Oggi alle 13:45 la Banca Centrale Europea comunicherà la propria decisione relativa ai tassi di interesse, alle 14:30 seguirà la consueta conferenza stampa di Mario Draghi…….
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L’attesa generale propende verso un atteggiamento attendista della BCE, sulla falsa riga di quello tenuto nei giorni scorsi dalla Bank of England che ha preferito non prendere nessun tipo di iniziativa apettando di vedere quali saranno gli effetti portati dalla Brexit.

É molto importante tenere a mente il fatto che nessuno conosce ancora realmente quali saranno le conseguenze porterà la Brexit. Certo, le agenzie di rating hanno messo sotto la lente d’ingrandimento l’Inghilterra e recentemente il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato, proprio a causa dell’usicta del Regn Unito dalla UE, le stime di crescita globale per il 2016 e per il 2017, ma in realtà è davvero difficile farsi un’idea precisa di ciò che sarà.
Oggi il comitato della BCE molto probabilmente comunicherà che i tassi rimarranno invariati, e che non verrà apportata nessuna modifica all’attuale pacchetto di stimoli, anche se, su questo punto, qualche analista ritiene che il QE potrebbe essere prolungato di un anno rispetto agli attuali piani.
Sicuramente risulterebbe strano, dopo un evento come la Brexit, vedere la Bank of England restare ferma ed invece la Banca Centrale Europea costretta ad allentare ulteriormente la propria politica monetaria; non è quindi da escludere la possibilità di un’azione coordinata tra le due istituzioni finalizzata a dare un segnale di tranquillità al mercato, segnale che arriverebbe proprio dalla non necessità di interventi a seguito dello sganciamento inglese dalla UE. Allo stesso tempo però, proprio come la BoE non ha voluto precludersi la possibilità di intervenire ad agosto, potrebbe muoversi Mario Draghi: non escludendo nuovi allentamenti a settembre e scegliendo di utilizzare toni molto morbidi: come si usa dire “dovish”.
Essendo un meeting dal quale non ci si aspetta nulla e che probabilmente non porterà a nulla, l’ipotesi più probabile è che la reazione del mercato sarà piuttosto neutra. L’attenzione sarà focalizzata su eventuali impegni per futuri stimoli, che rapprensenteranno il vero driver del mercato. Consigliamo di mantenere alta la soglia di attenzione perchè l’eventualità di “comunicazioni sopresa” potrebbero comunque generare alta volatilità.
Fonte: BONDWorld.it
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