Rischio di tassi più alti nel 2015. Migliori prospettive di rendimento dalle obbligazioni di mercati emergenti…..
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Sylvie Golay Markovich – Head Fixed Income Analysis – Credit Suisse
Rischio di un aumento dei tassi nel 2015, ma le prospettive a breve sono più positive I tassi su molti titoli di Stato sono nettamente diminuiti nel 2014 sulla scia del calo dell’inflazione e dei continui allentamenti delle banche centrali in Europa e Giappone. Se i tassi sui Treasury USA sono risaliti dai minimi toccati a metà ottobre, la proiezione del mercato di un incremento del tasso dei Fed Funds è inferiore a quanto preveda la maggioranza dei membri del FOMC, ossia un incremento rispettivamente dell’1% e del 2,5% entro la fine del 2015 e 2016. Le nostre previsioni sono simili e prevediamo quindi che i tassi USD aumentino nel 2015 su tutte le scadenze. Nei prossimi mesi, tuttavia, è probabile che i mercati obbligazionari globali continuino ad essere supportati dalle politiche monetarie espansive in Europa e Giappone. Per ora restiamo quindi neutrali sul reddito fisso.
Le obbligazioni di paesi emergenti in valute forti e a breve scadenza restano interessanti
Nel segmento dei titoli corporate investment grade dei paesi avanzati, preferiamo le obbligazioni a 3–5 anni in USD ed EUR. Le scadenze più brevi in USD sono particolarmente vulnerabili a ricadute quando le aspettative di rialzo della Fed sono riviste al rialzo, e le valutazioni sono poco interessanti in EUR. Per le obbligazioni corporate investment grade di mercati emergenti, le prospettive di rendimento appaiono più interessanti sulle scadenze brevi, dove la compensazione del credito è più alta (in Russia è preferibile un’esposizione a titoli sovrani).
Obbligazioni di mercati emergenti in valute locali preferite per ora alle corporate high yield
Nel segmento a più alto rendimento, continuiamo a preferire le obbligazioni di mercati emergenti in valute locali. Il calo delle pressioni inflazionistiche dovrebbe permettere ad alcuni paesi emergenti con finanze estere e interne più solide di varare misure espansive.
Tuttavia, potremmo comunque assistere ad ondate di debolezza delle valute di paesi emergenti, e quindi preferiamo posizioni coperte in USD. Tra gli altri, preferiamo India, Indonesia, Turchia e Mexico.
Dal momento che la volatilità è destinata a restare elevata per le obbligazioni corporate ad alto rendimento, via via che i mercati scontano la stretta della Fed, consigliamo di restare a guardare fino alla prossima riunione della Fed in dicembre. È probabile che nel 2015 emergano segnali di un peggioramento del ciclo del credito, e quindi consigliamo di evitare di esporci ad emittenti con rating C/CCC. Consigliamo cautela anche nel settore dell’energia, che potrebbe far registrare un’ondata di insolvenze se il prezzo del petrolio scende verso USD 65. Non consigliamo neanche un’esposizione a emittenti di mercati emergenti high yield, visto il maggior rischio di insolvenza del Venezuela, che se si concretizzasse metterebbe sotto pressione altri titoli a beta elevato.
Infine, cercheremo di ridurre anche l’esposizione ai paesi periferici d’Europa qualora la BCE annunciasse acquisti di obbligazioni sovrane. Tuttavia, crediamo che l’atteggiamento espansivo della BCE dovrebbe favorire la ricerca di rendimento in EUR per tutto il 2015. Come evidenziato dalla nostra Migliore idea d’investimento «Per realizzare rendimenti: credito e dividendi», questa scelta dovrebbe avvantaggiare il debito subordinato.
Fonte: BONDWorld.it
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