Da seguire: Stati Uniti: – L’employment report dovrebbe mostrare un aumento di occupati non agricoli di 5 mila unità, con la fine degli effetti del censimento sulla dinamica occupazionale pubblica. I nuovi occupati del settore privato dovrebbero essere pari a 90 mila, circa in linea con la dinamica vista nei mesi recenti…
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Ieri sui mercati
Il dollaro è rimasto stabile come cambio effettivo, pur segnando nel corso della giornata nuovi minimi temporanei contro euro (1,40) e soprattutto contro yen (82,09). Rendimenti in calo sulla curva UST, nonostante i buoni dati macroeconomici (richieste di sussidio) e le dichiarazioni di due esponenti della Fed contrari a nuovo stimolo quantitativo. Movimento contrario in Europa, dove il rialzo, di circa 3pb, è stato parallelo. Tassi Euribor in aumento anche ieri, mentre l’Eonia è calato a 0,402%.
Area Euro
Germania. La produzione industriale è balzata a +1,7% m/m ad agosto dopo il debole +0,1% m/m di luglio, superando ampiamente le previsioni. Su base annua l’output corretto per i giorni lavorativi ha rallentato solo leggermente a 10,7% da 10,9% a/a. In generale, produzione industriale ed ordini all’industria per il mese di agosto hanno entrambi sorpreso ampiamente in positivo, confermando che l’economia tedesca resta su un trend di crescita solida e smentendo a nostro parere i tanti timori per una imminente inversione di tendenza.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione scendono nella settimana conclusa il 2 ottobre a 445 mila, il livello più basso da metà luglio, da 456 mila della settimana precedente. I sussidi esistenti nella settimana conclusa il 25 settembre scendono a 4,462 milioni di unità da 4,510 milioni. I sussidi estesi i fondi di emergenza aumentano a 5,135 milioni di unità nella settimana conclusa il 18 settembre (+256 mila). La California è lo stato con il maggiore aumento di sussidi (+8960 nel settore servizi).
Giappone
Il ministro delle finanze Noda ha detto che il governo sta guardando i movimenti valutari con grande interesse e potrebbe tornare ad attuare misure “forti”, inclusi nuovi interventi sul mercato dei cambi se necessario, ma non con interventi su larga scala come in passato.
Focus: BCE
Come previsto, nessuna novità di rilievo dalla riunione di ottobre della BCE. Bisognerà attendere la riunione di dicembre per capire se il regime straordinario sarà ulteriormente prorogato.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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