Da seguire: Italia. La seconda lettura del PIL del 2° trimestre dovrebbe confermare la lettura preliminare (a zero da 0,3% t/t, e a 0,7% da 1,0% a/a)…….
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Negli ultimi giorni, tuttavia, diversi esponenti del governo hanno prospettato una possibile revisione al rialzo della stima preliminare. Il dettaglio dovrebbe mostrare che la crescita è venuta dalla domanda estera, mentre la domanda domestica si dovrebbe essere contratta, stimiamo per l’impatto del calo della componente investimenti. Se la stima non venisse rivista, la crescita acquisita per il 2016 sarebbe pari a 0,6% (previsione per il PIL 2016 a 0,8% da 0,6% del 2015).
Stati Uniti. L’employment report di agosto dovrebbe essere nuovamente positivo. Tutti gli indicatori del mercato del lavoro restano estremamente positivi, con i nuovi sussidi intorno a 260 mila, le indagini delle imprese in territorio espansivo: come ha detto Fischer (Board Fed), ormai l’obiettivo di piena occupazione è molto vicino. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 180 mila, dopo 255 mila di luglio, poco sotto la media degli ultimi 3 mesi (190 mila). Gli occupati nelle costruzioni dovrebbero essere in aumento, mentre nel manifatturiero si dovrebbe registrare un rallentamento dopo 2 mesi positivi; nei servizi, gli occupati dovrebbero aumentare di circa 150 mila. Nel settore pubblico, si dovrebbe registrare una variazione positiva (+15 mila), anche se meno forte che a luglio (+38 mila). Il tasso di disoccupazione dovrebbe calare a 4,8% da 4,9% di luglio, con un rallentamento della dinamica della forza lavoro. I salari orari sono previsti in rialzo di 0,25% m/m, dopo 0,3% m/m a luglio. I dati dovrebbero confermare che il mercato del lavoro è molto vicino all’equilibrio e segnalare il proseguimento del moderato trend verso l’alto della dinamica salariale.
Ieri sui mercati
Il PMI manifatturiero globale è calato in agosto da 51,0 a 50,8, riassorbendo parte dell’incremento di luglio. Tuttavia, la media del bimestre luglio-agosto (50,9) rimane ben sopra quella del secondo trimestre (50,2). Una modesta flessione ha interessato sia i paesi avanzati (in particolare per il calo dell’indice statunitense, soltanto in parte compensato da Giappone e Regno Unito), sia quelli emergenti (cali in Cina e Brasile a fronte di rialzi in India, Russia, Messico).
Il netto calo dell’indice ISM ha contribuito a indebolire l’andamento dei mercati azionari americani ed europei, che hanno chiuso la giornata in marginale calo.
I rendimenti dei titoli di stato europei hanno subito un netto rialzo, guidato dalla Spagna (impasse politica, offerta). Sulla curva BTP, l’incremento è stato di 3-4pb sul tratto 2-5 anni, salendo rispettivamente a 5 e 7pb sulle scadenze 10 e 30 anni. Contrastato l’andamento della curva tedesca, con marginali flessioni sul tratto 2-10 anni e un modesto aumento sulla scadenza trentennale.
Netto recupero della sterlina sulla scia del buon PMI manifatturiero, che mostra un netto rimbalzo dopo il calo “emotivo” di luglio.
Stati Uniti
La crescita della produttività nel 2° trimestre è rivista marginalmente verso il basso a -0,6% t/t ann. da -0,5% t/t ann. della prima stima. La revisione è molto più marcata per il costo del lavoro per unità di prodotto, che nella seconda stima registra un aumento di 4,3% t/t ann., da 2%, sulla scia di una crescita molto più forte delle retribuzioni orarie (+3,7% da +1,5%) e delle retribuzioni reali (+1,1% da -1,1%).
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 27 agosto sono poco variati, a 263 mila da 261 mila della settimana precedente. I nuovi sussidi restano coerenti con un mercato del lavoro molto vicino alla piena occupazione.
L’ISM manifatturiero ad agosto scende a 49,4 da 52,6 di luglio, per la prima volta sotto 50 da febbraio. Lo spaccato dell’indagine è generalmente negativo. I dati sono decisamente più negativi rispetto a quanto emerge dall’indagine PMI Markit di agosto: l’indice finale, a 52, è pressoché invariato rispetto alla stima flash (52,1).
La spesa in costruzioni a luglio è invariata (contro attese per un aumento di 0,5% m/m), ma il dato di giugno è rivisto ampiamente verso l’alto (a +0,9% m/m da -0,6% m/m). A luglio la spesa nel comparto residenziale aumenta di 0,4% m/m, mentre in quello non residenziale cala di -0,3% m/m. Disaggregando fra privato e pubblico, si osserva una variazione di +1% m/m a luglio, terzo ampio aumento consecutivo, con incrementi sia per il residenziale (+0,3% m/m) sia per il non residenziale (+1,7% m/m). La spesa pubblica corregge ampiamente, con un calo di -3,1% m/m.
Le vendite di autoveicoli ad agosto calano a 16,9 mln di unità ann., da 17,8 mln di luglio e confermano che il settore si sta stabilizzando su livelli di vendita elevati, ma inferiori a quelli di fine 2015 (poco sopra 18 mln).
Mester (Cleveland Fed) ha detto che c’è un caso “cogente” per un rialzo graduale dei tassi.
Fonte: BondWorld.it
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