Da seguire: Nessun dato di rilievo in uscita. Aste – La Germania riapre il Bund 4,75% 07/2040 per 3 miliardi di euro; offerta di carta a breve termine in Portogallo…..
Avvio dei colloqui della Grecia con Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e BCE nella prospettiva di attivazione del programma di assistenza finanziaria. La durata prevista delle consultazioni è di 2-3 settimane. Secondo la Commissione Europea l’obiettivo è di definire misure fiscali più specifiche per il biennio 2011-12. Secondo il portavoce della Commissione è difficile definire ora l’entità che il programma potrebbe assumere nel 2011 e nel 2012, anche perché esso non esclude che la Grecia provi ugualmente a raccogliere sul mercato, nel frattempo.
Regno Unito
Molto importanti saranno i verbali del meeting BoE dell’8 aprile, conclusosi senza comunicato. Questo suggerirebbe che all’interno del board vi sia stato molto dibattito sulle prospettive di crescita e inflazione dei prossimi mesi. Maggiore chiarezza si avrà con l’Inflation Report del 12 maggio, ma potrebbero già emergere indicazioni su: a) implicazioni dei dati recenti (migliori delle attese) per le previsioni di crescita; b) persistenza dell’inflazione al di sopra del target (3%) e quindi su di una possibile revisione al rialzo delle stime d’inflazione. Se i verbali dovessero offrire indicazioni di una possibile revisione al rialzo delle stime di crescita, il mercato potrebbe anticipare nel tempo l’aspettativa di avvio del ciclo restrittivo sui tassi BoE (con impatto immediato positivo sulla sterlina). Idem se fosse avanzata l’ipotesi che un’inflazione così alta nel breve possa ripercuotesi sulle aspettative e non sia da considerarsi uno sviluppo temporaneo. È però più che probabile che la BoE voglia attendere la prossima tornata di dati e che si limiti a rilevare che i dati recenti sono andati meglio del previsto e che non si debba tralasciare di approfondire meglio la natura di questo ampio aumento dell’inflazione. In tal caso, così come anche in caso di view divergenti su crescita e inflazione, la divisa britannica si troverebbe esposta a rischi verso il basso, che si concretizzerebbero già venerdì se il PIL del 1° trimestre deludesse le aspettative.
Ieri sui mercati
Continua ad allargare il 10 anni Grecia che a 7,7% ha toccato un massimo assoluto; ancora in salita il CDS. Questa mattina lo spread sul Bund decennale risulta pari a 457pb. Il proibitivo costo del debito rende molto probabile un’attivazione a breve del programma di sostegno da parte della Commissione UE e FMI, nonostante il collocamento di titoli trimestrali per 1,95 miliardi (rendimento 3,65%) effettuato ieri dalla PDMA della Grecia. La pressione si sta estendo al Portogallo, con il 10 anni che ha allargato di 20pb negli ultimi quattro giorni ed il CDS di circa 50pb. Il mercato sembra meno preoccupato per la situazione Irlandese, che, invece, a nostro parere rimane assai dubbia, data la situazione delicata del settore bancario e l’entità dellacorrezione fiscale ancora da realizzare. In lieve calo il Bund future, sia per l’aumento degli indici azionari, sia per le sorprese positive offerte dai dati europei (ZEW). Rendimenti in modesto rialzo, con lieve appiattimento della curva. Euro e yen in calo sul dollaro, mentre la sterlina si è rafforzata fino a massimi di 1,5432 dollari. Segnali di una prossima restrizione monetaria dalla Bank of Canada, che cita il “recente miglioramento delle prospettive economiche” come giustificazione per “ridurre il grado di stimolo monetario”; si attende ora un ritocco dei tassi ufficiali (attualmente allo 0,25%) alla riunione del 1° giugno.
Euro area
Germania. L’indice ZEW ha recuperato a 53,0 da un precedente 44,5. SI tratta del primo aumento in sette mesi. L’indice è saldamente al di sopra della media di lungo termine. Anche più positivo il recupero dell’indice sulla situazione corrente a -39,2, da un precedente -51,9, l’indice rimane ancora marginalmente al di sotto della media storica, ma il balzo di aprile conferma che la ripresa in Germania ha preso piede in primavera. Il dato suggerisce rischi verso l’alto alla nostra stima di un IFO circa stabile in aprile (dati in uscita venerdì).
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