Deficit di offerta spinge i prezzi: Cacao nei pressi dei massimi da due anni. L’andamento dei fondamentali a inizio mese ha spinto i prezzi di questo coloniale all’InterContinentalExchange a 2.844 dollari la tonnellata, il livello massimo da metà …
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settembre 2011, e attualmente una tonnellata di questa commodity passa di mano a 2.750 dollari. I prezzi sono spinti al rialzo dal timore che anche la stagione corrente si chiuda con un defi cit di offerta dopo che l’Icco (International Cocoa Organization, l’Organizzazione internazionale che raggruppa gli operatori dell’industria del Cacao) lo scorso 3 dicembre ha annunciato che nella stagione che si è conclusa il 30 settembre la domanda è risultata superiore all’offerta di 160 mila tonnellate, più del triplo rispetto alle 52 mila tonnellate stimate in precedenza.
Raccolto in calo, domanda in crescita
A differenza di altre materie prime, la produzione di Cacao è frazionata in una miriade di piccoli produttori da cui arriva più del 90% dell’offerta. A livello geografi co, l’output africano rappresenta quasi il 70% del totale (il 60% dai due maggiori produttori, la Costa d’Avorio e il Ghana), il 18% proviene da Asia e Australia e la restante parte dal continente americano. Dopo il calo di tre punti percentuali registrato nel 2012/13, l’outlook dell’Icco sul raccolto ivoriano della prossima stagione è “piuttosto negativo” a causa “dell’elevata età media degli alberi e degli scarsi investimenti del settore” e, sempre secondo l’Organizzazione con sede a Londra, “il clima umido potrebbe danneggiare il raccolto indonesiano” (terzo produttore mondiale). A fronte di un’offerta che potrebbe evidenziare un nuovo calo, la domanda, dopo il +2,4% del 2012/13, è destinata a crescere ancora. Nel terzo trimestre, riporta l’Icco, è stata rilevata “una forte attività di macinazione in Nord America, Europa occidentale e Asia”. La società di consulenza Euromonitor stima che la domanda di cioccolato quest’anno farà registrare il livello massimo dal 2008 attestandosi a 7,4 milioni di tonnellate. “Nonostante la crescita economica in diversi mercati emergenti sembrerebbe meno solida di quanto previsto in precedenza, i consumi europei torneranno a crescere e le richieste in arrivo dall’Asia saliranno a un ritmo sostenuto”, si legge in un report pubblicato lo scorso 20 novembre dall’Economist Intelligence Unit (Eiu). In questo contesto, gli analisti scommettono su una conferma del defi cit di offerta in quota 160 mila tonnellate anche nella stagione 2013/2014. “Il mercato teme un altro deficit visto che la siccità in Africa occidentale sta influenzando negativamente la produzione della regione”, si legge nel resoconto dell’Icco.
Prezzi si confermeranno tonici nel 2014
La forte concentrazione geografica dei raccolti di Cacao conferisce alle quotazioni di questa commodity un’elevata dose di volatilità. L’Eiu si attende che la contrazione dei raccolti “fornisca un sostegno ai prezzi” che l’anno prossimo sono visti in aumento del 4% rispetto al 2013. Come nel caso delle altre commodity agricole, un incremento delle quotazioni è destinato a favorire l’output (particolarmente elastico nel caso delle commodity agricole) e a riportare il mercato in sostanziale equilibrio. “Con la produzione di nuovo in aumento nel 2015 – si legge nel resoconto pubblicato dall’autorevole testata britannica – i prezzi torneranno a scendere”.
Fonte: RBS
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