Image

Flash: Stati Uniti La spesa personale a luglio è attesa in rialzo moderato

Da seguire: Area Euro Italia. La fiducia di imprese e consumatori è attesa correggere ad agosto dopo l’aumento a sorpresa di luglio….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Il morale delle famiglie potrebbe attestarsi a 110,5 dopo il 111,9 precedente, mentre l’indice composito di fiducia delle imprese calerebbe a 102,5 da 103,3. Non è da escludere un prosieguo della ripresa nel manifatturiero mentre potrebbero correggere servizi e costruzioni.

Stati Uniti

   La spesa personale a luglio è attesa in rialzo moderato, +0,3% m/m, in parte per via dell’effetto del calo del prezzo della benzina e in parte per via dell’espansione dei servizi legata alle utility. Il reddito personale a luglio dovrebbe essere in rialzo solido, +0,5% m/m, grazie a una dinamica solida dei salari, delle ore lavorate e degli occupati. Il risparmio dovrebbe risalire a 5,5% da 5,3% di giugno. Il deflatore dei consumi è previsto stabile su base mensile (0,8% a/a), con un calo della componente energetica che compensa un modesto aumento dell’indice core (+0,1% m/m, 1,5% a/a). La dinamica dell’inflazione core dovrebbe essere comunque sostenuta dai servizi, specialmente nel settore sanitario, sulla base dei dati visti con il CPI.

I market mover della settimana

Nell’Eurozona l’indagine di fiducia della CE dovrebbe indicare ad agosto una lieve correzione del morale rispetto a luglio, così come quella di consumatori e imprese in Italia. La stima preliminare di agosto potrebbe mostrare l’inflazione dell’Eurozona in accelerazione di un decimo a 0,3% da 0,2%, di due decimi a 0,4% in Francia e stabile in Germania a 0,4% e in Italia a -0,2%. I dati sulla disoccupazione dovrebbero indicare che ad agosto la percentuale dei senza lavoro è rimasta stabile nell’Eurozona (10,1%), in Germania (6,1%) e in Italia (11,6%). Infine, la seconda stima del PIL italiano dovrebbe confermare che nel 2° trimestre l’economia ha stagnato dopo essere cresciuta di 0,3% nel 1° trimestre.

La settimana è densa di dati importanti negli Stati Uniti. Il focus sarà sull’employment report di agosto, che dovrebbe essere ancora positivo, con crescita degli occupati in linea con la media da inizio anno, calo del tasso di disoccupazione a 4,8% e dinamica salariale discreta. Ad agosto, l’ISM manifatturiero e il Chicago PMI dovrebbero correggere modestamente, ma rimanere in territorio espansivo, le vendite di auto dovrebbero essere in calo dopo il forte aumento di luglio, mentre la fiducia dei consumatori dovrebbe essere in contenuto rialzo. A luglio, la spesa e il reddito personale dovrebbero essere in aumento e la spesa in costruzioni dovrebbe rimbalzare dopo il calo di giugno.

Venerdì sui mercati

Le parole di Yellen a Jackson Hole hanno avuto un moderato impatto piuttosto positivo sui mercati azionari venerdì. I listini europei hanno chiuso tutti in rialzo (Dax +0,5%, Cac40 +0,8%, FTSE Mib +0,7%), mentre Wall Street ha avuto una reazione più incerta, con il Dow Jones e lo S&P in calo rispettivamente di -0,3% di -0,2%, mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,1%.

Variazioni trascurabili in chiusura di settimana sul fronte dei titoli di stato governativi, spread BTP- Bund fermo a 120 bp.

Infine, sui mercati valutari, dopo l’intervento di Yellen il dollaro ha registrato un rialzo sullo yen dello 0,3%mentre è rimasto pressoché stabile contro euro in area 1,1206.

