Comgest : Nel 2025, gli stimoli fiscali, l’andamento volatile dell’IA e i bassi spread creditizi hanno determinato un’elevata liquidità e una maggiore propensione al rischio sui mercati azionari
A cura di Franz Weis, CIO, Analyst/Portfolio Manager e Managing Director delle strategie azionarie europee di Comgest
I titoli value e quelli legati all’intelligenza artificiale ne hanno beneficiato in modo particolare. Questa attenzione da parte degli investitori apre interessanti opportunità di investimento in titoli di qualità.
Qualità, crescita e solidità non sono variabili costanti nei mercati dei capitali, ma sono soggette a cicli. Storicamente, le fasi dominate da trend di breve termine, liquidità e narrazioni si alternano a periodi in cui i fondamentali e la solidità strutturale riacquistano importanza. In Comgest riteniamo che il mercato azionario europeo si trovi in una fase di transizione di questo tipo.
Il 2025 è stato un anno straordinario per il mercato azionario, con i classici titoli quality growth che a volte sono rimasti significativamente indietro rispetto ai titoli value, nonostante fondamentali stabili. Il divario di valutazione tra titoli value e titoli quality growth in Europa ha talvolta superato il 20%. Tuttavia, dietro questo andamento si nascondono alcune peculiarità. Uno sguardo all’indice MSCI Europe mostra che il 75% della performance del 19% registrata nell’ultimo anno solare è stata determinata dall’espansione delle valutazioni, mentre l’aumento degli utili societari ha contribuito solo per il 10%. Considerati gli elevati livelli dei prezzi, cresce il nervosismo, come ha dimostrato la turbolenza nei titoli software.
Andamento del prezzo delle azioni slegato dagli utili
In questo contesto, i settori tradizionali con fondamentali solidi stanno tornando sempre più al centro dell’attenzione. Riteniamo che questo sia il punto di partenza per una rivalutazione della qualità e della crescita strutturale. Allo stesso tempo, l’andamento dei prezzi dei titoli di qualità si è notevolmente sganciato dall’andamento degli utili, e proprio questo offre opportunità di ingresso selettivamente vantaggiose per gli investitori a lungo termine.
Quando le valutazioni sono determinate dal sentiment piuttosto che dagli utili, si verificano delle distorsioni. Queste fasi non sono una novità, ma creano regolarmente situazioni in cui la qualità viene trascurata dal mercato.
Noi di Comgest riteniamo che qualità e crescita a lungo termine siano indissolubilmente legate. Elevate barriere all’ingresso nel mercato, potere di determinazione dei prezzi, modelli di business scalabili, rendimenti del capitale superiori alla media, flussi di cassa stabili e bilanci solidi costituiscono le basi per una crescita strutturale, indipendente dai cicli economici a breve termine.
A lungo termine, non sono i multipli di valutazione né il sentiment del mercato a determinare l’andamento dei prezzi delle azioni. I livelli di valutazione sono volatili, i dividendi sono relativamente stabili, e sono gli utili futuri delle società a determinare una performance sostenibile.
Le aziende europee beneficiano dell’utilizzo dell’IA
In Comgest riteniamo che l’Europa abbia dei punti di forza in settori come l’intelligenza artificiale. Le valutazioni di molte società statunitensi sono state a lungo trainate dalle aspettative sull’IA. Ora gli investitori si stanno concentrando maggiormente sulla questione di come l’IA possa effettivamente essere utilizzata per generare profitti. E quando si tratta di utili concreti e di crescita attraverso l’uso produttivo delle soluzioni di IA, anche le società europee si dimostrano convincenti.
Prendiamo ad esempio ASML: l’azienda olandese è il principale fornitore mondiale di sistemi di litografia per l’industria dei semiconduttori. L’azienda francese Schneider Electric, invece, svolge un ruolo centrale nella fornitura di attrezzature per i data center. Entrambe le aziende figurano tra i “facilitatori” dell’intelligenza artificiale e traggono vantaggi strutturali dal suo sviluppo.
Inoltre, le aziende europee di vari settori ricorrono sempre più spesso all’intelligenza artificiale per creare valore aggiunto per i propri clienti. Aziende di software come SAP e il gruppo ottico EssilorLuxottica stanno integrando l’IA nella loro offerta di prodotti e servizi, aiutando i propri clienti ad aumentare la produttività. Anche RELX, un fornitore di banche dati online per i settori legale e finanziario, offre “Lexis+AI”, una soluzione basata sull’IA che consente di ricercare e sintetizzare questioni legali in pochi secondi. Si prevede che l’accesso accelerato alle informazioni consentirà un aumento esponenziale della produttività.
Recentemente i mercati azionari hanno iniziato a rivalutare il tema dell’intelligenza artificiale. Gli investitori si stanno concentrando sempre più sulla questione di quali aziende siano effettivamente in grado di ottenere una crescita sostenibile dei profitti grazie all’implementazione dell’intelligenza artificiale.
In definitiva, è la qualità di un’azienda a determinare se essa sia in grado di monetizzare con successo tali opportunità. È quindi probabile che la qualità torni ad assumere maggiore importanza. Ciò non si riflette ancora pienamente nelle valutazioni. Ed è proprio per questo che ora è il momento di puntare sulla qualità.
Fonte: InvestmentWorld.it
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