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Commento principali dati macro della settimana: 19-23 Settembre 2011

Ci aspettiamo la settima correzione consecutiva, con la survey che dovrebbe rimanere in area negativa per il quarto mese consecutivo. Il calo dovrebbe riflettere il rallentamento in corso nel comparto Manifatturiero e, soprattutto, le…


Autore: Francesca PanelliLaura Cavallaro
Fonte: Ufficio Studi – Aletti Gestielle SGR


German ZEW survey per settembre (20 settembre). Agosto: -37.6
Forecast: -50.0

….pesanti correzioni dei mercati azionari nel mese, scaturite sia dai timori legati alla crisi dei Periferici sia dai segnali di rallentamento dell’economia globale.

US Housing Starts e Building Permits per agosto (20 settembre). Luglio: 604K, 601K
Forecast: 610K, 615K

Ci aspettiamo un rimbalzo molto modesto per entrambe le statistiche dopo i cali di luglio. Non ci attendiamo comunque una ripresa del settore a breve, con i tassi bassi sui mutui, il calo dei prezzi delle case ed i primi segnali di un easing degli standard creditizi che non dovrebbero bastare a compensare l’incertezza sulle prospettive occupazionali, trattenendo i consumatori dagli acquisti immobiliari.

US Existing Home Sales per agosto (21 settembre). Luglio: 4.67M
Forecast: 4.80M

Ci aspettiamo un modesto ribalzo, in linea con il miglioramento delle Pending Home Sales di maggio e giugno, che anticipano di un paio di mesi l’andamento delle Existing Home Sales. Nonostante il miglioramento atteso, la domanda di case resta debole, come mostrato dai dati dei mesi scorsi, insolitamente bassi per i mesi primaverili/estivi, che, invece, vedono solitamente forte attività di compravendite. I consumatori continuano infatti ad essere scoraggiati negli acquisti immobiliari a causa dell’incertezza della ripresa dell’economia americana e delle prospettive occupazionali.

FOMC Meeting (21 settembre). 9 agosto: 0%-0.25%
Forecast: 0%-0.25%

I tassi ufficiali dovrebbero rimanere fermi fino a metà 2013, con un probabile mantenimento anche della politica di reinvestimento. La Fed ha infatti abbandonato l’exit strategy e sta invece valutando tutte le possibili opzioni per stimolare l’economia. Gli strumenti più probabili sembrano un aumento della maturity media di portafoglio per cercare di appiattire la curva o il taglio degli interessi pagati sulle riserve in eccesso.

PMI man. advance per l’Eurozona per settembre (23 settembre). Agosto: 50.9
Forecast: 50.8

Il PMI manifatturiero dovrebbe registrare una modesta correzione, in linea con i cali attesi delle survey manifatturiere dei principali Paesi dell’Eurozona. L’indice dovrebbe attestarsi in questo modo per il secondo mese consecutivo in area di contrazione, segnalando così una possibile contrazione del settore manifatturiero nel terzo trimestre dell’anno. Possibile un modesto miglioramento del sottoindice dei nuovi ordini che potrebbe comunque rimanere in area di contrazione per il terzo mese consecutivo.


Cosa è successo la scorsa settimana:
Retail sales di agosto. Agosto: 0.0% mom; ex auto: 0.1% mom

