La crescita economica continua, come testimoniato dalla revisione al rialzo del Pil del 1° trimestre, dagli indici anticipatori dell’attività confermatisi a livelli massimi dal 2011,……….
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dalla fiducia dei consumatori al massimo dal 2007 e dalle vendite in accelerazione. L’aggiornamento trimestrale delle stime economiche da parte dello staff della Bce, fatte ipotizzando la piena implementazione degli stimoli, ha portato Mario Draghi a descrivere una situazione economica migliorata che però non impatta ancora sui prezzi e rende opportuno il permanere del supporto monetario. Perciò la Bce ha mantenuto invariata la sua politica monetaria pur modificando leggermente la forward guidance del comunicato stampa, omettendo il richiamo a tassi eventualmente inferiori, per il venir meno dei pericoli deflattivi.
US: il mercato del lavoro è ancora molto tonico mentre le crescite degli ordini e dell’attività consolidano
I dati macroeconomici non sono stati univoci. Il mercato del lavoro, dopo la parziale delusione dei NFP, si è confermato molto tonico sia nel numero di richieste settimanali di disoccupazione, ancora a livelli storicamente bassi, sia nel numero di posti vacanti cresciuto al record di sempre. Le scorte all’ingrosso, invece, sono calate, e questo ridurrà il contributo al Pil del 2° trimestre. I dati finali di ordini e spedizioni di beni durevoli hanno confermato un rallentamento all’avvio del 2° trimestre, in parte fisiologico dopo i forti valori medi mensili del 1° trimestre. Infine, anche gli indicatori anticipatori dell’attività hanno dato segnali contrastanti (in aumento il Pmi che in precedenza era meno forte ma in decelerazione l’ISM che era superiore).
UK: crescenti dubbi sul momentum del ciclo economico
Prosegue il calo del tasso medio trimestrale di crescita annua del prezzo delle case, avviatosi dal picco del +10% del 3/16 per l’avvio della tematica Brexit, arrivando ora ai minimi da 4 anni. Ci sono stati anche un calo tendenziale della produzione industriale, principalmente per una minor fornitura di energia a causa del clima più mite dalla media stagionale, e manifatturiera, principalmente per il -12% negli ultimi 3 mesi dell’industria farmaceutica. L’avvio debole del 2° trimestre ha confermato i dubbi sul momentum del ciclo economico, già calato dal +0.7% del 4° al +0.2% del 1°trimestre. I dubbi sono stati ulteriormente accentuati dal sorprendente risultato elettorale che determina minore governabilità nella fase cruciale delle trattative per la Brexit.
Fonte: BONDWorld.it
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