GIORNALI6

AWFI: E.R. : Due anni di Dr. Obama per un malato grave in affanno da New Normal

“The Committee will continue to monitor the economic outlook and financial developments and is prepared to provide additional accommodation if needed to support the economic recovery and to return inflation,
over time, to levels consistent with its mandate.” (Fed Report)…

Questo materiale è destinato unicamente ad Investitori Professionali

Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Il biennio di presidenza Usa di Obama ha dovuto drasticamente rincorrere (la curva) e con fatica l’affermarsi di un New Normal fatto di una crescita più bassa, ma più sana, perché non più sostenuta da una leva finanziaria eccessiva e fuori controllo. I mercati finanziari internazionali, stretti in un trading range laterale, hanno perso ogni speranza di una crescita a V ed esprimono una forma a radice quadrata che cerca di scacciare lo spettro di una seconda gamba recessiva (double dip), che secondo noi non si concretizzerà, a tutto vantaggio dell’affermazione dei mercati emergenti e ad una rinnovata stabilizzazione del contesto UE.

Politica estera USA. La settimana si chiude con le immagini che mai avremmo voluto vedere in una seduta dell’ONU. Gli insulti dell’Iran e l’abbandono sdegnato dei delegati Usa e Ue che lasciano la sala dell’ONU dopo che, poco prima, Obama aveva parlato di “porta aperta“ verso l’Iran. Ed al termine gli applausi delle delegazioni rimaste in sala ad assistere ai proclami del Presidente iraniano! Pare chiaro che anche i tentativi sul fronte israelo-palestinese sono destinati a naufragare e non a portare respiro politico a sostegno degli impegni dell’Amministrazione su questo fronte.

Sul fronte Cina le parole di Wen Jiabao mostrano chiaramente una Cina al centro degli assetti geopolitici del prossimo G20 con Geithner che irrigidisce i toni additando lo yuan come uno dei problemi più seri per l’economia americana e guida il sentiment della Commissione Usa per l’imposizione di dazi sui prodotti cinesi. Le parole del premier cinese Wen Jiabao in visita negli Stati Uniti lo scorso giovedì però lo vedono in fase di ripensamento “confuciano”. Wen Jiabao sottolinea infatti come i problemi di deficit commerciale e disoccupazione degli Usa non sono causati dal tasso di cambio dollaro/yuan bensì da problemi strutturali negli investimenti e nei risparmi dell’economia americana. Ed un apprezzamento dello yuan del 20% (soglia minima richiesta dagli Usa) causerebbe fallimenti, disoccupazione ed instabilità sociale in Cina!

Politica interna USA
. Le nuove generazioni Usa mal si adattano ad una situazione che vede l’America indebolita su più fronti, con un elevato livello di indebitamento e disoccupazione ed una competitività notevolmente accresciutasi da parte dei mercati emergenti nel commercio internazionale. Una politica industriale rinnovata ed importanti riforme dalla sanità all’energia, dal piano di stimolo all’economia sino all’ultimo piano a sostegno delle infrastrutture, sono certamente un fatto, ma i risultati tardano a mostrarsi e sono attesi concretamente solo nei primi mesi del 2011.