Le vendite al dettaglio per il mese di agosto registrano un rallentamento allo 0% mom dallo 0.3% mom di luglio, dato a sua volta rivisto al ribasso dallo 0.5% mom originariamente rilevato. Anche al netto della componente Auto il risultato è stato piuttosto debole, registrando una crescita dello 0.1% mom, in rallentamento dallo 0.3% mom del mese precedente. Sullo stesso ordine di grandezza il risultato delle vendite al netto sia di Auto che di Gas Stations, in rialzo dello 0.1% mom, in rallentamento dallo 0.2% mom di luglio (rivisto al ribasso dallo 0.3% mom originariamente rilevato). Su base tendenziale vi è un rallentamento, con le vendite al dettaglio che registrano una crescita del 7.2% yoy dall’8.3% yoy di luglio. Anche al netto delle vendite di auto si registra un peggioramento, a 7.3% yoy da 8.4% yoy di luglio. Analizzando il dettaglio del dato emerge che molte sottocomponenti hanno registrato una contrazione della crescita, in particolare quella relativa all’abbigliamento (-0.7% mom), ai beni alimentari (-0.3% mom) e alle auto (-0.3% mom). L’andamento di quest’ultima componente risulta in linea con quanto registrato in termini di volume dalle vendite di auto nel mese (a 9.5 mln da 9.6 mln le domestiche e a 12.1 mln da 12.2 mln le totali). Su base tendenziale le vendite di auto registrano una crescita del 6.4% dal 7.7% yoy di luglio, sfavorito da un effetto confronto negativo. Le categorie Housing related mostrano risultati misti. La componente Building Materials mette infatti a segno un rimbalzo, salendo dello 0.2%mom dopo il -0.5% mom di luglio. In rialzo anche la componente Elettronica, salita dello 0.5% mom dopo il 1.2% mom di luglio. La componente Arredamento, invece, ha registrato un calo di -0.2% mom dopo il 0.4% mom di luglio. Un modesto rialzo viene dalle vendite nelle Gas Stations, salite dello 0.3% mom dopo il 0.9% mom di luglio. Il prezzo della benzina è modestamente sceso ad agosto (di -0.2% mom in media), e questo potrebbe aver favorito le vendite del carburante. In crescita più moderata, di +0.1% mom, General Merchandise, in linea con l’andamento delle weekly sales.

CPI US di agosto. Agosto: 0.4% mom; core: 0.2% mom

Il CPI US ha registrato un rialzo dello 0.4% mom dopo lo 0.5% mom di luglio (non rivisto), trainato principalmente dalla componente energetica, che ha registrato una crescita dell’1.2% mom. Anche la componente dei beni alimentari ha registrato un rincaro consistente, dello 0.5% mom. L’indice core al netto di Food ed Energy ha registrato quindi una crescita più contenuta, dello 0.2% mom, stesso valore del mese precedente. Risultano in accelerazione congiunturale le componenti di Apparel e di Transportation, mentre registra una diminuzione dei prezzi la voce di personal computer. Su base tendenziale il CPI headline registra un’ulteriore accelerazione, al 3.8% yoy dal 3.6% yoy di luglio, toccando così il massimo da settembre 2008. Anche il CPI core accelera moderatamente, registrando 2.0% yoy da 1.8% yoy di luglio e segnando così il massimo da ottobre 2008. Come anticipato, la componente Energy nel suo complesso ha registrato un rialzo dell’1.2% mom dopo il 2.8% mom di luglio. In particolare, la voce Gasoline è salita dell’1.9% mom dopo il 4.7% mom di luglio. In termini tendenziali, inoltre, la componente Gasoline risulta in rialzo del 32.4% yoy, riflettendo la passata accelerazione dei prezzi delle materie prime. L’Household Energy ha registrato un rialzo dello 0.4% mom ad agosto, stesso tasso di crescita dei prezzi del mese precedente. Sia l’indice relativo all’elettricità sia quello relativo all’olio da riscaldamento sono scesi dello 0.1% mom ad agosto, ma sono stati più che compensati dal rialzo di natural gas (2.2% mom). Tutte le sottocomponenti della voce Energy risultano in rialzo su base tendenziale, tranne Gas service (-2.0% yoy). Invece, la voce Food è salita dello 0.5% su base congiunturale dopo lo 0.4% mom del mese precedente, con un rialzo dello 0.6% mom della sottovoce Food at Home ed un +0.4% mom nella sottovoce Food Away from Home, il maggior rincaro dei prezzi da ottobre 2008. All’interno della voce Food at Home, la voce relativa ai Cereali e Prodotti da forno sale dell’1.1% mom, e anche le altre principali voci che rientrano in questa categoria sono salite. In aumento quindi le voci Carne, pollo, pesce ed uova (+0.4% mom), e Frutta e Verdura (+0.6% mom). L’unica eccezione ha riguardato un modesto calo dei prezzi delle bevande alcoliche, che ha registrato una modesta riduzione dei prezzi. Su base tendenziale, l’indice dei prezzi per il cibo a casa è salito del 6.0% yoy. Al netto delle componenti Food e Energy, l’indice core ha registrato un rialzo dello 0.2% mom ad agosto, stesso risultato di luglio. La componente Shelter risulta in rialzo dello 0.2% mom, registrando il quarto incremento consecutivo di almeno tale importo. L’indice relativo agli affitti sale dello 0.4% mom, il rialzo più fprte da giugno 2008. L’indice dell’owner equivalent rent, invece, sale dello 0.2% mom, mentre Lodging Away From Home registra una correzione consistente (-1.8% mom) dopo gli aumenti degli ultimi mesi. La componente Apparel sale dell’1.1% mom in agosto, probabilmente riflettendo un’introduzione anticipata dell’abbigliamento autunnale rispetto a quanto anticipato dai fattori di stagionalità e minori saldi estivi in quando i dettaglianti hanno avuto minori scorte di merce estiva da saldare quest’anno. La voce Trasporti risulta in rialzo dello 0.7% mom, riflettendo il rincaro della benzina (+1.9% mom), e il rialzo del prezzo dei veicoli usati (0.9% mom). La componente di Medicare risulta in rialzo dello 0.2% mom. Il dato di luglio è risultato piuttosto forte principalmente a causa delle componenti più volatili di Energy e di Food. Dovrebbe trattarsi quindi di un’accelerazione delle pressioni inflazionistiche transitoria. Nei prossimi mesi, infatti, non attendiamo dati di inflazione più moderati. Non ci sono comunque rischi concreti di deflazione, nonostante i recenti dati piuttosto deludenti sul lato della crescita.

