AXA IM : Dopo cinque mesi consecutivi di rialzo, i mercati azionari europei hanno avuto un calo ad aprile, tuttavia nella seconda parte del mese c’è stato un rimbalzo, grazie alle trimestrali e a segnali di ripresa dell’economia in eurozona.
A cura di Gilles Guibout, Head of European Equities di AXA Investment Managers
Durante le prime due settimane di aprile, i dati sull’attività economica e sull’inflazione negli Stati Uniti hanno portato a un movimento al rialzo dei tassi a lungo termine, con il tasso americano decennale salito al 4,68%, vicino ai livelli più alti raggiunti lo scorso ottobre.
Quando gli investitori hanno capito che la Federal Reserve non avrebbe fatto tanti tagli quanti inizialmente si attendevano, sono cominciate le prese di profitto. I mercati, infatti, all’inizio dell’anno contavano ancora su cinque/sei tagli dei tassi da parte della Fed, mentre ora si aspettano solo uno o due tagli entro la fine del 2024.
Nella seconda parte del mese, tuttavia, gli indici azionari europei hanno recuperato, spinti da pubblicazioni trimestrali generalmente rassicuranti e da segnali di ripresa dell’attività nell’eurozona, dove la crescita del Pil è aumentata dello 0,3% nel primo trimestre, a seguito di due trimestri di contrazione.
Evoluzione mercati dipende dai dati e dalla politica monetaria
Chiuso il capitolo delle trimestrali dei risultati societari, da qui in avanti i mercati azionari dovrebbero evolversi in base ai dati macroeconomici e alle conseguenze attese sui cambiamenti delle politiche monetarie.
Dopo i dati macro sulla crescita e sull’inflazione statunitensi, a maggio la Fed ha lasciato i tassi invariati e ha segnalato che potrebbe prendere altro tempo.
Quanto alla Banca centrale europea, contrariamente alle aspettative di analisti e mercati a inizio anno, ogni decisione è stata rimandata al meeting di giugno e non è escluso che anch’essa possa adottare un approccio più attendista.
In questa fase, se effettivamente sembra delinearsi una lieve ripresa nell’eurozona, essa appare comunque fragile in un contesto ancora molto incerto sia a livello politico che geopolitico, con l’avvicinarsi dei numerosi appuntamenti elettorali (in primis le presidenziali americane a novembre) e con le diverse guerre ancora in atto.
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Fonte: InvestmentWorld.it
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