Usa, vendite del Black Friday. Notizie positive dal Black Friday Usa. Secondo i dati di una ricerca di Coremetrics, le vendite sono state superiori del 15,9% rispetto all’anno precedente, con una spesa media in aumento di 20 dollari (da 170 a 190) nei confronti del Black Friday 2009. Inoltre, le…
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vendite di beni di lusso sarebbero in aumento del +17,6%. Meno ottimistiche (ma comunque positive) le stime della National Retail Federation, i cui dati registrano un aumento della spesa media del 6,4% rispetto all’anno scorso. La National Retail Federation prevede inoltre che le spese natalizie totali registreranno quest’anno un incremento del 2.3% a quota 447.1 miliardi di dollari (contro l’incremento dello 0.4% di un anno fa, ma sempre il 3.9% in meno rispetto al 2008).
Corea, ancora Tensioni dopo l’attacco dal Nord. Come se non bastassero le tensioni derivanti alla currency war, si è aggiunta la crisi coreana a creare ulteriori tensioni tra Cina e Usa. Il Governo cinese non ha infatti apprezzato la decisione di effettuare esercitazioni militari congiunte tra i marines americani e l’esercito sudcoreano. Un portavoce del ministero della Difesa cinese ha ribadito la contrarietà della Cina a qualunque atto militare unilaterale condotto senza il loro consenso nella zona di influenza economica esclusiva cinese, ovvero fino a un massimo di 200 chilometri dalla costa.
Spagna sotto pressione. Non riescono a fermare le speculazioni sul Paese iberico le parole del ministro delle Finanze spagnolo, Elena Salgado, la quale ha dichiarato che “nel modo più assoluto” non esiste il rischio che il Paese possa aver bisogno di un aiuto internazionale. Salgado ha spiegato che la situazione della Spagna non è in alcun modo paragonabile a quella dell’Irlanda o della Grecia e che la ragione per cui anche quella della Spagna è stata indicata come un’economia a rischio è semplicemente frutto di pure speculazioni. Anche il sottosegretario all’Economia, José Manuel Campa, ha provato (senza successo) ad allentare le tensioni definendo la Spagna come “un Paese con un basso livello di debito pubblico, che si trova in una fase di consolidamento fiscale che volge al termine, che ha approvato una riforma del sistema del mercato del lavoro e delle casse di risparmio, e che lancerà una riforma delle pensioni e degli accordi sindacali collettivi”. Lo spread vs la Germania sul nodo 10yr è arrivato a 264 bp mentre il cds 5yr ha superato i 350 bp, valore mai raggiunto prima!.
EFSF: possibile ampliamento. La Commissione Europea ha discusso in merito ad un possibile raddoppio del fondo di salvataggio degli stati dell’Unione Europea. Tale eventualità ha trovato la dura opposizione della Germania, con il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha escluso tale possibilità precisando che l’Unione Europea dispone già strumenti necessari a superare le eventuali crisi nella zona euro. Più morbida la posizione del presidente della Bundesbank, Axel Weber, il quale ha affermato che l’EFSF potrebbe anche essere ampliato se si presentasse la necessità di infondere più fiducia nei confronti dell’euro, ma di una cifra massima di 140 mld di euro.
Argentina, Inflation Index con il FMI. L’Argentina ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale di inviare una missione tecnica per aiutare a ridefinire le modalità di calcolo dell’inflazione, (l’indicatore considerato meno attendibile tra i macros pubblicati dal Paese sudamericano), al fine di ridare credibilità ai dati governativi, soprattutto agli occhi degli investitori stranieri.
Brasile, nuovo Governo per la presidentessa neoeletta. Il futuro presidente brasiliano Dilma Rousseff ha annunciato i nomi dei membri della prossima squadra di Governo. Il ministro delle Finanze resterà quello dell’attuale esecutivo presieduto da Lula, ovvero Guido Mantega che ha di recente confermato il focus del ministero sul raggiungimento del target d’inflazione previsto e sull’efficientamento della gestione fiscale. Ulteriore obiettivo posto da Mantega è ridurre ulteriormente il debito pubblico sino ad arrivare al 30% del Pil nel 2014. Il ministro ha poi ribadito la totale autonomia della Banca Centrale per la quale è stato nominato un nuovo governatore, Alexandre Tombini, attuale vice governatore del Financial System Regulation and Organization. Infine, il ministero della Pianificazione economia sarà guidato da Miriam Belchior, attuale coordinatore del Growth Acceleration Program che, durante la prima conferenza stampa, ha posto l’accento sull’importanza dell’adozione di politiche volte a migliorare l’efficienza dell’amministrazione pubblica. Per il Brasile si prospetta inoltre la possibilità di un upgrade del rating da parte di Standard & Poor’s (attualmente fermo al BBB-) giustificato dalla forte crescita economica e dall’ottimo stato di salute del settore bancario, che risulta ben capitalizzato.
Vietnam, caccia all’oro. La banca centrale vietnamita ha esteso sino a fine hanno il periodo nel quale è possibile importare oro senza limitazioni. Tale decisione è finalizzata alla riduzione del prezzo del metallo prezioso nel Paese dopo che, l’introduzione dei limiti all’importazione aveva portato il prezzo dell’oro trattato nel Paese a livelli molto superiori a quelli di riferimento. La limitazione all’importazione era finalizzata a stabilizzare la bilancia commerciale del Vietnam, una soluzione che tuttavia ha portato un’ondata speculativa sul prezzo della commodity e che ha contribuito all’aumento dell’inflazione (all’11,09% a novembre). Il Vietnam resta tra i 5 maggiori consumatori d’oro al mondo.
India: dopo il Governo, gli scandali toccano anche le banche. La polizia federale indiana ha arrestato otto banchieri per reati di corruzione nell’ambito di una presunta truffa legata alla concessione di prestiti internazionali. Tra gli arrestati figurerebbe anche il presidente di una delle maggiori investiment bank indiane, Money Matters Group e altri esponenti di istituti quali la Bank of India, la Central Bank (che non è la banca centrale indiana), il Lic Housing Finance e la Punjab National Bank. Si tratta dell’ennesimo episodio di corruzione in India nelle ultime settimane (uno dei quali ha riguardato il ministro delle Telecomunicazioni Andimuthu Raja), che mettono a rischio l’arrivo di nuovi investimenti stranieri nel Paese.
Ungheria: rialzo a sorpresa dei tassi. Mentre sul fronte dell’Eurozona il momento di una stretta monetaria sembra sempre più lontano, quello ungherese è già realtà. La banca centrale d’Ungheria ha infatti aumentato il tasso di riferimento di 25 bp al 5,5%. La motivazione è riscontrabile nella revisione al rialzo del tasso di inflazione del 2011 che è passato dal 3,5% al 4% con un obiettivo dichiarato della banca centrale pari al 3%. L’inflazione è vista in crescita a causa dell’aumento dei prezzi del settore alimentare e dalla modifica alla normativa fiscale del prossimo anno.
Russia, ingresso nel WTO passando per l’Europa. La Russia, dopo aver raggiunto un’intesa con l’Ue sulle questioni oggetto di controversie, potrebbe entrare nel WTO entro la fine del 2011. L’elemento principale oggetto di dibattito erano le tasse sulle esportazioni russe di materie prime, soprattutto per il legno, per le quali la Russa si è impegnata ad eliminarle al momento dell’ingresso nel WTO. Unici elementi di criticità rimasti, che potrebbero ritardare l’ingresso nell’organizzazione, sono l’annullamento degli aiuti statali al settore agricolo e il miglioramento dei diritti di proprietà intellettuale.
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