Image

18-07-16 MPS Weekly: Debolezza del settore bancario

Anche la settimana appena passata ha visto una inusuale concentrazione di eventi geopolitici…..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Monte dei Paschi di Siena


Nonostante questo, la settimana è stata positiva per tutti gli asset rischiosi, con lo S&P500 (+1,5% nella settimana ) che ha facilmente superato il suo precedente massimo storico del 21 maggio 2015. Gli indici europei sono stati trascinati, come usuale oramai, dalla performance delle banche, con performance settimanali del 3-4%. Gli indici sintetici di credito sono tutti ritornati sui livelli pre-Brexit o quasi. Un fattore determinante sono stati gli sviluppi sul fronte dell’intervento sulle banche italiane, con diverse opzioni ad uno stadio di studio avanzato. In aggiunta, vi sono state le prime positive evidenze dalla stagione degli utili a Wall Street dalle banche americane e alcuni buoni dati macro, in particolare le vendite al dettaglio e la produzione industriale USA. Al momento le conseguenze del flusso di notizie dalla Turchia sembra limitato ai mercati locali, ed in particolare alla lira turca, il cui forte deprezzamento dopo la notizia del tentativo di golpe è parzialmente rientrato.  

Parallelamente alla buona performance di azioni e credito, vi è stata una decisa risalita dei rendimenti obbligazionari, con il bund ed il treasury a 10 anni su di circa 20 punti base; il movimento ha riportato il bund in territorio marginalmente positivo (0,006%). Tutto questo non ha impedito che durante la settimana fosse per la prima volta emesso un titolo obbligazionario corporate non-finanziario ad un tasso negativo. Deutsche Bahn (100% statale) ha emesso uno zero coupon a 5 anni al -0,006%.  

UK news  

– Una delle conseguenze attese della Brexit è la ripercussione sui prezzi delle case a Londra. La survey RICS ha mostrato una nuova caduta nelle aspettative sui prezzi delle case nel Regno Unito (da 19 in maggio a 16 in giugno), interamente dovuto alle aspettative per Londra, il cui indice è calato da -35 a -46. L’indice si sta avvicinando ai livelli toccati nel 2008/09 ed è un ottimo indicatore anticipatore dell’andamento effettivo dei prezzi.    Sul fronte della politica economica, la Bank of England ha lasciato i tassi invariati nel suo meeting di politica monetaria, rimandando una manovra sui tassi al meeting di agosto. Molto interessante ciò che sta accadendo sul lato della politica fiscale: il nuovo cancelliere dello scacchiere (l’equivalente del nostro ministro dell’economia) Philip Hammond ha intenzione di abbandonare l’austerità del suo predecessore, che aveva promesso un budget restrittivo in caso di Brexit nel tentativo di mantenere sui binari giusti l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2020.  

Il dibattito sul coordinamento tra politica monetaria (espansiva) e fiscale (restrittiva) e su come portare a bordo quest’ultima nel tentativo di uscire dall’ambiente di bassa crescita e di deflazione è il vero tema in tutti i paesi avanzati. Il dibattito si sviluppa per lo più lontano dai riflettori per poi occasionalmente emergere ed avere importanti impatti di mercato. Ad esempio questa settimana in Giappone il Nikkei ha messo a segno un rally superiore al 9% e lo Yen si è deprezzato di circa il 5,5% sulle aspettative di uno stimolo fiscale importante e soprattutto qualitativamente differente dal classico taglio delle tasse/aumento della spesa pubblica. Fonti di stampa riportano che durante la visita dell’ex governatore della Fed Ben Bernanke è stata discussa la possibilità di qualcosa di molto simile all’helicopter money, con il governo che emetterebbe obbligazioni perpetue che verrebbero comprate dalla banca centrale giapponese.    

Per quanto riguarda i maggiori eventi della settimana:

Meeting BCE – E’ ragionevole pensare che la BCE intraprenda nuove misure espansive nel prossimo futuro, ma è improbabile che lo faccia nel meeting di giovedì, dopo che la stessa Bank of England ha optato per attendere maggiori evidenze prima di agire. Potrebbero fare eccezione alcuni cambiamenti al meccanismo che governa l’acquisto di titoli di stato, in particolare l’eliminazione del limite del 33% del nominale di ogni singolo titolo. Il meeting del 7-8 settembre, quando il consiglio avrà in mano i dati sulla fiducia in luglioagosto e qualche dato sull’attività economica di luglio in aggiunta ai segnali provenienti dai mercati finanziari, sembra il momento migliore per agire.  

Indici PMI – Si tratta della prima rilevazione della fiducia degli imprenditori post-Brexit. Venerdì verranno rilasciati gli indici di luglio per Germania, Francia e Area Euro, con l’indice italiano in programma il primo di agosto. Nella prima metà dell’anno la fiducia degli imprenditori nell’area euro è leggermente calata, mantenendosi comunque al di sopra della soglia di 50, che indica un’espansione dell’attività economica. Per quel che può valere in presenza di uno shock come la Brexit, i cui effetti sono impossibili da quantificare, il consensus si attende un calo moderato per tutti i paesi dell’area.  

Corte di Giustizia Europea – Martedì la Corte dovrebbe emettere un giudizio se la Commissione Europea possa usare le regole sugli aiuti di stato per imporre perdite agli investitori privati in occasione di un salvataggio bancario. Il caso è stato portato all’attenzione della Corte da parte di alcuni investitori sloveni coinvolti nel 2013 nell’intervento statale sul sistema bancario che ha comportato anche l’azzeramento di titoli subordinati e azioni. Ovvie le ripercussioni sul tentativo in atto da parte del governo italiano e delle istituzioni europee di trovare una soluzione per le banche italiane.

Fonte: BONDWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.