11 AMERICA

CPI US di marzo

Il CPI US ha registrato un risultato in linea con le nostre attese, salendo dello 0.5% mom a marzo (0.549% mom). Il risultato è stato trainato dai rialzi della componente Food e della componente Energy. Infatti, i rialzi di benzina e cibo rappresentano complessivamente quasi tre quarti del rialzo odierno nel dato….


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Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi


headline. In particolare, la componente benzina è salita per il nono mese consecutivo in termini congiunturali. In particolare, negli ultimi tre mesi è salita del 14.4%. Anche la componente di Household Energy è salita, con i rialzi nelle componenti di Fuel Oil ed elettricità che hanno più che compensato il calo nella componente di Gas Naturale. La componente Food è risultata in rialzo dello 0.8% mom, con l’indice del cibo a casa salito dell’1.1% mom e con rialzi in tutti i sei maggiori gruppi. Il dato di febbraio non è stato rivisto ed è rimasto a 0.5% mom.

L’indice core al netto di Food ed Energy è salito dello 0.1% mom dopo due rialzi consecutivi di 0.2% mom. Su base tendenziale il CPI headline è accelerato oggi, a 2.7% y/y dal +2.2% yoy di febbraio, mentre il CPI core accelera oggi a 1.2% yoy da 1.1% yoy di febbraio.

La componente Energy nel suo complesso ha registrato un rialzo di 3.5% mom dopo il +3.4% mom di febbraio, nono rialzo congiunturale consecutivo. Da giugno 2010 questa componente è complessivamente salita del 23.7%. La voce Gasoline è salita del 5.6% mom dopo il 4.7% mom di febbraio. Household Energy ha registrato un rialzo dello 0.6% mom a marzo dopo l’1.3% mom di febbraio. L’indice dei Carburanti è salito del 6.2% mom e del 37.2% negli ultimi sei mesi. L’indice di Elettricità è salito dello 0.7% mom a marzo, mentre l’indice di Natural Gas è sceso dell’1.4% mom. L’indice di Household Energy nel complesso è salito dell’1.2% yoy. Tutte le sottocomponenti della voce Energy risultano in rialzo su base tendenziale, tranne Natural Gas(-5.5% yoy).

Invece, la voce Food è salita dello 0.8% su base congiunturale dopo lo 0.6% mom di febbraio, con un rialzo dell’1.1% mom della sottovoce Food at Home ed un +0.3% mom nella sottovoce Food Away from Home. All’interno della voce Food at Home il rialzo più consistente è quello della voce Frutta e Verdura (1.9% mom). In rialzo anche le componenti di Bevande non alcoliche (+0.8% mom, a causa di un rialzo del 3.5% mom nel prezzo del caffè), Carne, pollo, pesce ed uova (1.1% mom), Cereali e Prodotti da forno (1.9% mom). La voce latticini risulta in rialzo dell’1.3% mom. Su base tendenziale, l’indice dei prezzi per il cibo a casa è salito del 3.6% yoy.

Al netto delle componenti Food e Energy, l’indice core ha registrato un risultato in rialzo dello 0.1% mom dopo lo 0.2% mom dei due mesi precedenti. La componente Shelter risulta in rialzo dello 0.1% mom per il sesto mese consecutivo. In particolare, sia gli affitti che la voce OER sono in rialzo dello 0.1% mom, stesso risultato di febbraio. La componente Transportation è salita del 2.2% mom, con i prezzi delle nuove auto in rialzo dello 0.7% mom dopo il +1% mom di febbraio, mentre l’indice dei prezzi per le auto usate è salito dello 0.8% mom. Il rialzo nei prezzi delle auto usate è imputabile alla difficoltà di ricostituzione delle scorte dopo il terremoto in Giappone dell’11 marzo. Le tariffe aeree sono salite dell’1.9% mom a marzo. In rialzo la componente di Medicare (0.2% mom dopo lo 0.4% mom di febbraio), con un +0.5% mom da Medicare Commodities e +0.1% mom da Medicare Services. La componente Education è in rialzo dello 0.1% mom dopo lo 0.2% mom di febbraio, mentre Apparel scende dello 0.5% mom, secondo calo congiunturale consecutivo. La voce Other Goods è risultata in calo dello 0.1% mom, con un +0.1% mom della componente Tobacco.

Sebbene il rialzo congiunturale registrato oggi dalla componente Food e Beverage sia il più forte da luglio 2008, complessivamente il rialzo dell’headline è stato in linea con le attese, grazie ad un risultato della componente core più contenuto, suggerendo quindi come le pressioni inflazionistiche sottostanti restino sotto controllo.


Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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