agenda 1

Commento principali dati macro della settimana: 24-28 Ottobre 2011

Ci aspettiamo un risultato ancora debole dalla fiducia dei consumatori, in linea con la debolezza che continua a caratterizzare il mercato del lavoro e l’incertezza politica del momento. Questi fattori saranno parzialmente compensati…


Autore: Francesca PanelliLaura Cavallaro
Fonte: Ufficio Studi – Aletti Gestielle SGR


US Consumer Confidence per ottobre (25 ottobre). Settembre: 45.4
Forecast: 45.0

…dagli ultimi dati riguardanti l’economia americana, che mostrano una debolezza meno consistente di quanto pareva invece evidente un mese fa.

US Durable Goods Orders per settembre (26 ottobre). Agosto: -0.1% mom
Forecast: -0.5% mom

Gli ordinativi di beni durevoli dovrebbero registrare un ulteriore calo a settembre, ma il risultato di Q3 nel complesso dovrebbe essere positivo, riducendo le preoccupazioni per una nuova recessione. Se le nostre attese saranno verificate, il dato di settembre rappresenterà il calo congiunturale più consistente da giugno, con un calo atteso anche negli ordinativi al netto della componente Trasporti. Contributo negativo dovrebbe venire dalla componente aerei, in linea con il consistente calo negli ordini registrato da Boeing, e da Macchinari, in linea con il calo registrato dalle voce Nuovi Ordini e Scorte nell’ISM Manifatturiero di settembre.

US New Home Sales per settembre (26 ottobre). Agosto: 295K
Forecast: 310K

Le vendite di case nuove dovrebbero accelerare a settembre, in linea con il miglioramento visto negli Housing Starts. In generale, non ci aspettiamo grandi miglioramenti nel settore nei prossimi mesi finchè vi saranno elevate scorte di case esistenti provenienti dai pignoramenti in vendita a prezzi bassi. Quindi, le vendite di case nuove dovrebbero assestarsi intorno alle 300K unità, ben al di sotto della media di lungo periodo di 673K.

PIL US advance per Q3 (27 ottobre). Q2: 1.3% qoqa
Forecast: 2.3% qoqa

Questo report dovrebbe allontanare i timori di recessione emersi durante i mesi estivi, registrando la crescita migliore del 2011. Ci aspettiamo un’accelerazione nei consumi privati ed un buon risultati dagli investimenti, soprattutto in Equipment e Software, mentre da Net Trade ci aspettiamo contributo modestamente negativo. Gli investimenti residenziali dovrebbero continuare a drenare alla crescita, mentre la spesa pubblica dovrebbe registrare una modesta crescita. Contributo positivo dovrebbe venire anche dall’accumulo di scorte.

US Pers. Inc. e Spend. per settembre (28 ottobre). Agosto: -0.1% mom; 0.2% mom
Forecast: 0.4% mom; 0.7% mom

Questi dati dovrebbero dare ulteriore conferma che il rischio recessione è al momento basso. Ci aspettiamo infatti un’accelerazione per entrambi: il reddito personale dovrebbe registrare una crescita dello 0.4% mom in linea con l’andamento del reddito da lavoro, come mostrato dagli weekly earnings. I consumi nominali dovrebbero mostrare anch’essi una buona accelerazione, spinti dalla forte crescita delle vendite di auto nel mese e della componente di beni non durevoli. In termini reali, i consumi privati dovrebbero salire dello 0.5% mom.


Cosa è successo la scorsa settimana:


Philly Fed in territorio positivo per la prima volta da luglio. Ottobre: 8.7

Dopo le consistenti sorprese negative degli ultimi due mesi, rimbalza oggi il Philly Fed, registrando ad ottobre il primo dato positivo da luglio. Infatti, oggi sale a 8.7 da -17.5 di settembre. Negli ultimi tre mesi l’indice è infatti passato da -30.7 di agosto a 8.7 di ottobre, recuperando così quasi 40 punti dopo le pesanti perdite registrate nei mesi estivi. La debolezza dei mesi passati era stata esagerata dai fattori temporanei (passati rincari delle commodities, incertezza geopolitica e mancanza delle riforniture dal Giappone) ed ora che il peggio pare alle spalle torna a prospettare crescita modesta del comparto manifatturiero nell’Area.

Buona parte delle sottocomponenti sono in territorio positivo ad ottobre. L’indice dei nuovi ordini ha infatti rimbalzato a 7.8 da -11.3, registrando il massimo da aprile. L’indice degli shipments è salito a 13.6 da -22.8, mentre l’indice dell’occupazione è sceso a 1.4 da 5.8. Sul fronte prezzi si registra una modesta attenuazione delle pressioni inflazionistiche. Infatti, l’indice dei prezzi pagati è sceso a 20.0 da 23.2 e quello dei prezzi ricevuti è sceso a -2.5 da 0.9, tornando quindi in territorio negativo dopo il rimbalzo di settembre.

Germania: IFO in correzione ai minimi da maggio 2010. Ottobre: 106.4
La survey IFO registra ad ottobre una correzione in linea con le nostre attese, scendendo a 106.4 da 107.4 del mese precedente e registrando così il minimo da maggio 2010. Il dato risulta comunque ancora superiore alla propria media storica (101.0). Il calo odierno risulta maggiormente accentuato nella componente delle condizioni correnti, scesa a 116.7 da 117.9, riflettendo le preoccupazioni riguardo l’evoluzione della situazione greca, del settore bancario europeo e per il rallentamento economico in corso. Pesa inoltre sulla fiducia il rischio che il meeting dell’Eurogruppo di domenica non riesca a raggiungere un accordo concreto per la risoluzione della crisi, Da notare come, comunque, il livello delle condizioni correnti resti ancora piuttosto elevato, beneficiando dei dati complessivamente ancora positivi di economia reale. La componente delle aspettative è in calo anch’essa, sia pure in modo meno marcato, a 97.0 dal rivisto 97.9 di settembre, riflettendo i timori di un rallentamento globale (e di conseguenza delle esportazioni tedesche) più forte delle attese, anche a causa degli effetti di spillover dai mercati finanziari all’economia reale. Dal dettaglio settoriale della survey di business climate emerge come tutti i settori abbiano registrato un peggioramento della fiducia ad ottobre: Construction, in peggioramento a -13.6 da -10.0, Trade & Industry (5.4 da 7.4), Manifatturiero (9.7 da 10.5, dove la capacità utilizzata è significativamente più bassa rispetto ai mesi estivi, ma le imprese continuano a programmare assunzioni di personale, Wholesale Trade (6.3 da 13.0) ed il settore Retail Trade (2.0 da 2.9). L’economia tedesca resta comunque complessivamente robusta nonostante le prospettive di un rallentamento. Il calo odierno dell’IFO è in linea con l’ampia correzione registrata dalla survey ZEW ad ottobre (scesa a -48.3 da -43.3) e conferma le prospettive di rallentamento nei prossimi mesi.


Disclaimer

La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.