese di consenso che lo davano in calo a -3,1, sulla scia di un netto rimbalzo del morale nel manifatturiero.
Fonte: BondWorld.it
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