Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Paolo Vagnone, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi 2013….
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UTILE NETTO A €105,1 MILIONI (+8%)
– Aumentano le commissioni di gestione: +17% a €217 milioni grazie alla crescita delle masse
– In aumento la marginalità lorda ricorrente a 163 bps (+14 bps dallo scorso anno)
RACCOLTA E MASSE IN FORTE CRESCITA
– Raccolta netta totale a €2,0 miliardi da inizio anno (€160 milioni in ottobre)
– Raccolta netta in prodotti gestiti a €2,27 miliardi da inizio anno (€194 milioni in ottobre)
– Masse totali a €28,2 miliardi (+10%)
L’Amministratore Delegato di Banca Generali, Piermario Motta, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti del percorso di crescita in continuo miglioramento della banca che, ancorché proiettarci verso nuovi massimi in termini di risultati, evidenzia una forte efficacia del modello di business. Nel terzo trimestre è aumentata non solo la redditività, ma anche la solidità patrimoniale in conseguenza ad un’attività che migliora costantemente nella raccolta e si sviluppa in modo significativo col motore delle attività ricorrenti e non con la finanza straordinaria. Nel periodo abbiamo anche rafforzato la squadra con l’inserimento di professionisti d’esperienza e manager dalle grandi competenze che ci aiuteranno a traghettare la Banca verso traguardi ancora più ambiziosi. In questo contesto, pur riconoscendo le variabili di incertezza e volatilità dei mercati, guardiamo con entusiasmo e determinazione all’ultima parte dell’anno e alle sfide del 2014”.
Risultati economici consolidati al 30 settembre 2013
Il bilancio al 30 settembre 2013 si è chiuso con un utile netto consolidato di €105,1 milioni (+7,8%), evidenziando un ulteriore significativo progresso rispetto al +90% registrato nei primi nove mesi dello scorso anno. Il risultato rivela una forte espansione delle voci di ricavo ricorrente, in particolare le commissioni di gestione che hanno beneficiato dell’efficace azione di ottimizzazione dell’asset mix dei portafogli della clientela avviata fin dal 2012. Da segnalare inoltre l’impegno nel contenimento della base di costi operativi, cresciuti solamente del 3% nell’anno a fronte del marcato sviluppo dell’attività.
Il margine d’intermediazione s’è attestato a €274,9 milioni, salendo di un ulteriore 7,1% dal livello raggiunto nello stesso periodo dello scorso anno (escludendo le attività di gestione istituzionale in capo a Generali Fund Management “ex-GIL” (1) , il margine d’intermediazione si è attestato a €269,1 milioni). L’incremento dei ricavi è stato trainato dagli ottimi risultati commerciali che hanno superato le aspettative consentendo alla Banca di raggiungere gli obiettivi annuali in anticipo sui tempi in termini di volumi, mix di raccolta e masse. Il dato assume ancora più valore se comparato al corrispondente dato di fine settembre 2012 che, ricordiamo, aveva beneficiato di un livello particolarmente elevato di performance fees.
Un contributo importante ai ricavi complessivi è arrivato dal margine d’interesse che è salito del 15% a €92,3 milioni spinto dall’accelerazione delle attività ordinarie (€64,8 milioni, +27%). Il risultato ha tratto spunto dalla solida redditività del portafoglio titoli della Banca (pari infatti al 2,70%) e dallo sviluppo dei volumi e dell’attività di finanziamento contro garantita. Il profilo del portafoglio titoli si conferma difensivo e prudente, investito al 99% in titoli obbligazionari con una maturity di 2,2 e una duration di 1,7. Si segnala poi la diminuzione del contributo legato alla partecipazione della società alle attività di finanziamento promosse dalla BCE (LTRO), a seguito della scadenza della prima tranche di €300 milioni lo scorso ottobre e la restituzione anticipata agli inizi di giugno della tranche di €200 milioni, la cui scadenza era prevista per il dicembre 2014.
Le commissioni lorde hanno messo a segno nel loro complesso un balzo del 10,8% a €319,9 milioni (€295,2 milioni, +10,5% ex-GIL), grazie alla forte crescita delle voci di natura ricorrente. Queste ultime si sono attestate infatti a €265,8 milioni (+19% ex-GIL) e hanno rappresentato il 90% delle commissioni lorde totali, contribuendo ad aumentare ulteriormente il livello di sostenibilità dei ricavi. Tra le voci ricorrenti si segnala in particolare il contributo delle commissioni di gestione (€217,1 milioni, +17% ex-GIL), che hanno beneficiato della crescita delle masse e della raccolta netta in prodotti di risparmio gestito realizzata negli ultimi 12 mesi.
La crescita delle commissioni ricorrenti ha ampiamente controbilanciato il calo del 31% delle commissioni di performance a €29,4 milioni rispetto ai €42,9 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno.
I costi operativi hanno subito variazioni contenute attestandosi a €114,3 milioni (€112,2 milioni, +3,0% ex-GIL), in linea con le indicazioni fornite per l’esercizio in corso e confermando così la tradizionale disciplina nel controllo di queste voci.
