Oprandi Marco Cirdan Capital

Cirdan Capital : Economia UK: obiettivi fiscali e monetari in contrasto

Cirdan Capital : La burrasca che imperversa sul mercato inglese, al termine di due settimane a dir poco storiche, ha messo a dura prova la credibilità sia della banca centrale che del nuovo governo.


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A cura di Marco Oprandi, Head of Cross Asset Solutions, Cirdan Capital


Il contesto attuale è caratterizzato da un alto livello di inflazione (inflazione CPI misurata ad agosto del 9,9%, con le previsioni che indicano un ulteriore aumento), dalla scarsità di risorse energetiche e da una crisi valutaria che vede il tasso di cambio dollaro sterlina in ribasso del 17%. A ciò si aggiungono i timori dimostrati dal mercato per il rialzo di 50 punti base, considerato un livello non sufficiente per combattere la crescente inflazione. Alla luce del conteso descritto, hanno avuto seguito le ancor più violente oscillazioni e svendite dei titoli di stato causate dai dubbi innescati sulla sostenibilità del debito pubblico dopo la manovra fiscale proposta dal nuovo governo.

Tale provvedimento, messo a punto dall’esecutivo per non penalizzare la crescita, mira ad aumentare di 72 miliardi di sterline la spesa pubblica attraverso nuove emissioni obbligazionarie che innalzeranno quindi il rapporto debito/Pil, previsto per il paese al 104% per il 2024. La liquidazione dei titoli di stato ha impattato sui requisiti dei margini per il sistema pensionistico inglese. Quest’ultimo è legato ai rendimenti in leva sui titoli di stato inglesi a 30 anni, o gilt, fattore che ha portato a un intervento d’emergenza della BOE per ripristinare la stabilità economica del paese con un programma di acquisto di 5 miliardi di sterline al giorno fino al 14 ottobre, dopo l’aumento record dei titoli a 30 anni passati, mercoledì 28 settembre, dal 3,5% a oltre il 5% prima che l’intervento della BOE li riportasse al 3,80% alla chiusura del mercato di venerdì 30 settembre. Crediamo che l’instabilità, data dal contrasto tra le manovre espansive del governo e dell’immissione di liquidità nel sistema con il programma di acquisto dei titoli e le manovre di tipo restrittivo conseguite al rialzo dei tassi, possa voler significare il perdurare di un periodo di stagflazione con una sterlina debole, insieme a una maggiore difficoltà ad attrarre capitale estero per il finanziamento della spesa pubblica. Prevediamo 100 punti base di rialzo per le prossime due riunioni della banca centrale inglese con un livello terminale di rialzo dei tassi che temiamo potrà non superare il 6% per la crisi che conseguirebbe per il settore immobiliare.

Fonte: BondWorld.it


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