II regolamento è ok, ma l’organo di sorveglianza non è stato ancora creato Armellini (Nafop): «Pronti a fine mese». E intanto crescono le sim abilitate….
Tutto è pronto eppur nulla si muove: chi svolge attività di advisor finanziario indipendente, benché sia iniziato l’iter che ne regolamenti la professione, ancora brancola in un limbo dove non è chiaro se sia consulente a tutti gli effetti o no.
A dicembre 2008 il Ministero dell’Econo-mia e delle Finanze aveva varato il decreto con i requisiti necessari per entrare a far parte di un Albo della categoria in fieri.
Da allora però si sono succeduti una serie di rinvii, vuoi legati al difficile momento congiunturale che imponeva altre priorità, vuoi perché qualcuno aveva sollevato questioni in merito alla costituzione dell’organo di vigilanza.
E così per ora dell’Albo non si è ancora vista traccia Ma dove sta l’impasse? Recentemente il Governo ha modificato alcuni punti per la formazione dell’organismo di tenuta della categoria e l’atto è stato pubblicato ad agosto sulla Gazzetta Ufficiale. Rimanendo ottimisti, dunque, entro fine mese si dovrebbero tirare le somme e vederne i risultati. Stanco di aspettare, però, Cesare Armellini, presidente di Nafop (la National Association of fee only planners è l’asssociazione di cateegoria che conta più di 200 iscritti), ha deciso di prendere in mano la situazione: «Dal momento che in questo mercato siamo gli attori principali, abbiamo deciso di costituire al nostro interno un organo di vigilanza.
Un passo avanti per trovarci pronti non appena uscirà il regolamento, presumibilmente entro la fine di settembre. Quest’ultimo, in mano alla Consob, è già pronto e aveva già avuto una consultazione pubblica Dovrebbe quindi rimanere inalterato». Gli step successivi prevedono che nel mo-mento in cui sarà costituito l’organismo si dovrà predisporre il primo esame. Ma la richiesta degli aspiranti consulenti è elevatissima, «almeno intorno al migliaio», stima Armellini.
Per questo l’associazione ha deciso di spingere, perché chi entra a farne parte possa, almeno temporaneamente, esercitare di diritto la professione senza sostenere il test e affinchè, non appena sia riunito l’organo di controllo, ci sia una sanatoria per i consulenti già in attività Condizione indispensabile, comunque, è il rispetto dei requisiti: quello di professionalità (esercitare dal 2006 e per almeno due anni l’attività di promotore, consulente o bancario), patrimoniale (ossia che ci sia una polizza di responsabilità civile che copra darmi fino a un milione di euro), onorabilità e indipendenza «Quest’ultimo è un punto fondamentale – spiega Armellini -perché significa che al consulente è vieta-to prendere da un intermediario qualsiasi forma di remunerazione, diretta o indiret-ta In questo modo si elimina il conflitto di interessi». Armellini spiega di essersi portato avanti e di aver già trattato sulla polizza Re, nonché di aver messo a punto un software che rispetti le caratteristiche di sicurezza; per cui nel momento in cui un advisor emette una raccomandazione, questa entra in un archivio non modificabile.
«Avendo predisposto tutto – spiega il presidente di Nafop – presenteremo una scheda di tutti i nostri associati a Consob, ministero dell’Economia e Banca d’Italia». Aumentano nel frattempo le sim abilitate a operare sul mercato dell’advisory a parcella. Dopo le recenti autorizzazioni di JC & Associati e A.M.U. Investments è stata la volta di Private & Consulting. In attesa di ottenere l’autorizzazione, che porterebbe a 24 le società regolamentate, ne restano per ora altre due: 81 Sim Family Office e Open Family Office. La Consob intanto ha fatto luce su un altro nodo rimasto fin a ora irrisolto: quello della consulenza esercitata anche via web, tramite l’invio di e-mail o sms. L’istituzione ha dato il suo benestare, salvo sia specifica per il singolo cliente e attinente a strumenti finanziari.
I requisiti per accedere al nascente Albo dei consulenti
REQUISITI DI PROFESSIONALITA’
• Diploma di istruzione secondaria superiore
• Conoscenza specialistica in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecniche, rilevanti nella prestazione del servizio di consulenza
REQUISITI DI INDIPENDENZA
• Indipendenza da emittenti, intermediari, società controllate o controllanti
• Gli iscritti all’Albo non possono percepire alcuna forma di beneficio da soggetti diversi dal cliente al quale hanno reso il servizio
REQUISITI PATRIMINIALI
Necessaria un’assicurazione che copra per almeno 1 milione di eruo la responsabilità civile per danni derivanti da negligenza professionale
Fonte: Borsa e Finanza del 5 settembre 2009
Autore: Flaviana Scisci
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