L’IFO dovrebbe correggere, in linea con l’andamento della ZEW nello stesso mese, mantenendosi comunque ancora al di sopra della media storica. La componente Aspettative…
Autore: Francesca Panelli – Laura Cavallaro
Fonte: Ufficio Studi – Aletti Gestielle SGR
German IFO Business Climate per settembre (26 settembre). Agosto: 108.7
Forecast: 106.5
….dovrebbe risentire dei rischi di contagio della crisi dei Periferici, della forte incertezza e dei timori legati al rallentamento globale, mentre la componente di condizioni correnti dovrebbe risentire del rallentamento Manifatturiero dopo i ritmi di crescita eccezionali e non sostenibili dei primi mesi dell’anno.
US Consumer Confidence per settembre (27 settembre). Agosto: 44.5
Forecast: 46.0
Ci aspettiamo un modesto rimbalzo della fiducia dopo il calo consistente di agosto, quando la survey ha registrato il minimo da aprile 2009, in linea con il moderato rialzo dell’UMICH Sentiment nello stesso mese. La fiducia dovrebbe infatti risentire della forte correzione dei mercati finanziari e dei recenti dati macroeconomici, soprattutto di quelli sul mercato del lavoro, che segnalano ancora notevole debolezza con scarse prospettive di miglioramento.
US Durable Goods Orders per agosto (28 settembre). Luglio: 4.1% mom
Forecast: 0.3% mom
Gli ordinativi di beni durevoli dovrebbero registrare un ulteriore risultato positivo dopo la forte crescita di luglio, spinti dai forti ordinativi ricevuti anche dopo l’Airshow, beneficiando in particolare del forte ordine posto da Delta Airlines (per 100 Boeing 737). Gli ordini ricevuti sono complessivamente saliti a 127 ad agosto da 115, per un valore da noi stimato salito a 13.6 bln USD da 10.2 bln USD di luglio. Debolezza potrebbe invece venire dalle altri componenti, in particolare dalla voce Metalli Primari dopo il forte rialzo del mese precedente.
CPI flash estimate di Eurozona per settembre (30 setttembre). Agosto: 2.5 % yoy
Forecast: 2.5% yoy
L’inflazione tendenziale dovrebbe registrare lo stesso valore del mese precedente, rimanendo sopra il 2% ininterrottamente da dicembre. La nostra previsione corrisponde ad una crescita di 0.2% mom, basata sulle nostre attese per il CPI armonizzato tedesco (-0.3% mom), quello italiano (0.9% mom) e quello francese (0.1% mom), a cui si unisce il modesto rialzo del prezzo del petrolio (2.7% mom in media a settembre). La nostra previsione incorpora gli aumenti dell’IVA effettuati a settembre in Italia, dove l’aliquota del 20% è stata portata al 21%, e in Grecia, dove i beni alimentari processati sono stati assoggettati ad aliquota ordinaria (23%) mentre prima erano soggetti ad aliquota ridotta.
US Pers. Income e Spend. per agosto (30 settembre). Luglio: 0.3% mom; 0.8% mom
Forecast: 0.0% mom; 0.2% mom
Il reddito personale dovrebbe registrare una crescita invariata ad agosto, frenata dall’andamento negativo del reddito da lavoro, come mostrato dagli weekly earnings ad agosto (-0.4% mom). I consumi nominali dovrebbero invece registrare un modesto rimbalzo, in linea con l’andamento dalle vendite al dettaglio nel mese, spinte da un lato dalla componente di beni non durevoli e dai servizi e frenate dall’altro dalla componente di beni durevoli.
Cosa è successo la scorsa settimana:
Survey ZEW ai minimi da dicembre 2008. Settembre: -43.3
La survey ZEW registra il settimo calo consecutivo a settembre, seppure meno marcato di quello registrato nel mese precedente. A settembre, infatti, la survey registra un calo di 5.7 punti, scendendo così a -43.3 da -37.6 di agosto, dopo che nel mese aveva registrato un calo di 22.5 punti. L’indice rimane così in area negativa per il quarto mese consecutivo e si assesta ben al di sotto della propria media storica (25.6), registrando il minimo da dicembre 2008. Anche la componente delle condizioni correnti scende a settembre a 43.6 da 53.5, registrando il quarto calo consecutivo ed il minimo da luglio 2010. A pesare sulla fiducia degli analisti finanziari il recente andamento dei mercati azionari, i timori legati ad un possibile rallentamento dell’economia globale, le preoccupazioni riguardo l’evoluzione dei problemi relativi ai debiti sovrani di Eurozona e le nuove misure di austerità fiscale introdotte nei mesi estivi in molti Paesi dell’Eurozona che potrebbero rallentarne la crescita. Dall’istituto Zew spiegano infatti che la tendenza al ribasso delle prospettive economiche sta perdendo momentum a settembre. Lo scenario economico è comunque caratterizzato da un alto tasso di incertezza che potrebbe compromettere la fiducia sia dei consumatori sia degli investitori. Gli economisti dell’Istituto Zew fanno sapere che la maggioranza degli investitori stima che i tassi della BCE rimarranno on hold nei prossimi 6 mesi e dichiarano che le aspettative di inflazione hanno corretto notevolmente e si stanno ora stabilizzando. Dallo spaccato settoriale emerge che tutti i settori hanno registrato un peggioramento della fiducia. In particolare, il dato di fiducia peggiore viene dal comparto Banche (-66.0 da -52.6), seguito dal comparto delle Assicurazioni (-55.9 da -41.6). Il dato migliore è invece quello che emerge dal comparto Information Technology (3.2 da 5.4), seguito dal comparto dei Servizi (-2.4 da 1.6). La survey corrispondente per l’Area Euro nel suo complesso risulta in peggioramento sia per quanto riguarda la componente di aspettative che quella di condizioni correnti. Infatti, le aspettative per l’Area euro nel suo complesso è sceso a settembre a -44.6 da -40.0 di agosto. In calo anche la componente delle condizioni correnti, scesa di 8.8 punti a -27.9.
