Da seguire: Area euro: – A marzo, i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,5% m/m su pressioni dalla componente energia. L’inflazione ha quindi toccato l’1,6% a/a sulla misura nazionale e l’1,7% a/a sull’armonizzato, il…
livello più elevato dal novembre 2008. Il grosso del recupero dell’inflazione dovrebbe essere ormai alle spalle a meno di ulteriori impennate di energia ed alimentari freschi. La dinamica sottostante rimarrà frenata dall’ampia capacità inutilizzata.
– Aste – Offerta a breve termine per Belgio (2,7-3,3 miliardi) e Grecia (1,2 miliardi). L’Olanda riapre il DSL 07/2020 3,5% per 2,5-3,5 miliardi.
Stati Uniti
– Il deficit della bilancia commerciale dovrebbe tornare ad allargarsi a febbraio, a 38,5 miliardi di dollari, dopo la chiusura a 37 miliardi di gennaio. A febbraio dovrebbe esserci un aumento di import e export, dopo la contrazione di gennaio (-1,7% m/m e -0,3% m/m, rispettivamente). A febbraio i prezzi all’import sono scesi dello 0,3% m/m, quelli all’export dello 0,5% m/m, perciò non dovrebbero esercitare influenze ampie, anche se il calo più ampio dei prezzi all’export contribuirà all’allargamento del deficit complessivo. Le esportazioni dovrebbero essere spinte anche dal settore dell’aeronautica civile.
– I prezzi all’import a marzo dovrebbero rimbalzare ampiamente, con un aumento previsto di 0,8% m/m (+11,4% a/a), dopo il calo di febbraio (-0,3% m/m) che era in gran parte dovuto ai prodotti petroliferi, e questa componente dovrebbe guidare l’aumento di marzo.
Ieri sui mercati
Nonostante le puntualizzazioni successive, l’annuncio dell’accordo sul piano di sostegno alla Grecia ha abbattuto gli spread sui titoli tedeschi di pari durata: rispetto a venerdì il calo è stato di 40pb sulla scadenza decennale (354pb), di 54pb sul 5 anni (413pb), di 30pb sul 2 anni (525pb). Si stringono gli spread di Btp (-4pb a 70bp sul decennale) e Bonos (-3pb a 67pb). Moderato ribasso per il Bund future, che ha gradualmente recuperato dopo un’apertura molto negativa. Anche l’euro ha parzialmente restituito il guadagno sul dollaro messo a segno nelle prime ore del giorno, stabilizzandosi tra 1,356 e 1,360.
Area euro
Sono emersi contrasti riguardo ai dettagli di attivazione del meccanismo: secondo un portavoce del Governo tedesco sarà necessaria una riunione a livello di capi di Governo, mentre la Commissione Europea ha dichiarato che è sufficiente un accordo unanime dell’Eurogruppo a livello di Ministri delle finanze. Il portavoce del Governo tedesco ha anche affermato che sarà informato il Parlamento. La tranche tedesca di un eventuale finanziamento sarà fornita attraverso la KfW, con garanzia del Governo federale. L’approvazione parlamentare rappresenta una condizione necessaria per la partecipazione dell’Olanda.
Italia. La produzione industriale è rimasta stabile, anziché calare lievemente come atteso, a febbraio. Tuttavia, il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso di ben sette decimi, a +1,9% m/m. L’output su base annua è salito a +2,7% a/a (sia in termini grezzi che rettificati per i giorni lavorativi). I primi tre mesi del 2010 sarebbero il terzo trimestre consecutivo di rimbalzo dell’output, in rotta per un progresso di 1,4% t/t nel 1° trimestre 2010 (il che segnala la possibilità in un incremento del PIL di almeno mezzo punto). Per i prossimi mesi ci aspettiamo una sostanziale stabilizzazione della produzione: se le indagini congiunturali puntano a un ulteriore miglioramento, il grosso del rimbalzo (guidato dal ciclo delle scorte, dagli incentivi-auto e dall’export) potrebbe essere pressoché terminato, in presenza di una domanda domestica che rimane anemica.
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