US: produzione industriale di agosto. Agosto: 0.2% mom

La produzione industriale ha registrato un modesto rialzo ad agosto, dello 0.2% mom, in moderazione dallo 0.9% mom di luglio (non rivisto). Su base tendenziale la produzione industriale è cresciuta del 3.4%, registrando la stessa crescita tendenziale di maggio, giugno e luglio. E’ da notare che la produzione industriale registra a luglio un aumento dell’1.0% qoq (4.2% qoqa) rispetto a Q2, portando quindi momentum positivo per la crescita degli investimenti industriali nel terzo trimestre del 2011. Analizzando il dettaglio del dato, emerge che due delle tre principali componenti hanno mostrato una crescita positiva. In particolare, il comparto manifatturiero ha registrato una crescita dello 0.5% mom, dopo lo 0.6% mom di luglio. All’interno di tale comparto sono salite le sottocomponenti di Computer ed elettronica (1.3% mom) e di auto (1.7% mom), mentre la sottocomponente dei Macchinari ha mostrato una modesta correzione (-0.4% mom). Il comparto Auto è uno di quelli che ha registrato il rialzo più forte ad agosto, salendo dell’1.7% mom dopo il 4.5% mom di luglio. All’origine di questo rialzo vi è la ripresa delle forniture dal Giappone in seguito all’interruzione che era avvenuta nei mesi precedenti a causa del terremoto che aveva colpito tale Paese a marzo, già iniziata a luglio. A conferma della ripresa, l’assembly rate è salito ad agosto a 8.73 mln da 8.59 mln a luglio. Come anticipato, un calo è stato registrato dalla componente Utilities (-3.0% mom), su cui hanno pesato i cali sia di Elettricità (-3.3% mom) sia di Natural Gas (-0.6% mom). Infine, un contributo positivo è stato dato dal comparto estrattivo, che registra un rialzo dell’1.2% mom dopo il +1.1% mom di luglio. Contestualmente, la capacity utilization è salita ad agosto a 77.4% da 77.3% di luglio (rivista modestamente al ribasso dal 77.5% originariamente rilevato), restando ancora al di sotto della propria media storica di 80.8% e confermando quindi come la capacità inutilizzata nel sistema sia ancora presente.


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