Intanto è stato fissato a inizio ottobre il secondo incontro del gruppo di lavoro voluto dall’Authority…
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Consob accelera sulla consulenza e punta a chiudere il fascicolo (aperto quasi tre anni fa) entro la fine dell’anno. Tante che nelle scorse settimane si è tenuto il primo incontro del gruppo di lavoro voluto dall’Authority per lo studio delle tematiche connesse all’avvio e all’operatività dell’Organismo per la tenuta e la vigilanza dell’Albo dei consulenti finanziari fee only. 1 tempi, però, sono molto strettì e difficilmente si riuscirà a fare quadrato attorno alla consulenza entro fine an-no. Anzi, è molto probabile che l’Albo degli advisor indipendenti non vedrà la luce prima della primavera del 2011. Intanto, è stato già fissato nei primi giorni di ottobre il secondo incontro del gruppo di lavoro, al quale partecipano Nafop, l’associazione italiana dei consulenti indipendenti presieduta da Cesare Armellini, Assofinance e Aiaf.
L’obiettivo è approfondire le tematiche organizzative, operative ed economico-finanziarie inerenti le fasi di impianto e funzionamento a regime dell’Organismo di tenuta dell’Albo.
La scaletta, poi, prevede che entro fine novem bre il gruppo di lavoro presenti la relazione conclusiva al ministero dell’Economia e delle Fi-li» nanze che a sua volta, fatte le dovute valutazioni, potrà finalmente dare il via libera all’ope-ratività dell’Organismo. Ma è improbabile che il Mef, considerando anche l’approssimarsi del Natale, riesca ad archiviare il fascicolo nel mese di dicembre. L’Organismo, dunque, potrebbe vedere la luce all’inizio del 2011 e solo allora si potrà dare il via libera al primo esame per accedere all’Albo dei consulenti. Albo che dovrà essere creato entro i sei mesi successivi alla nascita del relativo organismo di tenuta. E non ci saranno più scusanti se anche questa volta i tempi non verranno rispettati. La consulenza indipendente è stata riconosciuta professionalmente a novembre del 2007. Da allora ci sono stati rinvii su rinvii, giustificati (in parte) anche dalla delicata fase finanziaria, politica ed economica che in questi ultimi anni ha impegnato le risorse del ministro Giulio Tremonti e del-la sua squadra. Ma questo temporeggiare è anche figlio, molto probabilmente, della volontà di dare alle reti, bancarie e non, la possibilità di organizzarsi (non a caso su altri fronti, come quello della riorganizzazione dell’Albo promotori, si è andati avanti). E 36 mesi può essere considerato un periodo più che adeguato per poter dare spazio anche alla consulenza.
Autore: Gabriele Petrucciani
Fonte: Borsa e Finanza del 25 settembre 2010
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