Il Dollaro neozelandese negli ultimi giorni è stato messo sotto pressione come tradizionalmente accade nei momenti di alta volatilità e di debolezza delle commodities………..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
L’indice che misura la volatilità dello Standard and Poor’s 500 (VIX) venerdì si era spinto fortemente al rialzo attirando in questo modo l’attenzione di traders e analisti. Essendo questo considerato l’indice che misura la paura sui mercati finanziari gli operatori ne stanno tenendo monitorata la quotazione da molto vicino.

Allo stesso tempo l’indice CRB, che misura l’andamento delle 19 commodities più comuni, è sceso venerdì dell’1,7% andando a creare un ambiente ancora meno positivo per NZD. Infatti, la crescita dell’avversione al rischio (di cui l’apprezzamento del VIX è un chiaro sintomo) e il prezzo delle commodities sotto pressione (ben rappresentato dall’andamento del CRB) sono due fattori che tradizionalmente pesano sulle cosiddette commodity currencies, tra cui appunto NZD.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




