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Beige Book: nuovi segnali di rallentamento

Il Beige Book, preparato dalla Fed di Philadelphia con informazioni raccolte fino al 15 luglio, mostra una descrizione dell’attività economica nei dodici distretti ancora in crescita, ma in rallentamento rispetto alla precedente release….


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Aletti Gestielle SGR – Francesca Panelli -Ufficio Studi


Parte di questa debolezza è imputabile a fattori transitori, come siccità ed inondazioni, Shutdown del governo nello Stato del Minnesota e gli ultimi effetti delle mancate forniture dal Giappone. Esistono però anche fattori strutturali a limitare la crescita, come la cautela dei consumatori imputabile alle condizioni ancora difficili del mercato del lavoro e del settore immobiliare. Le pressioni inflazionistiche sono in attenuazione, ma i prezzi sono ancora elevati, mentre le pressioni salariali sono modeste.
Complessivamente, questo report è in linea con la generale debolezza degli ultimi dati diffusi e con gli ultimi speech dei membri del FOMC. Questo Beige Book costituirà il punto di partenza della discussione al prossimo FOMC del 9 agosto, che manterrà tassi invariati e, secondo noi, anche l’indicazione “Extended Period”, soprattutto alla luce del fatto che la ripresa, per quanto non sia in dubbio, è probabilmente più debole di quanto la Fed stessa si attendesse pochi mesi fa. Infatti, questo Beige Book conferma l’ultimo assessment della Fed: crescita in rallentamento, solo parzialmente a causa di fattori transitori ed inflazione ancora elevata, ma le pressioni elevate da commodities dei primi mesi dell’anno hanno rallentato.
Questi i punti più salienti del report:
– Consumi: sono generalmente descritti come in miglioramento dall’ultimo report.
Philadelphia fa sapere come il calo nel prezzo della benzina ha aumentato la propensione al consumo rispetto al Beige Book precedente. Le scorte al dettaglio sono generalmente riportate a livelli soddisfacenti, ma sei dei dodici distretti registrano pressioni al rialzo nei prezzi delle materie (e del cotone in particolare). Alcuni dettaglianti sono in grado di trasferire ai consumatori parte dei rincari, mentre per la maggior parte di loro i rincari delle materie prime hanno solamente portato ad una riduzione dei margini. Le vendite di auto hanno registrato risultati misti nei vari distretti, ma complessivamente ancora penalizzate dalle mancate riforniture dal Giappone, che hanno ridotto le scorte a disposizione delle concessionarie. L’attività turistica è migliorata nella maggior parte dei distretti e l’outlook per la stagione estiva nel complesso è positivo. Da registrare invece come Richmond stia registrando lo stesso livello di prenotazioni dell’anno scorso, nonostante il 2010 beneficiasse dei turisti in fuga dal Golfo del Messico per evitare la perdita di petrolio dalla Piattaforma BP. Il distretto di Minneapolis ha invece visto un rallentamento dell’attività turistica a causa delle Shutdown governativo;
– Per quanto riguarda il manifatturiero, l’attività nel complesso ha continuato a crescere, sia pure in maniera modesta. La produzione di auto nel distretto di Cleveland è cresciuta in maniera modesta a causa del venire meno delle forniture dal Giappone. Il distretto di San Francisco cita forte domanda dall’estero per metalli fabbricati e semiconduttori. Le imprese di Philadelphia, Richmond ed Atlanta riportano un rallentamento nei tassi di crescita. In particolare, Philadelphia ha visto un rallentamento all’inizio del periodo di rilevazione, seguita da risultati migliori a inizio luglio. Le imprese manifatturiere di New York registrano una pausa nella crescita durante tutto il periodo di rilevazione. Per i prossimi mesi, la maggior parte dei contatti resta ottimista riguardo
l’outlook, sebbene le imprese nel distretto di Boston indichino piani di investimento limitati, mentre le imprese di Philadelphia, Cleveland, Chicago e Dallas non hanno in programma nuovi Investimenti;
– Per quanto riguarda il mercato immobiliare, il comparto residenziale rimane debole in tutti i distretti, con aumenti delle scorte di case invendute nei distretti di Boston, New York e Kansas City, che hanno limitato l’attività di costruzione delle case unifamiliari.
Dal report precedente, l’attività di costruzione e l’attività nel segmento destinato agli affitti ha visto un continuo miglioramento nei distretti di New York, Chicago, Dallas e San Francisco. I report sull’andamento dei prezzi delle case sono tutti per delle correzioni o per dati invariati rispetto al report precedente. Il real estate commerciale è generalmente migliorato dall’ultimo report, con una forte domanda a Chicago per le Industrial Facilities, soprattutto nel settore Auto;
– Per quanto riguarda l’attività di credito, la domanda di prestiti è risultata più mista rispetto al Beige Book precedente. In particolare, la domanda di prestiti C&I ha mostrato dei miglioramenti nei distretti di New York, mentre la domanda di prestiti al Consumo è cresciuta a Chicago. Gli standard di credito sono sostanzialmente invariati, con il distretto di San Francisco che nota come la concorrenza fra le banche per concedere prestiti stia riducendo i margini delle banche e riducendo il costo del capitale per i clienti;
– Per quanto riguarda il mercato del lavoro, le condizioni sono rimaste soft nelal maggior parte dei distretti, con un recente miglioramento delle assunzioni temporanee nel distretto di Richmond. Chicago registra un calo nelle ore complessivamente lavorate. La crescita dei salari resta generalmente modesta nella maggior parte dei distretti e per la maggior parte delle occupazioni. Solamente il distretto di Kansas City registra carenze di offerta di lavoro e pressioni inflazionistiche nel comparto al dettaglio e nei settori Trasporti e High Tech;
– Per quanto riguarda l’inflazione, le pressioni inflazionistiche sono in moderazione, anche se alcune imprese sono riuscite a trasferire i maggiori costi delle materie prime sui consumatori. Le pressioni inflazionistiche sui prezzi degli input sono rimaste elevate nei distretti di Philadelphia, Chicago, Minneapolis e Kansas City, mentre hanno rallentato a Boston, Cleveland, Atlanta e San Francisco

Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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