Algebris aprirà un ufficio a Milano con un team di professionisti di lunga esperienza nei settori finanziario ed immobiliare Algebris Investments, boutique di Asset Management specializzata sul settore finanziario globale, prosegue la strategia di diversificazione del proprio business e, dopo il lancio dei fondi UCITS, entra nel settore dei crediti in sofferenza. …
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente
con il lancio del primo fondo Algebris NPL.
Algebris NPL Fund 1 è un fondo di investimento specializzato di diritto lussemburghese destinato ad investitori istituzionali internazionali e che – attraverso una società di cartolarizzazione italiana appositamente costituita, Algebris SPV Srl – investirà in portafogli di non performing loan (NPL) o singoli crediti in sofferenza di banche italiane, con un focus particolare su quelli garantiti da un sottostante immobiliare che in Italia rappresentano circa il 40% del totale degli NPL, stimati complessivamente in quasi 170 miliardi di euro.
Il Fondo, che ha già raccolto 370 milioni di euro da investitori istituzionali e family office, ha un target di raccolta totale di 400 milioni di euro. Il closing finale è previsto entro la fine di aprile 2015; l’attività di analisi e selezione dei portafogli di crediti in sofferenza è già in corso, e in tempi brevi verranno effettuati i primi investimenti. Algebris NPL Fund 1 ha una durata di 4 anni, con un obiettivo di rendimento annuo compreso tra il 15% e il 18%.
Algebris si avvarrà dei servizi di Fare NPL, che opererà quale special servicer per i crediti in sofferenza. Fare NPL è una società specializzata nell’offerta di servizi di gestione, valutazione e acquisizione di portafogli di non performing loan e di valorizzazione e dismissione di patrimoni immobiliari che ad oggi gestisce portafogli per un valore di circa 1,3 miliardi di euro.
Nell’ambito dello sviluppo della nuova attività, Algebris Investments aprirá un ufficio a Milano (dopo Londra, Singapore e Boston). Il team sará guidato da Massimiliano Bertolino e Alberto Iori.
Massimiliano Bertolino, con oltre vent’anni di esperienza nel settore degli NPL e del real estate, è fondatore e CEO di Fare NPL. Dal 2002 al 2009, è stato responsabile della divisione NPL di Pirelli RE e ha concluso partnership con primari investitori internazionali per la vendita di portafogli per un valore complessivo di oltre 10 miliardi di euro. Anche Alberto Iori opera da lungo tempo nel settore immobiliare: dopo aver lavorato per diversi anni in Pirelli RE, dal 2009 al 2012 è stato Presidente e Amministratore Delegato della società immobiliare Celtic Italy e nel 2013 è entrato in CBRE Italy.
“Crediamo che l’Italia diventerà uno dei mercati europei più dinamici nel settore dei non performing loan, con grandi opportunità di investimento alla luce dei risultati dell’Asset Quality Review e degli Stress Test da cui attendiamo un’accelerazione del processo di pulizia dei bilanci da parte di diverse banche italiane, che dovranno migliorare i livelli di redditività e i loro ratio patrimoniali. Stimiamo che lo stock di crediti in sofferenza nel Paese, che è già cresciuto ad un tasso di circa il 30% tra il 2008 e il 2013, arrivi a superare i 170 miliardi di euro a fine 2014 e, nel corso dei prossimi anni, ci aspettiamo che gli istituti bancari italiani cederanno circa 120 miliardi di euro di NPL, di cui circa 40 miliardi garantiti da immobili”, ha commentato Davide Serra, fondatore e CEO di Algebris Investments. “Abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta di prodotti costituendo un fondo di investimento in stile private equity focalizzato su questa asset class: ad Algebris NPL Fund 1 seguiranno infatti, in futuro, altri fondi. Stiamo avviando questo nuovo business focalizzato sul mercato italiano affiancati da una squadra di qualificati professionisti con forti competenze nei settori finanziario ed immobiliare per supportarci nel processo di analisi, acquisizione e valorizzazione dei portafogli di crediti in sofferenza”.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



