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AXA IM – Stabilità europea e ambizione americana: un equilibrio instabile

AXA IM : Il disegno di legge di bilancio in discussione alla Camera potrebbe far salire sensibilmente il deficit statunitense, alimentando il “premio per il rischio” incorporato nei titoli del Tesoro Usa.


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A cura di Gilles Moëc, AXA Group Chief Economist and Head of AXA IM Research


Il mercato azionario statunitense ha accolto positivamente le concessioni offerte dalla Casa Bianca alla Cina all’inizio della scorsa settimana, nonostante l’impatto complessivo dei dazi resti molto significativo. L’ottimismo potrebbe essere spiegato anche dal rinnovato focus sulla politica fiscale, materializzatosi nel disegno di legge “One, Big Beautiful Bill” approvato dal Comitato per le Finanze della Camera, che prevede nuovi tagli fiscali per imprese e famiglie. Tuttavia, secondo fonti indipendenti, se il provvedimento venisse approvato nella sua forma attuale, il deficit potrebbe spingersi fino all’8% del PIL. Il recente downgrade del rating sovrano statunitense da parte di Moody’s è un chiaro segnale di allarme sulla traiettoria del debito pubblico. Inoltre, l’introduzione nel testo di una ritenuta d’acconto sui redditi finanziari statunitensi percepiti da non residenti potrebbe ulteriormente accrescere il premio per il rischio sui rendimenti a lungo termine dei Treasury. Va detto che il passaggio al Comitato per le Finanze rappresenta solo una fase del complesso “processo di riconciliazione” del Congresso. Anche se il testo dovesse superare il voto alla Camera – risultato tutt’altro che scontato, visto il persistere delle divisioni all’interno della maggioranza repubblicana – il Senato potrebbe ancora modificarlo. Riuscire a far approvare lo stesso testo da entrambe le camere entro il 4 luglio, scadenza iniziale, appare un obiettivo oltremodo ambizioso.

In Europa, pur con qualche fragilità politica, si riesce a mantenere una certa stabilità. Tuttavia, al di fuori della Germania, i vincoli di bilancio restano severi.
In Europa, al contrario, la prevedibilità delle politiche pubbliche si è trasformata in un punto di forza, pur in un contesto politico che non può dirsi del tutto stabile. Nonostante alcune tensioni recenti, i gruppi politici tradizionali restano al comando: in Portogallo, l’estrema destra ha guadagnato terreno alle elezioni di domenica scorsa, ma il centro-destra sembra in grado di continuare a governare con un esecutivo di minoranza. In Romania ha prevalso il candidato centrista e filo-europeo. In Polonia, il candidato centrista alla presidenza affronterà un secondo turno impegnativo, ma l’orientamento generale delle politiche sotto la guida del premier Donald Tusk non dovrebbe cambiare in modo rilevante. Tuttavia, al di là delle dinamiche politiche, al di fuori della Germania, lo spazio di manovra per sostenere l’economia è molto ridotto. Approfondiamo in particolare il caso francese, dove – alla luce dell’andamento storico della spesa pubblica, in particolare quella sociale, nettamente superiore rispetto agli altri grandi Paesi europei – saranno necessarie misure restrittive significative per riportare la traiettoria del debito su un sentiero sostenibile. Questo inevitabile aggiustamento rischia di controbilanciare, a livello aggregato dell’Eurozona, parte dello stimolo fiscale tedesco.

Fonte: InvestmentWorld.it


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