Il CPI US ha registrato un rialzo dello 0.2% mom a maggio (0.165% mom). Il risultato complessivo è stato contenuto dalla correzione della componente Energetica, mentre la voce Food è risultata in rialzo più forte di quanto stimato. In particolare, la componente benzina risulta in correzione del 2% mom dopo la corsa dei mesi precedenti, in linea con il calo nel prezzo delle materie prime (e del petrolio in particolare) nel mese. La componente Food è invece risultata in rialzo dello 0.4% mom, con l’indice del cibo a casa salito dello 0.5% mom, stesso risultato di aprile, e con rialzi in quattro dei sei maggiori gruppi. Il dato di aprile non è stato rivisto ed è rimasto a 0.4% mom. …
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Aletti Gestielle SGR – Francesca Panelli -Ufficio Studi
La componente Energy nel suo complesso ha registrato un calo dell’1% mom dopo dieci rialzi congiunturali consecutivi. In particolare, la voce Gasoline è scesa del 2.0% mom dopo il +3.3% mom di aprile. Nonostante la correzione odierna, la componente Gasoline risulta in rialzo del 23.7% complessivamente negli ultimi sei mesi, riflettendo la forte accelerazione dei prezzi delle materie prime dei mesi passati. Household Energy ha registrato un rialzo dello 0.5% mom a maggio dopo lo 0.7% mom di aprile. L’indice dei Carburanti è salito del 6.2% mom e del 37.2% negli ultimi sei mesi. L’indice di Elettricità è salito dello 0.8% mom a maggio, mentre l’indice di Natural Gas è sceso dello 0.3% mom. Tutte le sottocomponenti della voce Energy risultano in rialzo su base tendenziale, tranne Natural Gas (-1.2% yoy).
Invece, la voce Food è salita dello 0.4% su base congiunturale, stesso risultato di aprile, con un rialzo dello 0.5% mom della sottovoce Food at Home ed un +0.2% mom nella sottovoce Food Away from Home. All’interno della voce Food at Home i rialzi più consistenti sono quelli della voce Carne, pollo, pesce ed uova (1.5% mom) e Cereali e Prodotti da forno (1.0% mom).
La voce latticini risulta in rialzo meno consistente, mentre la componente di Bevande non alcoliche risulta flat. Unico calo si registra nella voce Frutta e Verdura (-1.3% mom), a causa di un’ampia correzione nel prezzo dei pomodori dopo i forti rialzi dei mesi scorsi. Su base tendenziale, l’indice dei prezzi per il cibo a casa è salito del 4.4% yoy.
Al netto delle componenti Food e Energy, l’indice core ha registrato un risultato in rialzo dello 0.3% mom dopo lo 0.2% mom di aprile. La componente Shelter risulta in rialzo dello 0.2% mom dopo lo 0.1% mom registrato ininterrottamente nei sette mesi precedenti. In particolare, sia gli affitti che la voce OER sono in rialzo dello 0.1% mom, mentre l’accelerazione di Shelter è imputabile al +2.9% mom registrato in Lodging Away From Home, dopo il risultato flat di aprile. La componente Affitti (ed indirettamente anche OER) sono mantenute basse dalla concorrenza per affittare case pignorate. La componente Apparel sale dell’1.2% mom dopo lo 0.2% mom di aprile, a causa di un rialzo nei prezzi dell’abbigliamento da uomo e delle scarpe.
Il rialzo nei prezzi delle auto usate e nuove (1.1% mom per entrambi gli indici) è imputabile alla difficoltà di ricostituzione delle scorte dopo il terremoto in Giappone dell’11 marzo. La voce Recreation risulta in rialzo dello 0.3% mom dopo il risultato flat di aprile, mentre la componente di Medicare risulta in rialzo dello 0.2% mom, con un risultato flat mom da Medicare Commodities e +0.3% mom da Medicare Services.
Sebbene il rialzo congiunturale registrato oggi dalla componente Food e Beverage sia il più forte da luglio 2008, il rialzo dell’headline non risulta preoccupante. Inoltre, quando verranno risolti i problemi della catena di riforniture dal Giappone, anche la componente core dovrebbe moderare. Ci aspettiamo una modesta accelerazione dell’headline ancora a giugno, quando dovrebbe probabilmente essere raggiunto il picco, per poi moderare nella seconda metà dell’anno anche grazie ad effetti confronto favorevoli.
Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.
Da seguire:
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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