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Commento su dati disoccupazione e inflazione

Italia: disoccupazione stabile ai minimi da 5 anni a settembre……..…


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Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo 


La disoccupazione è risultata stabile all’11,1% a settembre. Il dato di agosto è stato rivisto al ribasso a 11,1% da 11,2% della prima lettura. Si tratta di un minimo da 5 anni.

Il dato presenta luci ed ombre. Tra queste ultime, il lieve calo del tasso di attività (che però resta vicino ai massimi storici), la flessione per il secondo mese consecutivo dei dipendenti permanenti (compensata dal rimbalzo dei lavoratori autonomi) e la concentrazione dei nuovi occupati nella classe di età più anziana, con conseguente aumento della disoccupazione giovanile (a 35,7% da 35,1% di agosto: si tratta di un massimo dallo scorso maggio).

 Peraltro, su base annua al netto della componente demografica l’occupazione è in crescita di 1,3%; trainante resta la fascia di lavoratori più anziani (+1,9% sopra i 50 anni), ma anche le altre classi di età mostrano variazioni positive (+1,3% al di sotto dei 34 anni e +0,9% tra i 35 e i 49 anni). In prospettiva, pensiamo che la disoccupazione possa mantenere un trend in calo, sulla scia delle elevate intenzioni di assunzione evidenziate dalle indagini di fiducia delle imprese (specie nel settore manifatturiero). Tuttavia, il calo resterà lento: solo nel corso del 2018 il tasso dei senzalavoro potrà scendere stabilmente sotto l’11%.

La disoccupazione è risultata stabile all’11,1% a settembre. Il dato di agosto è stato rivisto al ribasso a 11,1% da 11,2% della prima lettura. Si tratta di un minimo da 5 anni.  Nel mese si registra un’occupazione poco variata (+2 mila unità, sintesi di un aumento tra gli uomini e di un calo tra le donne). Diminuisce per il secondo mese consecutivo il numero di dipendenti permanenti (-18 mila unità, peggior dato nell’ultimo anno) mentre i dipendenti a termine risultano circa stabili dopo essere saliti significativamente nei mesi precedenti (in media +41 mila unità tra febbraio e agosto).

Il calo dei lavoratori dipendenti è compensato all’incirca in egual misura dal rimbalzo dei lavoratori autonomi (+19 mila unità dopo il calo di agosto). Si registra anche un aumento del numero di inattivi (+25 mila unità rispetto al mese precedente, in particolare tra gli uomini). Di conseguenza il tasso di attività è diminuito (di un decimo), pur restando vicino al massimo storico di 65,7% toccato in luglio e agosto. È tornato ad aumentare il tasso di disoccupazione giovanile, a 35,7% da 35,1% di agosto. Si tratta di un massimo dallo scorso maggio (la media per i primi 8 mesi dell’anno era di 35,4%).

Più in generale, il dettaglio per classi di età è meno rassicurante che negli ultimi mesi, in quanto torna a evidenziare una creazione di posti di lavoro concentrata soprattutto tra i lavoratori più anziani (+63 mila gli occupati ultracinquantenni). Viceversa, la classe di età con la performance peggiore nel mese è quella dei 25-34enni, con un calo di -52 mila degli occupati e un aumento di +33 mila dei disoccupati.

Peraltro, su base annua al netto della componente demografica l’occupazione è in crescita di 1,3%; trainante resta la fascia di lavoratori più anziani (+1,9% sopra i 50 anni), ma anche le altre classi di età mostrano variazioni positive (+1,3% al di sotto dei 34 anni e +0,9% tra i 35 e i 49 anni).

In sintesi, il dato conferma che la disoccupazione mantiene un trend di calo, anche se il dettaglio presenta luci ed ombre (tra queste, l’aumento degli inattivi, il calo dell’occupazione permanente e la concentrazione dei nuovi occupati nella classe di età più anziana con conseguente aumento della disoccupazione giovanile).

In prospettiva, pensiamo che la disoccupazione possa mantenere un trend in calo, sulla scia soprattutto delle elevate intenzioni di assunzione delle imprese secondo le indagini di business confidence (in particolare nel settore manifatturiero). Anche le famiglie nei mesi più recenti sono diventate più ottimiste circa l’evoluzione del mercato del lavoro. La nostra previsione per la media annua della disoccupazione quest’anno è all’11,2% (in calo di mezzo punto rispetto al 2016). Solo nel corso del 2018, a nostro avviso, il tasso dei senza-lavoro potrà scendere stabilmente sotto l’11%.

Fonte : BondWorld.it


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