Da seguire: Germania. Le esportazioni sono calate di -2,6% m/m a luglio dopo il +0,2% m/m del mese precedente; in calo di -0,7% m/m le importazioni, che a giugno erano cresciute di 1,1% m/m…..
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Francia. La produzione industriale è calata di -0,6% m/m dopo il precedente -0,7% m/m. Nel mese gli indicatori di fiducia di Banca di Francia prevedevano un rimbalzo della produzione dopo due mesi di cali, ma il ponte festivo del 14 luglio ha contribuito negativamente al dato mensile. La produzione nel manifatturiero è calata di -0,3% m/m da -1,1% m/m. La variazione annua peggiora pertanto a -0,1% da -1,1%, impostando la produzione per un netto calo di -1,3% t/t da -0,1% t/t. Ci aspettiamo un rimbalzo della produzione tra agosto e settembre.
Spagna. La produzione industriale è attesa ancora in crescita a luglio 0,3% m/m dopo il +0,2% m/m di giugno. Le indicazioni dal PMI manifatturiero erano di tenuta dell’attività. Se confermato, il dato di luglio lascerebbe la produzione in rotta per una stabilizzazione a settembre dopo il +0,3% t/t di giugno.
L’Eurogruppo discute lo stato di avanzamento del programma di aggiustamento economico della Grecia, di qualità delle finanze pubbliche ed efficienza della spesa pubblica, leggi di bilancio per il 2017 (in particolare, dei requisiti del flusso informativo richiesto dalla autorità europee), procedura contro i disavanzi eccessivi di Spagna e Portogallo, proposte di miglioramento del patto di stabilità e crescita che non richiedano interventi legislativi.
Ieri sui mercati
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 3 settembre calano a 259 mila da 263 mila della settimana precedente, restando in media vicini a 260 mila da febbraio 2016, sui minimi da novembre 1973. I sussidi segnalano che le imprese hanno ridotto i licenziamenti su livelli storicamente molto bassi, coerenti il tasso di disoccupazione al 4,9%.
Area euro
La BCE prende tempo
La riunione di settembre del consiglio direttivo BCE si è rivelata del tutto interlocutoria: non soltanto gli sviluppi avutisi dai dati e sui mercati non sono stati tali da giustificare variazioni allo stimolo monetario, ma addirittura si è rinviata a data futura la soluzione dei problemi tecnici che il PSPP sta cominciando a incontrare. Lo scenario previsionale è stato oggetto di revisioni marginali.
Fonte: BondWorld.it
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