Il patrimonio netto consolidato risulta pari a €414,0 milioni (in crescita rispetto ai €345,1 milioni dei primi nove mesi 2012 e ai €394,8 milioni di fine 2012). I ratios patrimoniali sono aumentati di oltre due punti percentuali dall’inizio dell’anno sia a livello di Tier 1 Capital ratio (14,1% dall’11,8% di fine 2012) che a livello di Total Capital Ratio (15,1% dal 13,0% di fine 2012). L’eccesso di capitale è salito da inizio anno del 36% a €144 milioni.
Risultati economici consolidati del terzo trimestre 2013
L’utile netto consolidato del terzo trimestre di Banca Generali è aumentato dell’11,1% a €33,5 milioni rispetto al medesimo periodo 2012.
Il margine d’intermediazione è aumentato del 3,2% a €81,9 milioni (€80,3 milioni, +3,4% – ex-GIL), grazie principalmente all’incremento delle commissioni di gestione e del risultato del trading.
A fronte di costi operativi in lieve calo anche in valore assoluto a €38,5 milioni, -0,5% (€37,7 milioni, -0,7% ex_GIL), il risultato operativo è cresciuto del 6,7% a €43,5 milioni (€42,6 milioni, +7,2% ex-GIL) e il risultato ante imposte del 10,8% a €45,7 milioni (€44,8 milioni, +11,4% – ex-GIL).
Raccolta netta e masse in gestione (AUM)
Nel mese di ottobre Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di €160 milioni. Continua la richiesta dei clienti verso i prodotti di risparmio gestito che n
el mese hanno registrato nuovi flussi per €194 milioni. Le dinamiche dei mercati portano l’interesse della clientela verso soluzioni gestite (fondi, SICAV e assicurativo) che garantiscono maggiore diversificazione e scelta tra strumenti finanziari e gamma di attivi rispetto alla componente amministrata.
Da inizio anno la raccolta netta di Banca Generali ha raggiunto i €2,0 miliardi e la componente gestita i €2,27 miliardi. Nell’ambito dei prodotti gestiti si rimarca che il dato sulla raccolta netta di fondi/SICAV ha raggiunto il livello più elevato di sempre a €1.289 milioni. La raccolta si è indirizzata principalmente verso prodotti flessibili (sia obbligazionari che azionari), sia di casa che di gestori terzi, come tradizione nel nostro modello di architettura aperta.
Anche la domanda di prodotti assicurativi ha continuato a ricevere riscontri molto positivi confermando così la forte attenzione ricevuta negli ultimi anni.
Le masse gestite e amministrate da inizio anno sono salite del 7,7% a €28,2 miliardi (+10% rispetto ai €25,5 miliardi dell’esercizio precedente). Si tratta di un nuovo picco nella storia della Banca sulla base dell’attuale perimetro (ovvero escludendo l’attività istituzionale).
Nel dettaglio: le masse gestite sono cresciute a €20,4 miliardi (+16% rispetto all’esercizio precedente) e rappresentano il 72% degli attivi totali, contro il 69% del corrispondente periodo dello scorso anno. La crescita è stata favorita dall’ottimo risultato di fondi/SICAV le cui masse sono cresciute del 25% a €8,0 miliardi negli ultimi 12 mesi e rappresentano il 28% degli attivi totali.
Le masse amministrate si sono leggermente ridotte a €7,8 miliardi (dai €7,9 miliardi del terzo trimestre 2012) dato il crescente interesse della clientela verso soluzioni di risparmio gestito offerte dalla Banca volte ad aumentare la diversificazione dei portafogli e a cogliere le opportunità di investimento offerte dai mercati internazionali.
Prevedibile evoluzione della gestione
Le prospettive di ripresa che emergono a livello globale e le politiche delle Banche Centrali favoriscono le dinamiche del risparmio gestito sui mercati internazionali dove la Banca vanta forti competenze e un’ampia offerta di soluzioni di investimento.
La qualità dei consulenti finanziari, ai vertici delle classifiche Assoreti per portafoglio pro-capite medio e per produttività, rappresenta un tratto distintivo di Banca Generali così come l’ampiezza della gamma di offerta. Questo mix di elementi appare sempre più come un forte catalizzatore sia nella domanda dalla clientela, sia nel reclutamento di profili di grande esperienza, che da inizio anno ha toccato le 67 unità, e che per fine anno prevediamo crescerà ancora.
Nel corso dei prossimi mesi si coglierà poi il contributo dal recente inserimento di alcuni manager dalle forti competenze, conosciuti e stimati nel settore, che stanno lavorando ad un’accelerazione nei servizi di consulenza evoluta e al lancio di nuovi prodotti per rimarcare il dna innovativo e professionale della società. I prossimi mesi appaiono dunque molto promettenti per Banca Generali che sempre più vuole diventare un punto di riferimento nel panorama finanziario in Italia.
Fonte: AdvisorWorld.it – Banca Generali
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