AXA IM: Troppo presto per essere ottimisti. Il mercato potrebbe anche chiudere l’anno in rialzo, ma è importante usare cautela e mantenere un portafoglio bilanciato e diversificato
A cura di Gilles Guibout, Head of European Equity Strategies di AXA Investment Managers
I mercati azionari hanno continuato il rimbalzo a novembre, nella speranza di un minore aumento dei tassi dopo i primi riscontri sull’inflazione e un quadro macroeconomico in peggioramento. Oggi le valutazioni non sono più a buon mercato e ci sono maggiori probabilità che gli utili siano rivisti al ribasso; quindi, è importante usare cautela e mantenere un portafoglio bilanciato e diversificato.
I primi cambiamenti nei dati sull’inflazione e il peggioramento dei dati macro statunitensi hanno alimentato la speranza di una politica monetaria meno restrittiva e sui mercati azionari è tornata la propensione al rischio. Occhi puntati sugli imminenti appuntamenti delle banche centrali. Sia la Federal Reserve (Fed) che la Banca centrale europea (Bce) alzeranno i tassi d’interesse e gli investitori aspettano di capire di quanto li alzeranno. Mentre la Fed ha iniziato a contemplare l’opportunità di un rallentamento dei rialzi, la Bce ha ribadito la priorità della lotta all’inflazione nonostante il rischio di recessione nell’Eurozona.
In Cina, l’allentamento della politica “Zero-Covid” ha alimentato l’ottimismo del mercato, oltre alle misure adottate a favore del settore immobiliare. In questo contesto, il dollaro si è deprezzato rispetto alle altre valute e il prezzo del petrolio è rimasto al di sotto degli 85 dollari al barile.
AXA IM : Rally di fine anno?
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, i mercati azionari potrebbero rimanere sostenuti, favoriti dalle attese sulla politica monetaria della Fed. Come avevamo previsto all’inizio del 2022, c’è stata una compressione dei multipli di valutazione del mercato sotto l’effetto del rialzo dei tassi d’interesse. Le valutazioni sono state messe sotto pressione e sono scese, portandosi al di sotto della loro media di lungo periodo. Oggi, dopo 2 mesi di forte rimbalzo, il mercato non è più “cheap”. Tuttavia, questa compressione è dovuta principalmente alla forte crescita dei risultati aziendali nel 2022 e marginalmente al calo osservato nei mercati finanziari dall’inizio dell’anno.
AXA IM : Per il 2022, gli utili societari saranno cresciuti di quasi il 20%, mentre il grosso del rialzo dei tassi ormai è avvenuto. Questo significa che l’impatto dei tassi sui multipli di valutazione, per l’anno prossimo, sarà minimo. L’impatto verrà invece dalla direzione degli utili. Al momento il consensus per il 2023 è per una certa stabilità. Il punto è che se veramente avremo una recessione, gli utili societari caleranno. La valutazione non è ancora un problema, ma bisognerà capire quale sarà la direzione che prenderanno gli utili l’anno prossimo. Dipenderà da una serie di variabili sulle quali, al momento, abbiamo poca visibilità: per esempio che inverno sarà, se molto o poco freddo, e quindi quale sarà la domanda di gas e la fornitura. Al momento ci sono troppe incognite e questo ci porta a mantenere una strategia d’investimento che punti a investire dove possiamo avere più visibilità o più probabilità di vedere una crescita del fatturato e degli utili.
Per esempio, puntiamo sulle banche, che dovrebbero beneficiare dei tassi in rialzo. Da un paio di mesi stiamo facendo acquisti di titoli bancari.
AXA IM : Non pensiamo che dicembre porti grandi novità. Ma ci aspettiamo un inizio d’anno un po’ più volatile data la mancanza di visibilità sulla direzione che prenderanno gli utili. E con il rallentamento in atto facciamo fatica a pensare che gli utili aziendali vengano rivisti al rialzo nel 2023. È comunque ancora troppo presto per sapere quale sarà l’ampiezza delle revisioni al ribasso.
In conclusione, pensiamo che sia troppo presto per essere ottimisti. Il mercato potrebbe anche chiudere l’anno in rialzo, tuttavia per noi è importante usare cautela e mantenere un portafoglio bilanciato e diversificato.
Fonte: AdvisorWorld.it
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