Riforme Modello Economico e Finanziario USA.
La riforma di Obama tralascia di affrontare il “too big to fail” mentre potenzia il ruolo della Fed e delle Autorità di Mercato, le moltiplica introducendo il Consumer Financial Protection Bureau e il Financial Stability Oversight Council, ma non considera che le banche Top 10 controllino ormai quasi due terzi del mercato. Duemila pagine che esaltano le Volcker rules ed hanno costretto le maggiori banche Usa ad una delocalizzazione verso l’Ue ed alla riorganizzazione dei desk proprietari.
Elezioni di mid term. Non sarà facile per i Democratici incassare un “dividendo legislativo” che li ripaghi dei voli pindarici fatti per tenere unito il partito in tutti i difficili passi di approvazione legislativa. Il ridimensionamento della compagine democratica è scontato, un ricompattamento auspicabile, ma da Dicembre in poi i lavori al Congresso saranno più farraginosi e meno snelli… Posto che Obama riesca a ricostituire il carisma naufragato in quel consenso calato al di sotto del 50% già un anno fa, ed ora stimato al 43%. Stessa sorte toccata a Clinton e Reagan dopo i primi due anni di presidenza… Magra consolazione.
Fed verso un QE II. Pare chiaro che 1 o 2 triliardi di $ in più di QE per novembre siano già in parte scontati dal mercato e, secondo un ex Fed, Larry Meyer, 2 trl $ di riacquisti aggiuntivi porterebbero ai seguenti effetti:
1. rendimenti sui Treasuries più bassi di 50 bp;
2. un aumento dello + 0.3% sul PIL 2011 e + 0.4% sul PIL 2012;
3. una riduzione della disoccupazione dello 0.3% per la fine del 2011 e dello 0.5% per la fine del 2012.
Di conseguenza, il dollaro Usa viaggerà ancora in ribasso. Ci chiediamo però se il problema riguarda ancora il credito, visto che, in primis, le banche non sembrano necessitare di ulteriore liquidità e forse la leva fiscale resta ancora la carta più importante da giocarsi.
Dalle difficoltà Usa alla stabilizzazione europea. I Periferici restano sotto la lente degli analisti, ma con i dovuti distinguo. La Spagna e l’Italia spingono sull’export anche se quest’ultima deve recuperare competitività e contenere la disoccupazione che, secondo i dati Istat, nel 2° trimestre è pari all’8.5% (al lordo della cassa integrazione), il dato più alto dal 2003, con una disoccupazione giovanile del 27.9%. Portogallo e Irlanda restano sotto pressione con la correlazione con l’euro che si rompe anche a causa delle attese sulle prossime mosse della Fed. Performance appese all’attesa in settimana di una definizione della questione Anglo Irish Bank (vedi news della settimana). Sulla Grecia resta chiaro che lo scenario di medio-lungo termine resta estremamente incerto e le ipotesi di ristrutturazione restano tra le scommesse più evidenti degli euro scettici.
La locomotiva tedesca non si discute, ma il suo sistema bancario sì. Così come precisato da Der Spiegel, in un pezzo che evidenzia la scarsa fiducia della Commissione Europea sullo stato finanziario dei lender regionali, mentre Fitch interviene massicciamente su 353 casse di risparmio assegnando un modesto A+ e outlook stabile.
Il quadro è abbastanza chiaro, così come la sensazione che il rally di fine anno è rimandato se i dati Usa non cambieranno velocemente segno e non inizieranno ad evidenziare un recupero seppur minimo della congiuntura.
Il bilancio dell’Amministrazione Obama, condizionato dall’eccezionale contingenza del post crisi subprime, è positivo. Nei fatti ha messo in atto un piano di riforme ampio e mai tentato prima. Forse troppo per ottenere un consenso che resta legato alle lobbies ed allo scontento delle minoranze sociali penalizzate dallo stato di crisi.

DISCLAIMER
Il presente materiale informativo non è destinato a clienti al dettaglio o potenziali clienti al dettaglio, ma è rivolto unicamente a investitori professionali quali: 1) banche; 2) imprese di investimento; 3) imprese d’assicurazione; 4) società di gestione collettiva del risparmio. In nessun caso il presente materiale informativo potrà essere distribuito a soggetti diversi da quelli sopra indicati.

Il presente materiale informativo è il prodotto di un desk di vendita/trading e non del dipartimento ricerca. Le opinioni espresse possono differire da quelle di altre divisioni di AbaxBank, incluso il dipartimento ricerca. AbaxBank può effettuare operazioni di trading su qualsiasi dei nominativi menzionati nel documento e potrebbe avere accumulato posizioni lunghe o corte negli strumenti stessi o in strumenti derivati.

Abaxbank pertanto non assume alcuna responsabilità nel caso in cui tale documento sia in qualunque modo messo a disposizione di un soggetto diverso da quelli sopra indicati. Le notizie di cui al presente documento hanno una finalità puramente informativa e non si propongono in alcun modo di sostituire l’autonomo giudizio degli investitori professionali cui le notizie medesime sono destinate. In particolare, tali notizie non costituiscono una proposta di contratto, né, tantomeno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Eventuali generiche indicazioni circa l’andamento dei tassi di cambio e/o di altri indicatori finanziari oggetto di analisi, benché siano fornite in buona fede sulla base dei dati disponibili, non costituiscono in alcun modo quotazioni operative ai fini della conclusione di operazioni su strumenti finanziari.

Il presente materiale informativo non costituisce, altresì, prestazione di attività di consulenza da parte di Abaxbank. L’opinione e le indicazioni espresse da Abaxbank nel presente documento potrebbero, infatti, variare nel tempo, senza necessità di comunicazione da parte di Abaxbank. Abaxbank non fornisce, dunque, alcuna garanzia sul risultato di eventuali investimenti negli strumenti finanziari/tassi di cambio che sono oggetto dell’analisi.

Pertanto né Abaxbank, né alcuno dei suoi rappresentanti, amministratori e dipendenti potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile per le perdite o i danni a chiunque derivanti in conseguenza dell’uso, a qualsivoglia titolo, delle notizie contenute nel presente documento.

Fixed Income Area & OFP


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.