Area euro

   . L’indice di fiducia dei consumatori migliora ad agosto a 97 da 96, contro stime di consenso che lo davano stabile, ma rimane sempre al di sotto della media di lungo periodo (100). Il miglioramento è motivato principalmente da un giudizio più positivo sulla propria situazione finanziaria passata. In media trimestrale il morale delle famiglie è stabile rispetto al secondo trimestre (96,4) e migliore rispetto al livello d’inizio anno, ma le prospettive future sembrano tornate nuovamente incerte e potrebbero influenzare l’andamento dei consumi nella seconda metà dell’anno.

   . La seconda stima conferma la battuta d’arresto del PIL nel secondo trimestre dopo essere cresciuto di 0,7% t/t. Il dettaglio mostra che la quasi stagnazione della domanda interna ne è la causa principale. Il contributo del canale estero è invece positivo: +0,6 da -0,2. Il risultato del secondo trimestre è decisamente deludente: un certo rallentamento della componente consumi era fisiologica dopo l’ottimo risultato del primo trimestre, ma la stagnazione che si è verificata non era attesa, anche se il trimestre è stato parzialmente viziato da numerosi scioperi e dalle alluvioni. La variazione annua rimane a 1,4% come nel trimestre precedente e la crescita acquisita è ora pari a 1,1%. Ci aspettiamo un effetto rimbalzo nel trimestre in corso (+0,3% t/t), supportato, anche se meno degli anni scorsi, dalla stagione turistica e dal recupero della produzione dopo gli scioperi di maggio e giugno.

Area euro. La dinamica M3 ha rallentato oltre le attese a 4,8% a/a da 5,0% a/a ad agosto ma rimane in linea con la media a 12 mesi. La dinamica dei prestiti alle famiglie è rimasta stabile a 1,8% a/a, come a luglio. Le condizioni al credito rimangono fortemente espansive e per ora non sembra vedersi alcun impatto di Brexit.

Sempre da Jackson Hole, Coeuré ha sottolineato che le riforme messe in campo dai governi rimangono parziali e potrebbero diminuire l’efficacia dello stimolo monetario messo in atto dalla BCE, rischiando di mantenere i tassi sui livelli minimi più a lungo del dovuto.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 2° trimestre registra una modesta revisione verso il basso con informazioni che, nel loro insieme, possono essere lette in modo positivo. I consumi personali sono rivisti verso l’alto; anche gli investimenti fissi non residenziali sono più elevati. Le revisioni verso il basso riguardano le costruzioni residenziali; anche la spesa pubblica è più debole. Infine, le scorte sono riviste ancora verso il basso, e danno un contributo negativo, mentre marginali cambiamenti a export e import determinano un contributo del canale estero minore. Nel complesso i dati non modificano il quadro di consumi forti e investimenti fissi deboli, ma sono compatibili con la previsione che nel 2° semestre i contributi alla crescita si riequilibrino. La crescita nella seconda parte dell’anno e nel 2017 dovrebbe essere marginalmente al di sopra del potenziale.

La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni di luglio mostra un deficit in chiusura a -59,3 mld di dollari da -64,5 mld (rivisto da -63,3) di giugno. Le esportazioni aumentano di +2,4% m/m, a fronte di un calo di importazioni di -1,3% m/m. I dati segnalerebbero un probabile contributo positivo del canale estero anche nel 3° trimestre.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad agosto (finale) è poco variata a 89,8 da 90,4 della stima preliminare.

Il gruppo dei partecipanti al FOMC che esplicitamente appoggiano un rialzo dei tassi in tempi brevi, anche a settembre, si fa sempre più folto. Dopo Dudley, Fischer, George, Williams, Bullard (St Louis Fed) ha detto che la Fed è a un punto piuttosto soddisfacente nel processo per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Kaplan (Dallas Fed) ha ripetuto che ci sono costi a mantenere i tassi così bassi così a lungo e ha indicato che i tassi dovranno salire molto gradualmente. Mester (Cleveland Fed) ha detto che ha senso cominciare ad alzare i tassi. Il messaggio generale è quindi coerente con una seria discussione di un rialzo dei tassi alla riunione di settembre, purché i dati in uscita la prossima settimana siano generalmente positivi, in particolare quelli del mercato del lavoro.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.