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Alberto Biolzi Responsabile Advisory di Cassa Lombarda
Non si prevedono passi concreti verso la riduzione del Qe, ma il governatore Mario Draghi potrà in conferenza stampa fornire indicazioni più chiare. Gli investitori scommettono che un primo intervento potrà esserci già a settembre, magari anticipato in occasione del Simposio di Jackson Hole della FED, al quale Draghi parteciperà dopo anni di assenza. Tra le prime mosse, ci potrebbe essere la rimozione dal comunicato della frase che apre a possibili ampliamenti del Qe se necessario.
Gli investitori appaiono supportati nelle loro decisioni di asset allocation dai dati positivi sul fronte macro. Molto importanti saranno, inoltre, le indicazioni che proverranno dalle trimestrali aziendali: questa settimana, 68 società dell’S&P 500 pubblicheranno i risultati, tra cui Netflix, IBM, MS, GS, J&J, Microsoft, eBay e GE. Nel complesso, la tendenza all’incremento dell’esposizione al rischio appare cauta, tenuto conto della prospettiva di Banche Centrali meno accomodanti in futuro.
Di interesse anche il calendario macro della settimana. Atteso il dato dell’inflazione per il mese di giugno in Eurozona e in UK, oltre che il report sullo stato di salute dell’economia tedesca (indice Zew). In USA saranno diffusi i dati dell’immobiliare (cantieri e permessi edili, fiducia dei costruttori) oltre il Philly FED e l’Empire Index.
Fonte: BONDWorld.it
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