Banca Popolare di Milano e Confindustria Alto Milanese hanno siglato un accordo dedicato alle imprese associate volto a sostenere lo sviluppo produttivo, l’innovazione e l’internazionalizzazione….
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Con questo accordo, BPM mette a disposizione delle imprese un plafond di 100 milioni di euro a condizioni particolarmente favorevoli sia per finanziamenti ordinari sia per poter realizzare progetti di investimento in macchinari, impianti, nuova occupazione e riqualificazione professionale, ricerca e sviluppo – anche in collaborazione con partner scientifici -, costituzione di contratti di rete e operazioni aziendali straordinarie quali fusioni ed acquisizioni.
Per sostenere i programmi di internazionalizzazione, consapevole della loro valenza strategica, Banca Popolare di Milano propone finanziamenti a tassi vantaggiosi, correlati a quelli della raccolta realizzata con l’emissione di un bond territoriale da 10 milioni di euro, collocato nell’Alto Milanese, consentendo in tal modo la restituzione delle risorse al tessuto produttivo locale.
Questo è un passo significativo che Banca Popolare di Milano intraprende per dimostrare concretamente il legame con il territorio di Legnano e dell’Alto Milanese a testimoniare la continuità della tradizione di vicinanza alle imprese e alla comunità.
Per il Presidente del Consiglio di Gestione del Gruppo BPM Mario Anolli, con questa iniziativa: “vogliamo consolidare il nostro ruolo di banca di riferimento per le aziende che operano nei territori di radicamento storico, seguendo la tradizione di Banca di Legnano che, infatti, qui ha aperto il primo sportello nel 1887 e da allora si è sempre caratterizzata per lo stretto rapporto con l’Alto Milanese. Per tale motivo, Banca Popolare di Milano mette a disposizione importanti risorse in collaborazione con le Associazioni imprenditoriali locali, come già avvenuto con la firma dei precedenti accordi con Confindustria Monza e Brianza e Confindustria Alessandria.”
Per il Presidente di Confindustria Alto Milanese Gian Angelo Mainini “l’accordo con BPM risponde alla necessità di rendere più virtuoso il rapporto tra imprese e banca, ritornando ad investire sull’economia reale, in particolare sul manifatturiero.
C’è consapevolezza che banche e aziende, pur con ruoli distinti, hanno destini incrociati e che dalla crisi si esce solo se si pone al centro l’industria che produce ed investe, innova, riorganizza, qualifica il capitale umano ed espande la propria presenza su nuovi mercati”.
Fonte: AdvisorWorld.it – Banca Popolare di Milano
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