Il Beige Book, preparato dalla Fed di New York con informazioni raccolte fino al 27 maggio, mostra una descrizione dell’attività economica nei dodici distretti ancora in espansione, sia pure dieci dei dodici distretti rilevino segnali di rallentamento rispetto alla precedente release. …
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Aletti Gestielle SGR – Francesca Panelli -Ufficio Studi

Complessivamente, quindi, questo report è meno negativo di quanto ci saremmo aspettati alla luce degli ultimi dati diffusi particolarmente deboli. Da ricordare però come questo report si fermi al 27 maggio, senza quindi avere ancora a disposizione l’Employment Report e l’ISM di maggio, cioè le due release peggiori sull’economia americana fra tutte quelle viste ultimamente. Il contenuto del Beige Book è anche coerente con quanto espresso dal Chairman Bernanke nello speech tenuto martedì sera, in cui esprimeva l’idea che il recente rallentamento nell’economia US sia per ora imputabile principalmente a fattori temporanei (alluvioni, mancate forniture dal Giappone e elevati prezzi delle commodities), senza particolari preoccupazioni per l’outlook futuro. Il Beige Book di ieri sera costituirà il punto di partenza della discussione al prossimo FOMC del 21/22 giugno, che manterrà tassi invariati e, secondo noi, anche l’indicazione “Extended Period”, soprattutto alla luce del fatto che la ripresa, per quanto non sia in dubbio, è probabilmente più debole di quanto la Fed stessa si attendesse pochi mesi fa.
Questi i punti più salienti del report:
– Consumi: sono generalmente descritti come stabili o in modesto miglioramento dall’ultimo report. I rincari dei prezzi di cibo ed energia e le avverse condizioni meteo in alcune parti del Paese hanno influito negativamente sulla propensione al consumo delle famiglie. Le scorte al dettaglio sono generalmente riportate a livelli soddisfacenti, ma St. Louis registra livelli di scorte troppo elevati rispetto alle aspettative di vendita. Le vendite di auto hanno registrato risultati misti nei vari distretti, ma complessivamente piuttosto robuste nonostante un rallentamento negli Stati del Nord Est. In particolare, le vendite di auto sono risultate penalizzate dalle mancate riforniture dal Giappone, che hanno ridotto le scorte a disposizione delle concessionarie. Anche carenze di scorte di auto usate hanno spinto al rialzo i loro prezzi, soprattutto per le auto di piccola cilindrata e a bassi consumi. L’attività turistica è migliorata nella maggior parte dei distretti e l’outlook per la stagione estiva è positivo. Da registrare invece come Minneapolis abbia visto un rallentamento dell’attività turistica a causa delle avverse condizioni meteo, ma le prenotazioni per la stagione estiva fanno sperare in un miglioramento;
– Per quanto riguarda il manifatturiero, l’attività è registrata in continua crescita nella maggior parte del Paese, nonostante alcuni distretti registrino un rallentamento. In particolare, la mancanza di forniture dal Giappone ha portato un calo nella produzione di auto in diversi distretti. Ad esempio, nel distretti di Cleveland si registra un forte calo nella produzione auto, così come nei distretti di Atlanta e St. Louis. In particolare, Atlanta fa sapere come la mancata produzione di queste settimane dovrebbe essere recuperata nei prossimi mesi. Per quanto riguarda l’industria high-tech, anche qui si registrano effetti negativi imputabili alle mancate forniture dal Giappone, soprattutto nei distretti di Boston e Dallas, mentre il distretto di San Francisco registra minore carenze di riforniture dal Giappone. Per i prossimi mesi, la maggior parte dei contatti resta ottimista riguardo l’outlook, sebbene alcune imprese stiano ritardando l’avvio di nuovi progetti di investimento. I contatti sono generalmente ottimisti nel distretto di Boston, nonostante alcuni di questi si aspetti un rallentamento nella crescita delle vendite;
– Per quanto riguarda il mercato immobiliare, il comparto residenziale rimane debole in tutti i distretti, senza prospettive di miglioramento, con l’eccezione del segmento destinato agli affitti, che ha visto un aumento della domanda ed una conseguente accelerazione delle attività di costruzione. Per il mercato immobiliare residenziale nel complesso l’attività di costruzione resta depressa, con diversi distretti che registrano elevati livelli di scorte di case disponibili alla vendita provenienti dai pignoramenti. I report sull’andamento dei prezzi delle case sono tutti per delle correzioni rispetto al report precedente. Nessun distretto rileva un aumento generalizzato nei prezzi delle case. Il real estate commerciale è rimasto generalmente stabile dall’ultimo report, con un’attività di costruzione minima. Chicago registra un’ulteriore correzione nei progetti di costruzione pubblici;
– Per quanto riguarda l’attività di credito, la domanda di prestiti è rimasta stabile o in miglioramento nella maggior parte dei distretti. In particolare, la domanda di prestiti al consumo ha mostrato dei miglioramenti nei distretti di Cleveland, Richmond e St. Louis, ma è rimasta stabile o in indebolimento a New York, Atlanta, Dallas e San Francisco. La domanda per mutui residenziali è aumentata a Cleveland, ma rimasta stabile a New York, Richmond, St. Louis e Kansas City. Gli standard di credito sono stati misti, ma complessivamente un po’ più favorevoli nelle ultime settimane. Diversi distretti registrano miglioramenti nella qualità complessiva del credito, mentre New York registra un rialzo nei delinquency rates sui prestiti al consumo, mentre si registra un calo nei delinquency rates nei prestiti commerciali e nei mutui;
– Per quanto riguarda il mercato del lavoro, le condizioni sono continuate a migliorare gradualmente nella maggior parte del Paese, con diversi distretti che registrano una carenza nella disponibilità di lavoratori con specifiche competenze tecniche. Da rilevare, però, come Minneapolis registri diversi esempi di licenziamenti attesi nei prossimi mesi e St. Louis registra piani di licenziamenti nel comparto servizi. La crescita dei salari resta generalmente modesta, con alcuni report di rialzi più consistenti per i lavoratori altamente specializzati in certe occupazioni. Le aspettative delle imprese per i benefits sono in modesto rallentamento ad Atlanta;
– Per quanto riguarda l’inflazione, viene registrato parziale pass-through dei rialzi dei costi degli input nei comparti agricolo, prodotti petroliferi e metalli industriali. Inoltre, molti distretti registrano un aumento dei fuel surcharges dall’ultimo report. La carenza di scorte di auto usate ha contribuito all’aumento del loro prezzo nei distretti di New York, Cleveland, Chicago e San Francisco.
Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.
Da seguire:
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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