L’attesa correzione sulle Borse è arrivata e potrebbe protrarsi oltre il fisiologico, di un rally durato già sei mesi, complice il deterioramento del quadro politico economico mediorientale che rischia di paralizzare i trasporti petroliferi e surriscalda ulteriormente le variabili inflazionistiche (Food & Energy)….
Questo materiale è destinato unicamente ad Investitori Professionali
Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Evidente come all’avversione al rischio si lega anche un cambiamento di fronte sul lato tassi dove l’Inghilterra sembra pronta a seguire Svezia,Polonia ed Ungheria già nel prossimo trimestre. Ed anche S&P vede un rialzo BCE estivo mentre nell’UE si alzano i toni “hawkish”…
Orphanides e Bini Smaghi guidano i “falchi” europei con dichiarazioni quanto mai realistiche sulle dinamiche inflazionistiche che diventano il nuovo focus dei grandi investitori che muovono i capitali e son costretti a riaggiustare il tiro di una diversificazione di portafoglio che si era bilanciata ad inizio d’anno molto sull’equity. L’attività produttiva europea cresce insieme al settore privato e nonostante i guai politici della Merkel (ad Amburgo CDU crolla al 21.6% rispetto al 42.6% di tre anni fa!) la Germania supporta il business sentiment.
Nonostante le dimissioni effettive da fine aprile da Presidente della Bundesbank, Weber continua a criticare apertamente le decisioni di Bruxelles sugli acquisti a mercato aperto dei titoli degli stati periferici in maggiore difficoltà, evidenziando come i toni da qui alla prossima riunione di marzo i toni restino accesi. E, nonostante l’apertura del fondo sovrano norvegese verso i bond periferici, è la Geopolitica a condizionare maggiormente i flussi di portafoglio, e così la proposta sul primario vede ulteriormente ampliarsi la dislocazione delle curve cash rispetto ai CDS, sia sugli stati sovrani che sulle banche. Nel prossimo meeting del 4 marzo dell’ECB ci aspettiamo un cambiamento dei toni sullo scenario di politica monetaria e possibilmente una revisione del target 2012 di inflazione HICP dall’attuale 1.5% al 2%.
Il vero risultato del G20 rappresenta un boomerang non da poco per gli Usa e segna la definitiva vittoria del processo di “BRIC empowerment” in corso da oltre un biennio ed anche in seno all’IMF. Quest’ultimo dovrà aggiungere ai parametri sugli squilibri economici oltre al cambio ed alla bilancia commerciale: il debito governativo (incluso quello privato) che ovviamente mette sotto osservazione una realtà americana in rapido deterioramento sotto entrambi i punti di vista.
D’altro canto invece i cinesi che vedono la loro divisa apprezzarsi del 3.5% contro Usd, dalla fine del peg lo scorso giugno, non possono nascondere l’effettivo indebolimento del 2% rispetto alle altre divise e quindi il prosieguo di un atteggiamento difensivista.
Intanto il petrolio raggiunge il massimo dagli ultimi due anni e si stringe lo spread tra Brent e WTI a 10$ da un massimo di 16$ sul quale si era erano scatenati flussi speculativi crescenti. Algeria e Libia rappresentano il 10% della produzione giornaliera stimata dell’OPEC ed il 4.7% a livello mondiale, e per l’Italia circa un terzo delle importazioni petrolifere e di gas. Ma è certamente l’impatto sulle forniture energetiche europee e sulle Corps attive nel Paese a preoccupare ulteriormente gli investitori, come dimostrano le pressioni sul titolo ENI. La Libia fornisce all’Europa solo il 10% del petrolio e la Russia resta il principale fornitore UE che si sta avvantaggiando della situazione mediorientale, come dimostra la sua divisa, diventando polo di attrazione di nuovi investimenti sia di lungo termine che finanziari.
DISCLAIMER
Il presente materiale informativo non è destinato a clienti al dettaglio o potenziali clienti al dettaglio, ma è rivolto unicamente a investitori professionali quali: 1) banche; 2) imprese di investimento; 3) imprese d’assicurazione; 4) società di gestione collettiva del risparmio. In nessun caso il presente materiale informativo potrà essere distribuito a soggetti diversi da quelli sopra indicati.
Il presente materiale informativo è il prodotto di un desk di vendita/trading e non del dipartimento ricerca. Le opinioni espresse possono differire da quelle di altre divisioni di AbaxBank, incluso il dipartimento ricerca. AbaxBank può effettuare operazioni di trading su qualsiasi dei nominativi menzionati nel documento e potrebbe avere accumulato posizioni lunghe o corte negli strumenti stessi o in strumenti derivati.
Abaxbank pertanto non assume alcuna responsabilità nel caso in cui tale documento sia in qualunque modo messo a disposizione di un soggetto diverso da quelli sopra indicati. Le notizie di cui al presente documento hanno una finalità puramente informativa e non si propongono in alcun modo di sostituire l’autonomo giudizio degli investitori professionali cui le notizie medesime sono destinate. In particolare, tali notizie non costituiscono una proposta di contratto, né, tantomeno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Eventuali generiche indicazioni circa l’andamento dei tassi di cambio e/o di altri indicatori finanziari oggetto di analisi, benché siano fornite in buona fede sulla base dei dati disponibili, non costituiscono in alcun modo quotazioni operative ai fini della conclusione di operazioni su strumenti finanziari.
Il presente materiale informativo non costituisce, altresì, prestazione di attività di consulenza da parte di Abaxbank. L’opinione e le indicazioni espresse da Abaxbank nel presente documento potrebbero, infatti, variare nel tempo, senza necessità di comunicazione da parte di Abaxbank. Abaxbank non fornisce, dunque, alcuna garanzia sul risultato di eventuali investimenti negli strumenti finanziari/tassi di cambio che sono oggetto dell’analisi.
Pertanto né Abaxbank, né alcuno dei suoi rappresentanti, amministratori e dipendenti potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile per le perdite o i danni a chiunque derivanti in conseguenza dell’uso, a qualsivoglia titolo, delle notizie contenute nel presente documento.
Fixed Income Area & OFP
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