FOMC 20/21 settembre: Operational Twist. 21 settembre: 0%-0.25%
L’elemento più rilevante uscito dal meeting di due giorni è la decisione, largamente attesa, di aumentare la maturity media delle Securities detenute nel portafoglio della Fed (cosiddetto Operational Twist), acquistando circa 400 bln USD di Treasuries a lunga scadenza (con maturity residua fra 6 e 30 anni) entro fine giugno 2012, vendendo contemporaneamente lo stesso ammontare di Treasuries con maturity residua fino a tre anni (attualmente i Treasuries nel portafoglio della Fed in questo settore sono vicini ai 550 bln USD). Lo scopo della decisione è quello di far scendere i tassi a lunga scadenza, favorendo le condizioni finanziarie e supportando la ripresa economica, e quella del mercato immobiliare in particolare attraverso i tassi dei mutui. Il 29% degli acquisti sarà effettuato sul segmento 20y-30y, cioè circa 116 bln USD. Il programma delle prime operazioni, che saranno svolte ad ottobre, sarà pubblicato il 30 settembre. Contemporaneamente, è stato deciso un cambiamento della politica di reinvestimento, in corso da agosto 2010, in base alla quale la Fed ha finora reinvestito i pagamenti ricevuti da Treasuries, Agency Debt ed Agency MBS in scadenza in Treasuries. Ora il reinvestimento verrà effettuato in questo modo: i Treasuries in scadenza verranno reinvestiti in Treasuries (ora con scadenza più lunga), mentre gli MBS ed Agency Debt in scadenza verranno ora reinvestiti in Agency MBS per supportare le condizioni nel mercato dei mutui e cercare, quindi, di far ripartire il mercato immobiliare. La Fed ha pubblicato delle FAQs riguardo il programma di estensione della Maturity e la Politica di Reinvestimento, dalle quali emerge come il programma lanciato ieri sera dovrebbe aumentare la maturity media degli attuali 75 mesi a circa 100 mesi entro fine 2012. Da queste emerge come la decisione di ieri sera non dovrebbe avere ripercussioni sulla Exit Strategy, per la quale la Fed può ancora contare su altri strumenti (es: riduzione degli interessi pagati sulle riserve in eccesso detenute dalle banche presso la Fed, intensificazione dei Reverse REPOs ed, infine, vendita di asset). Lo Statement del FOMC pubblicato ieri sera è molto lungo proprio per cercare di dettagliare il nuovo programma lanciato. Ci sono stati però cambiamenti anche negli altri paragrafi. Infatti, la descrizione dell’attività economica riconosce le recenti delusioni e la debolezza del mercato del lavoro che non permette un’accelerazione dei consumi. Mentre fino ad agosto venivano citati fattori transitori che avevano penalizzato la crescita (rincari di materie prime e mancate riforniture dal Giappone), questi non vengono più citati, lasciando quindi intendere (come peraltro ci appariva già evidente) come la debolezza sia imputabile a fattori strutturali. Gli Investimenti in strutture sono sempre deboli e quelli Residenziali sono sempre depressi, mentre gli Investimenti in Equipment e Software sono visti in espansione. Importante l’introduzione del riconoscimento di rischi significativi sul downside per la crescita economica, fra cui le recenti tensioni sui mercati finanziari, mentre ad agosto veniva semplicemente riconosciuto come i rischi sul downside per la crescita economica fossero aumentati. Per quanto riguarda la descrizione dell’outlook di inflazione, vi è il riconoscimento che il picco è probabilmente alle spalle, evidenziando l’attesa di un rallentamento nei prossimi mesi a livelli compatibili o inferiori con quanto implicato dal doppio mandato della Fed, con il graduale venire meno degli effetti dei passati rincari delle materie prime. La Fed continuerà però a monitorare con particolare attenzione l’evoluzione dell’inflazione e delle aspettative di inflazione. E’ stato mantenuto il paragrafo riguardo il doppio mandato ed è stata anche mantenuta l’indicazione che i tassi resteranno fermi fino almeno a metà 2013, con il mantenimento e l’espansione della politica di reinvestimento come illustrato sopra. Così come ad agosto vi è stato il voto dissenziente da parte di tre membri (Plosser, Fisher e Kocherlakota), in quanto non favorevoli ad ulteriore accomodation di politica monetaria in questo frangente.
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