In sintesi: Lo scenario di base è che la BCE estenderà il suo programma di QE oltre marzo 2017, data l’inflazione e la crescita contenuta….
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I recenti dati sulla zona euro sono compositi, ma l’area si è rivelata più resistente di quanto temuto subito dopo il referendum del Regno Unito. A conti fatti, crediamo che questo dia alla BCE spazio per ritardare la decisione di estendere il QE fino all’8 dicembre. Una scelta che potrebbe deludere alcuni attori del mercato mettendo pressione su Draghi al fine di calibrare con attenzione il suo messaggio.
Invece, ci aspettiamo che il focus della prossima settimana sarà sulla performance economica della zona euro dopo il referendum del Regno Unito e sulle nuove proiezioni macroeconomiche degli esperti della BCE per il 2016-18. Di conseguenza, riteniamo sia improbabile che le grandi decisioni di politica monetaria siano prese l’8 settembre, anche se non sono escluse modifiche tecniche al programma di QE. L’ufficio studi di UBS non prevede ulteriori tagli dei tassi.
Fonte: BondWorld.it
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