Cirdan Capital : A seguito di una forte correzione dell’azionario americano, con due tra i principali indici azionari che hanno registrato nel 2022 performance negative – l’S&P500 circa -8% e il NASDAQ circa -13% -, il mercato sta scontando l’ormai atteso incremento dei tassi d’interesse americani.
A cura di Antonio De Negri, Founder e CEO di Cirdan Capital
Infatti, sembrerebbe che il mercato si aspetti quattro aumenti dei tassi nel 2022. A tal proposito, crediamo che i tassi possano essere incrementati a marzo, giugno, settembre e dicembre, rispettivamente di +25 punti base per ciascun trimestre. Il dirompente aumento dei tassi è volto principalmente a contrastare il tasso di inflazione annuo, poiché maggiore sarà il tasso d’interesse, minore sarà la moneta in circolazione, fattore che attenuerebbe, quindi, l’aumento dell’inflazione. Negli Stati Uniti, l’inflazione ha raggiunto il 7% nel mese di gennaio 2022, quando l’inflazione target dalla Federal Reserve, ma anche della Bank of England, è del 2%. Sembrerebbe, quindi, l’ennesimo caso in cui la FED non riesce a ‘domare’ l’inflazione, che in questa fattispecie registra un differenziale di 500 punti base rispetto al target del 2%.
Nonostante vi sia incertezza riguardo l’aumento dei tassi americani, stimiamo che vi saranno, come minimo, quattro aumenti dei tassi d’interesse nel 2022, ma con il ‘rischio’ che essi possano essere cinque o sei nello stesso anno. Tuttavia, ci aspettiamo che al prossimo FOMC meeting di domani, 26 gennaio, non venga comunicato l’aumento dei tassi. D’altro canto, una data target in cui stimiamo possa essere annunciato un ulteriore incremento dei tassi è maggio 2022, sempre di 25 punti base. Ad ogni modo, crediamo che un incremento di 25 punti base, a maggio, dopo l’aumento di 25 pb di marzo, potrà avere un impatto significativo sui mercati e pertanto crediamo che vi sia ancora una buona probabilità che questo non accada.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




