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Cassa Lombarda : “Delusione (temporanea) in USA ma conferme positive in Eurozona”

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– Eurozona: “fiducia ancora più alta e anche Cpi in rialzo, ma solo per effetti one-off”………


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– Ulteriore miglioramento di tutti gli indici di fiducia (economica, clima affari, industriale, servizi e consumo) che hanno così raggiunto nuovi massimi, facendo presumere il proseguimento del miglioramento congiunturale. Si consideri, inoltre, che questi sondaggi sono stati raccolti nelle prime due/tre settimane del mese e che, quindi, non hanno ancora recepito il benefico sollievo dei risultati del primo turno elettorale francese. Accelera M3 e cresce anche il Cpi, ma quest’ultimo prevalentemente per gli aumenti di prezzo dei pacchetti-vacanza pasquali. Politica monetaria invariata per la Bce. In settimana si attendono: conferma dei Pmi e disoccupazione in calo, Ppi decelerante, Pil del primo trimestre in accelerazione e vendite in crescita. Atteso il discorso del Presidente della Bce Mario Draghi giovedì 4 maggio.

– Stati Uniti: “dati misti e delusione (temporanea) Pil” – L’indice dell’attività calcolato dalla Fed di Chicago unitamente a quello di Kansas City hanno registrato un calo, rimanendo tuttavia positivi. In consolidamento, invece, l’indice della Fed di Dallas, prossimo ai recenti massimi come quello di Richmond e il Chicago Pmi, al massimo da gennaio 2015. Decelera la crescita degli ordini globali, ma con un dato core in accelerazione e in crescita per il sesto mese consecutivo. Accelera anche la crescita dei prezzi delle case. Arriva ai massimi dal 2007 il numero di case nuove vendute, mentre calano le vendite in corso di abitazioni dopo il precedente incremento massimo dal 2010. In consolidamento – prossima ai recenti massimi – la fiducia dei consumatori, in aumento il Benessere e in marginale aumento i disoccupati settimanali, che rimangono prossimi ai minimi ciclici. Cresce l’erogazione settimanale di mutui, mentre si amplia il deficit della bilancia commerciale. Scorte all’ingrosso in calo, mentre rimane costante la crescita di quelle al dettaglio. Pil del primo trimestre in decelerazione, ma con tante scusanti in grado di alimentare ancora le aspettative. In settimana si attendono: reddito personale decelerante e spesa accelerante, deflatore in decelerazione, Pmi confermato e Ism in consolidamento, spese per l’edilizia in decelerazione, report del lavoro forte, tassi Fed stabili, deficit commerciale e ordini. Atteso per venerdì 5 maggio il discorso della presidente della Fed Janet Yellen.

– Regno Unito: “decelerazione congiunturale” – Continua a decelerare la crescita dei prezzi sia delle case messe in vendita sia di quelle effettivamente vendute. Il Pil del primo trimestre riduce la crescita sequenziale. L’erosione del potere d’acquisto, conseguente all’inflazione generata dalla svalutazione della sterlina superiore alla crescita salariale, ha indotto maggiore prudenza tra i consumatori. In settimana si attendono Pmi in calo.

– Giappone: “bene le attività e il lavoro ma ancora male i prezzi” – Si conferma il miglioramento degli indici Anticipatore e Coincidente finali, come segnalato dalle anticipazioni. Cresce anche l’indice delle attività industriali e accelera la crescita degli ordini di macchine utensili. La Bank of Japan ha mantenuto la politica monetaria invariata, ha abbassato la stima del Cpi 2017 e, per la prima volta, ha definito la congiuntura economica “espansiva”. Migliora ulteriormente il mercato del lavoro, ma la produzione industriale è calata m/m, generando una decelerazione della crescita tendenziale. Il Cpi delude di nuovo: stabilmente debole a livello nazionale e negativo come dato base; ancora negativo, seppur decelerante, il mese anticipato di Tokyo. In settimana si attendono Pmi e base monetaria. Discorso di Haruhiko Kuroda, governatore della Bank of Japan, oggi martedì 2 maggio.

– Brasile: “ancora debiti e prestiti” – Cresce il debito federale totale, mentre segna un surplus la bilancia delle partite correnti. Cresce marginalmente anche il totale dei prestiti in circolazione. Ancora in decelerazione il tasso di inflazione. In settimana si attendono: Pmi, surplus commerciale in calo e produzione invariata.

– Russia: “taglio tassi” – La banca centrale, dopo il rallentamento dell’inflazione e l’apprezzamento del rublo, ha tagliato i tassi per spingere la ripresa. In settimana si attendono: Pmi misti e Cpi decelerante.

– Cina: “profitti industriali elevati ma deceleranti” – I profitti industriali sono cresciuti molto su base mensile, ma con decelerazione della crescita cumulata annua, il che ha contribuito a tranquillizzare i mercati sulla capacità di servire il debito. In settimana si attendono Pmi e riserve valutarie.

– Svezia: “bene lavoro e fiducia” – Cala il tasso di disoccupazione e crescono i salari. Risale quasi ai recenti massimi la fiducia complessiva commerciale e dei consumatori. Le vendite mensili sono calate facendo decelerare la crescita annua. In parziale decelerazione i Ppi rispetto al precedente exploit. Piccolo deficit per la bilancia commerciale. La Riksbank ha mantenuto i tassi invariati. In settimana si attendono: Pmi in calo, produzione crescente e ordini.

– Norvegia: “bene lavoro e vendite” – Dopo i recenti precedenti cali, aumenta leggermente il numero dei disoccupati rispetto alla forza lavoro, ma le richieste di sussidi sono in calo. In aumento le vendite al dettaglio. In settimana si attendono Pmi calante e tassi deposito invariati.

Fonte: BONDWorld.it


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