Mantenere la calma e andare avanti. Questa settimana gli investitori si sono tenuti alla larga dalle attività più rischiose, nel timore che la crescita globale, gli utili delle banche e…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Articolo tratto da: UBS House View del 07 luglio 2016
le condizioni finanziarie globali possano subire gli effetti degli shock post Brexit. Mentre le azioni hanno registrato un calo generalizzato, la domanda di obbligazioni è stata forte. La sterlina ha toccato brevemente un nuovo minimo di 31 anni contro l’USD, mentre l’oro è salito verso USD 1370/oncia. Il CIO ritiene che la Brexit faccia crescere i rischi politici ma non abbia ancora prodotto un contagio duraturo. La continua crescita globale, l’aumento degli utili e la politica accomodante delle banche centrali potrebbero sostenere le attività rischiose verso fine anno.
I rendimenti sprofondano. L’incertezza politica del dopo Brexit e le aspettative di nuove misure di allentamento da parte delle banche centrali hanno spinto ancora più a fondo i rendimenti dei titoli di Stato. I rendimenti dei Gilt a 10 anni sono scivolati verso nuovi minimi (0,73%), i Treasury a 10 anni hanno segnato un nuovo punto più basso (1,32%) e i titoli di Stato svizzeri hanno scambiato con rendimenti negativi a 50 anni. Il CIO è sottoponderato sul debito di alta qualità nei portafogli globali: i previsti rendimenti più elevati e il carry negativo potrebbero comportare potenziali rendimenti negativi. Per maggiori dettagli, si rimanda alla rubrica «Ancora più a fondo» di questa settimana.
USA: servizi forti, spesa robusta, Fed stabile. In giugno è migliorata la fiducia del settore dei servizi (misurata dall’indice ISM non manifatturiero). Il valore generale attestato a 56,5 (miglior valore rilevato da novembre) batte il 52,9 di maggio e il risultato atteso di +53,3. In linea con il consenso, i consumi personali sono cresciuti dello 0,4% m/m in maggio. La risalita dei consumi dovrebbe alimentare crescita e inflazione nel 2S16. Date le incertezze post Brexit, è però probabile che la Fed proceda a un solo rialzo dei tassi in dicembre. Il CIO rimane sovraponderato sulle azioni statunitensi nei portafogli globali.
Ritorna al nero l’inflazione dell’Eurozona. Nell’Eurozona l’inflazione headline ha segnato un aumento dello 0,1% a/a in giugno, superiore al –0,1% di maggio e al consenso secondo cui avrebbe dovuto essere allo 0,0%. Il principale contributo al modesto rialzo è venuto dalla variazione dei prezzi dell’energia rispetto allo scorso anno. L’inflazione core (alimentari, alcol e tabacco, escl. energia) è cresciuta dello 0,9%. Secondo il CIO, la prosecuzione dell’attuale politica di allentamento da parte della BCE dovrebbe sostenere la sovraponderazione sull’high yield europeo.
La debolezza dei dati alimenta le pressioni sulla BoJ. In maggio, l’IPC core, in calo per il terzo mese consecutivo, è sceso allo 0,4% a/a. Analogamente in calo sono le aspettative di inflazione delle aziende giapponesi, che in giugno si attendevano un aumento medio dei prezzi dello 0,7%, contro l’1% di dicembre. L’indice PMI dei servizi, sceso a 49,4 in giugno, è tornato a segnalare una contrazione (minimo di 13 mesi). I mercati si aspettano nuove mosse della Bank of Japan nella riunione di luglio. Secondo il CIO, neutrale sulle azioni giapponesi nei portafogli globali, l’USDJPY si attesterà a 107 in dodici mesi.
L’Australia tiene. In linea con le aspettative di consenso, la Reserve Bank of Australia (RBA) ha lasciato invariato il cash rate nella riunione del 5 luglio. Il Governatore della RBA, Glenn Stevens, ha però offerto una guidance più accomodante, suggerendo che il basso valore di inflazione del 2T potrebbe aprire la strada a nuovi tagli dei tassi. Il CIO si aspetta un altro taglio di 25 pb in agosto e rimane short sull’AUD e long sull’USD nell’asset allocation tattica globale.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


