Da seguire: Area euro. La seconda stima sul PMI composito dovrebbe confermare la flessione dell’indice da 53,1, ma probabilmente questa sarà meno ampia rispetto alla stima flash dopo la revisione al rialzo segnalata per i PMI manifatturieri. Il calo è dovuto al peggioramento in Italia e Spagna, già emerso per gli indici manifatturieri. Gli indici PMI compositi flash per Germania e Francia sono migliorati rispettivamente di 0,9 punti a 55,3 e di 0,4 punti a 50,0…
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- Area euro. Le vendite al dettaglio potrebbero essere calate a giugno di 0,3% m/m dopo l’aumento di 0,4% m/m del mese precedente, data la debolezza dei dati da Germania e Francia. Se confermato, il dato lascerebbe le vendite ferme nei mesi primaverili dopo l’aumento di 0,7%t/t del 1° trimestre. La dinamica dei consumi sarà sostenuta ancora dalle vendite di auto che secondo le nostre stime sono cresciute di 1,8% t/t dal +3,6% t/t del 1° trimestre.
- Stati Uniti – L’ISM non manifatturiero a luglio dovrebbe essere poco variato, a 56,1 da 56,5 di giugno. L’indagine dovrebbe continuare a segnalare aumento solido dell’attività, pur correggendo marginalmente una parte dell’aumento di giugno. L’indagine del settore non manifatturiero condotta dalla NY Fed a luglio (Business Leaders Survey) mostra moderata espansione, con miglioramento rispetto a giugno per l’attività, l’occupazione e la spesa in conto capitale. Il Beige Book riporta un quadro positivo per il settore servizi. Pertanto anche l’ISM di luglio dovrebbe rimanere in territorio chiaramente espansivo, in linea con una crescita del PIL superiore al 2%.
- Stati Uniti – La stima ADP dell’incremento occupazionale è vista pressoché stabile a 170mila. L’indagine ISM per il settore manifatturiero, tuttavia, sarebbe coerente con un contributo negativo del comparto.
Ieri sui mercati
Le quotazioni petrolifere rimangono deboli, con il primo contratto sul Brent Crude a $41,80. Tassi in rialzo sulle curve dei titoli di stato, con riduzione dei premi al rischio per la periferia europea. Dollaro debole sui mercati valutari. Netta flessione degli indici azionari mondiali.
Cina – Il PMI Caixin per i servizi è calato da 52,7 a 51,7. Il trend rimane caratterizzato da una lenta ripresa.
Giappone – Il PMI dei servizi è rimbalzato da 49,4 a 50,4 in luglio. L’indagine mostra una contrazione molto meno diffusa dei nuovi contratti (49,7). L’indice composito è salito da 49,0 a 50,1.
Giappone – I verbali della riunione di politica monetaria di giugno mostrano che un membro del comitato avrebbe voluto una riduzione degli acquisti di titoli, mentre un altro aveva criticato lo spostamento dell’attenzione dagli acquisti ai tassi di interesse. In settembre, la Banca del Giappone ha preannunciato una revisione complessiva del programma di stimolo quantitativo, che non interessa soltanto i titoli di stato ma si estende addirittura agli ETF.
Stati Uniti – Le vendite di autoveicoli sono salite da 16,74 milioni (annualizzati) a 17,88 milioni, decisamente meglio delle previsioni.
Stati Uniti – Il reddito delle famiglie è cresciuto di 0,2% m/m a prezzi correnti e di 0,3% m/m a prezzi costanti. Superiore alle attese la crescita dei consumi, 0,4% m/m.
Stati Uniti – Lockhart (Atlanta Fed) ha dichiarato che è prematuro escludere un rialzo dei tassi a alla riunione di settembre, anche se la situazione “è un po’ ambigua”.
Fonte: BondWorld.it
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