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AWFI: Tacciano le vuvuzuelas : La Spagna guida la riscossa UE su UK /USA

Newspapers finanziari UK e USA e agenzie di rating alla riscossa sugli stress test europei ai quali dedicano le prime pagine con una tecnica già utilizzata durante il periodo più difficile della crisi sovrana per nascondere una realtà divergente che vede il mondo anglosassone schiacciato da un deficit di bilancioa due cifre, manco fosse la Grecia!,

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Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP


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ed un indebitamento proiettato verso il cielo.

E così si consuma la riscossa europea guidata dalla Spagna che trascina i Paesi Periferici europei, detti impropriamente PIIGS, sospinta dall’eco delle vuvuzuelas sudafricane e la sterlina perde terreno sulle dure dichiarazioni di S&P che parla di livello di indebitamento incompatibile con la AAA (vedi presentazione “PIIGS have wings”, 22 Giugno 2010) e per la Obamanomic i grattacapi sembrano appena all’inizio…. Ma andiamo per ordine perché ci sono dei fatti rappresentati dalle dichiarazioni di PimCo che “raccomanda” le obbligazioni di Canada, Australia, Cina, Sud Corea, Brasile e Messico. E che conferma che negli ultimi mesi ha preferito i Treasuries alle aste domestiche europee.

E ci sono i cinesi che, protagonisti di una normalizzazione del ciclo economico supportata dalla domanda domestica, secondo l’FT hanno partecipato attivamente all’asta Spagnola a 10 anni del 6 Luglio scorso per circa mezzo miliardo di usd. L’interesse di SAFE, che già avevamo citato la scorsa settimana, pare fosse sino a 1 mld di euro.

La realtà sta in quell’evidente restringimento degli spread sovrani che si e’ concretizzato da fine Giugno e che ora si proietta sui preliminari dell’earning season che e’ stata inaugurata non ufficialmente dai risultati semestrali di Alcoa, il gigante dell’- alluminio, che ha offerto dati estremamente positivi. Gli acquisti dell’ECB rallentano vistosamente ed i preliminari sul deficit greco superano decisamente le più rosee aspettative, ed aiuterà certamente le aste dei TBills greci. In aggiunta le parole dell’’IMF della scorsa settimana hanno decisamente accantonato lo spettro double dip ma riacutizzato i timori sull’uscita dalla recessione Usa.

E’ indubbio che le parole di Krugman, molto pessimista sulla ripresa economica mondiale e sulla tenuta di alcuni Paesi UE, ha alimentato ulteriormente il dibattito tra Keynesiani ed i sostenitori di Hayek (che riprende i concetti di Adam Smith nella “Ricchezza delle Nazioni”). Secondo quest’ultimo : “l’esistenza di un debito pubblico di grandi proporzioni impone attriti e ostacoli al riassestamento dell’economia che sono molto maggiori di quelli imposti dall’esistenza del debito privato».

Di fatto nel dilemma tra spesa pubblica e risparmio, la ricetta perfetta per uscire dalla recessione l’Amministrazione Obama non l’ha ancora trovata, e se molto e’ stato fatto come reazione alla crisi subprime ed al fallimento di Lehman, (dal salvataggio delle banche al rilancio del credito), molto resta da fare per rilanciare l’occupazione e rafforzare i germogli di una crescita economica ancora troppo fragile per reggere agli up & down del mercato. Inoltre gli USA hanno fatto gli stress test solo lo scorso Maggio 2009, ma erano solo su 19 banche e quindi poco identificativi della tenuta del sistema bancario Usa nel suo complesso. Se e’ vero come e’ vero che Obama ha dovuto creare / rafforzare una Task Force , tutta al femminile, che vede Sheila Bair (Presidente FDIC), Mary Schapiro (Presidente SEC) ed Elisabeth Warren (Presidente della Commissione Parlamentare che presiede al TARP), questi tre pezzi da 90, (unitamente alla senatrice Blanche Lincoln, promotrice della normativa sui derivati), sono le principali garanti della riforma della finanza Usa e del nuovo modello di controllo e supervisione dei mercati finanziari, voluta strenuamente da Obama, ma ancora in progress.

Ma la riforma del modello finanziario e’ solo il primo passo perché l’Obanomics dovrà passare per le forche caudine di un riassestamento delle partite correnti. Con il disavanzo verso la Cina che si e’ dimezzato in un triennio ed i risparmi che sono tornati in positivo, la domanda interna per consumi ancora langue. E si torna così alla teoria di Hayek che vede i debiti statali ( e bancari, aggiungerei), imbrigliare gli sforzi governativi di fronte ad una prospettiva delineata da Bernanke come un vero e proprio warning lanciato agli inizi di Giugno che suonava così: “US can no longer ignore skyrocketing debt levels…”

I cugini inglesi non stanno certamente meglio ed in più , come sottolineato da uno degli autorevoli membri del Comitato Monetario MPC Posen, il rischio di recessione permane soprattutto anche grazie ad una situazione anomala di inflazione in crescita, come dimostrato dal dato core di Giugno odierno. La svalutazione della sterlina resta un must da cavalcare e la comoda posizione europea in opt out, il miglior modo per chiamarsi fuori dagli interventi in Eurozona!

E l’Europa vera, svegliatasi stamane con l’aggiustamento del rating del Portogallo da parte di Moody’s ad A1 ed uno ZEW Horribilis ben al di sotto delle attese , come saprà rispondere? Bastano le buone prospettive di recupero soprattutto per il mercato italiano e spagnolo a rilanciare i periferici?

La Germania non e’ ancora arrivata alla svolta cinese, da modello export oriented a internal consumption leading, ed ha accumulato un forte avanzo commerciale che di fatto stressa il divario con gli altri Paesi UE, ma resta l’indiscussa locomotiva europea.

Penso che la riscossa dei Periferici, impropriamente chiamati PIIGS dai Lord inglesi della City, sia iniziata , che il roll over del debito sia sostenibile e che nessun Paese dell’Eurozona la abbandonerà, anche se restano come fanalino di coda di questo trend le economie più piccole che hanno minori risorse e flessibilità politico-economica per recuperare il terreno perduto negli spread dei CDS, come nel caso di Portogallo e Irlanda. Da notare ieri le dichiarazioni del PM irlandese Cowen che metteva le mani avanti per Allied Irish Banks plc confermando il supporto governativo, all’abbisogna.

Le Vuvuzuelas lasciano il posto ai Tori di Pamplona inseguiti da una massa di detrattori e Fans del Club Doom & Gloom, ma il Toro, come la Coppa dei Mondiali resta al centro dell’Arena Europea. Un punto fermo per una riscossa che parte dagli stress test e si completerà con le prossime Direttive europee sui derivati e sullo short selling , e poi con Basilea 3 e Mifid 3 nel 2012. Anche la costruzione di un modello finanziario europeo e’ in progress, manca ancora una Task Force o un Super Regulator ma questa crisi sovrano ha offerto lo spunto per una profonda rifondazione di uno spirito europeo che nei fatti saprà fare la differenza e non solo nella azioni dell’ECB ma in una nuova consapevolezza dei Governi nel trovare la giusta tra misure di austerità fiscale e misure di rilancio della domanda interna.


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