Alle 13:30 di oggi negli Usa saranno resi noti i dati relativi alle richieste per nuovi sussidi di disoccupazione presentate nel corso della settimana passata:…………..
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le attese propendono per un numero che dovrebbe restare stabile a quota 240.000. Il mercato del lavoro negli Stati Uniti rappresenta, insieme all’inflazione, il riferimento principale della Federal Reserve per le proprie decisioni di politica monetaria, vediamo da un punto di vista di analisi economica quali sono le diverse tipologie di disoccupazione.
Iniziamo specificando che per un lavoratore ci sono tre modi di entrare nelle statistiche della disoccupazione: può essere licenziato, temporaneamente sospeso ma in attesa di essere reintegrato dalla stessa azienda o aver lasciato volontariamente il proprio posto di lavoro.
Rientrano nei dati relativi alla disoccupazione anche chi per la prima volta si affaccia al mondo del lavoro cercando un impiego (ad esempio ex studenti) o persone disoccupate che, dopo un periodo di inattività, tornano attivamente alla ricerca di un impiego. Altra nota importante è che la disoccupazione non viene calcolata considerando tutta la popolazione, ma solamente su quella definita “forza lavoro”: chi cioè è già impiegato o che attivamente sta cercando di diventarlo.

In maniera più specifica vediamo quali sono le differenti tipologie di disoccupazione:
iniziamo con quello che viene definito “frictional unemployment”. Qui rientrano persone con problemi fisici (quindi non in condizione di lavorare) e le persone che stanno passando da un lavoro ad un altro. Si può facilmente immaginare che una disocuppazione di questo tipo sarà sempre presente (principale motivo per cui non si potrà mai avere un tasso di disoccupazione pari a zero).
La seconda tipologia è lo “structural unemployment” dove rientrano tutti quei lavoratori che hanno profili professionali o specializzazioni differenti da quelli che il mercato richiede in quel momento. Le principali cause che concorrono a determinare una situazione come questa sono molto spesso lo sviluppo di nuove tecnologie o un cabiamento nella competizione a livello internazionale tra aziende.
L’ultimo tipo di disoccupazione è il “demand- deficient unemployment” che si sviluppa, ad esempio, durante i periodi di crisi, da una contrazione delle richieste di lavoro come effetto di un rallentamento economico. In questi casi fino a quando l’economia non torna a livelli produttivi vicini alla massima capacità, i posti di lavoro persi non vengono recuperati.
Con riferimento alla sessione odierna segnaliamo che immediatamente dopo l’uscita del dato sui sussidi di disoccupazione, alle 13:45, ci sarà un interento di Janet Yellen; se la governatrice della FED dovesse fare chiari riferimenti alla politica monetaria la volatilità, nel corso del pomeriggio, potrebbe aumentare.
Fonte: BONDWorld.it
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