Ieri sera il referendum costituzionale italiano è stato bocciato dal voto dei cittadini e la reazione dei mercati è stata piuttosto contenuta……..
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Il cambio EurUsd si è spinto ai minimi di periodi prima di tentare, appena poche ore dopo, un primo tentativo di recupero che lo ha già riportato sui massimi di sessione e le borse mondiali sono certamente negative ma fortunatamente per il momento non vi è traccia di panic selling. Anche perchè è vero che l’Italia sia entrata in una fase di crisi politica ma cosa succederà dopo non è ancora chiaro, anche se va detto che essendo gli attuali partiti favoriti per la vittoria ad eventuali nuove elezioni non esattamente favorevoli all’Euro e più in generale all’Europa, è normale che gli sviluppi politici italiani saranno analizzati nelle prossime settimane con il microscopio da parte di analisti e operatori.
L’unica reazione sui mercati attualmente degna di considerazione sono i rendimenti sui bond italiani che, a seguito dell’incertezza, hanno cominciato a salire. Incertezza politica e prospettive poco chiare fanno si che ora l’Italia per ottenere soldi in prestito debba quindi pagare, già da questa mattina, un interesse più alto. Il rendimento del decennale è subito salito di 13 punti base tornando in area 2%, ancora però lievemente sotto i massimi degli ultimi 14 mesi quando lo yield era arrivato al 2,17%. Più che i mercati azionari, che tra l’altro sono anche di grandezza decisamente inferiore per quanto riguarda il volume di scambi sia del valutario che del debt martket, in questo momento è bene osservare cosa succederà sull’Euro e sul debito governativo italiano per capire come gli operatori stanno digerendo la nuova situazione italiana.
In tal senso possiamo tenere monitorati due punti molto precisi per la misurazione della paura: lato FX sarà bene osservare il minimo toccato dal cambio EurUsd nel marzo 2015 a 1.0460 mentre sui bonds il rendimento massimo raggiunto dal decennale nell’ultimo anno (2,17%). Se uno di questi due punti, in particolare il minimo di EurUsd, dovesse venire violato allora significherà che la tensione starebbe iniziando a montare mentre fino a quando le quotazioni dovessero rimanere contenute da quei livelli non ci sarà nulla di che preoccuparsi in quanto la volatilità dovrebbe rimanere moderata.

Fonte: BONDWorld.it
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