CANDRIAM. Fino a poche settimane fa, la riunione della BCE di luglio sembrava destinata ad essere una sorta di non-evento.
A cura di Nicolas Forest, Global Head of Fixed Income e membro del comitato esecutivo di CANDRIAM
Ma nella conclusione della revisione della strategia della BCE, Christine Lagarde ha rivelato che la Banca centrale avrebbe potuto annunciare una nuova guidance nel corso della riunione del 22 luglio, suggerendo che la riunione successiva avrebbe portato ad “alcune variazioni e cambiamenti d’interesse”.
In questo contesto, oggi, la BCE ha rafforzato la propria forward guidance sottolineando che “i tassi di interesse chiave rimarranno sui livelli attuali o inferiori fino a quando l’inflazione non raggiungerà il 2% ben prima della fine del suo orizzonte di proiezione” L’Eurotower ha anche aggiunto che “ciò può portare a un periodo transitorio, in cui l’inflazione sarà moderatamente sopra l’obiettivo.”
La revisione della strategia ha chiarito il mandato della banca centrale. La BCE assegna lo stesso peso alle deviazioni dell’inflazione sopra e sotto l’obiettivo del 2%, introducendo una maggiore tolleranza per il superamento dell’inflazione. Negli ultimi 10 anni, i dati dell’inflazione nell’Eurozona hanno fatto registrare livelli molto al di sotto dell’obiettivo della Banca centrale europea. Con questo nuovo obiettivo, la BCE vorrebbe rafforzare nuovamente la propria credibilità. Oggi siamo lontani dalla soglia del 2%, dato che l’Eurotower prevede un tasso d’inflazione che tornerà all’1,5% nel 2022 e all’1,4% nel 2023. Inoltre la pandemia costituisce ancora una minaccia per le prospettive di crescita e di inflazione. In tale contesto la banca centrale continuerà a sostenere la ripresa anche dopo la scadenza del programma PEPP a marzo.
L’esito del meeting di oggi, pertanto, non costituisce un cambiamento significativo nella politica della Banca Centrale, ma solo un messaggio dovish in un contesto di incertezza.
Fonte: BONDWorld.it
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